PHILLIP ISLAND - Venti punti li separano in classifica. E venti millesimi in griglia. Bagnaia, Aleix Espargarò e Quartararo: uno dietro l'altro, in fila indiana, tutti insieme appassionatamente aspettano il semaforo verde di una gara - la terz'ultima del calendario - che - alle 5 di domani mattina, in Italia - promette di essere decisiva nella corsa al titolo. C'è una Ducati in pole in Australia, ma è quella targata Pramac dello spagnolo Martin. Al suo fianco uno spudorato Marc Marquez: senza nessuna vergogna, il Cannibale per tutte le qualifiche si è incollato alla ruota di Pecco, sfruttandone la scia, ha ottenuto quel che voleva. Il piemontese è 3°, comunque in prima fila: ha un passo impressionante e la serenità di chi sa di essere il più forte. Quartararo parte dalla seconda, in quinta posizione. Tra i 2 rivali ci sono 20 millesimi di differenza. Anche il ritmo del francese fa paura. La probabile strategia degli avversari promette emozioni: il campione del mondo cercherà di andare in fuga nei primi giri, sfruttando le gomme hard; pneumatici soft invece per il ducatista, che punterà a venire fuori alla distanza. Ma in mezzo alla coppia c'è l'Aprilia del più vecchio dei fratelli Espargarò, che in Australia è obbligato a vincere, se vuole prendersi il titolo. Un gp da togliere il fiato, con tante altre variabili: il vento, che qui continua a soffiare fortissimo, e una serie di piloti ambiziosi che faranno di tutto per stare davanti. Da Martin a Marquez, con l'imprevedibile Zarco che comincia dalla seconda fila (6° tempo per il francese), Bastianini che comincia lontanissimo - ostacolato da Oliveira, non è andato oltre un modesto 13° crono - ma vuole regalare una delle sue rimonte.
Martin, che pole: "Domani voglio vincere"
Jorge Martin ha dimostrato ancora una volta di essere uno specialista sul giro 'secco'. "Sono molto contento, è una pole incredibile", sorride al termine delle qualifiche. "Speriamo di avere ancora qualcosa in più per domani, ma sono già pronto a battermi per la vittoria". Altro che gioco di squadra ducatista, come insinuano i maligni. Marquez fa come niente fosse, sfruttare la scia degli altri ormai è un'abitudine: "Venerdì avevamo lavorato per il futuro, la prossima stagione. Oggi per il presente, la gara di domani. Il passo è abbastanza buono, ma non sufficiente per stare davanti coi migliori", confessa il catalano. "Pecco nelle Fp4 aveva un ritmo pazzesco. Punto a finire nei primi 5, salire sul podio sarebbe bellissimo".
Serenità Bagnaia: "Devo sfruttare questa occasione"
Bagnaia ha dato una grade dimostrazione di maturità, non innervosendosi quando Marquez gli si è incollato dietro e continuando a cercare il tempo buono: "Non sono in lotta per il titolo con Marc, non aveva senso smettere di spingere: rischiavo di farmi sorpassare da altri. Ho preferito guidare con la strada libera davanti, e fare il mio passo: ho dato il massimo, sono contento per il risultato". Che gara sarà? "Di gruppo, immagino: bisognerà stare attenti nella gestione delle gomme, abbastanza intelligenti per sfruttare l'occasione - e spingere - quando si presenterà. Credo di aver un buon ritmo per provare a vincere o comunque salire sul podio".
I dubbi di Quartararo: "Partire subito forte o aspettare?"
Anche Quartararo sorride: "E' stata una qualifica difficile, ho fatto il crono da solo, la seconda fila va benissimo: il passo non è male, nella quarta sessione ho provato tutte le gomme. Sarà una corsa complicata, bisogna prendere decisioni importanti: si può andare subito molto veloce, ma il rischio è quello di consumare troppo le gomme. Vedremo che ritmo prendere. Ci sono 2-3 buone opportunità al giro per sorpassare, sarà interessante soprattutto alla fine".