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MotoGp, in Malesia Bagnaia cerca l’allungo su Martin. Lo spagnolo ammonito per aver aggirato una regola sulle gomme

Pecco Bagnaia e Jorge Martin

Pecco Bagnaia e Jorge Martin

 

Via al terzultimo weekend della stagione, i due contendenti divisi da 13 punti. Il campione del mondo sulla pressione degli pneumatici che avrebbe favorito la vittoria del rivale in Thailandia: “Non ha senso dire che puoi violare leggermente una norma per avere un vantaggio”

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L’acronimo racconta la parte più triste della storia: Sic come Sepang International Circuit, la pista malese dove il 23 ottobre del 2011 perse la vita Marco Simoncelli, che aveva 24 anni e lo chiamavano così. Il Sic. A cinque minuti dall’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur, a sua volta collegato a un faraonico albergo-ristorante – il Sama-Sama – che ospita tutte le squadre del paddock, e dove Andrea Iannone esattamente 4 anni fa mangiò la fantomatica bistecca “dopata” che gli è costata la lunga squalifica. Queste curve, spesso inzuppate di pioggia – e per il prossimi giorni il meteo promette una sorpresa dietro l’altra - nel 2015 furono teatro della famigerata sfida tra Valentino Rossi e Marc Marquez, ricordate? Lo sciagurato “contatto” che alla fine costò il decimo titolo al Doc. Nello stesso giorno dell’autunno del 2018, ci festeggiarono contemporaneamente il mondiale due ragazzi di belle speranze: Bagnaia vinse il titolo di Moto2, Martin quello di Moto3. Tra sabato e domenica, 18° appuntamento della stagione, Pecco e Jorge saranno protagonisti di due gare delicatissime, forse decisive. Questo è il campionato più equilibrato di sempre, a tre weekend dal termine il piemontese è in vantaggio di soli 13 punti: domenica sera, uno dei due guarderà con molto più ottimismo all’appuntamento finale di Valencia, il 26 novembre.

Bagnaia: “Pressione? È il carburante per vincere”

Percorso molto adatto alla Ducati – ma ormai, su quale pista non vanno fortissimo i gioielli di Borgo Panigale? -: nei mesi scorsi alcuni tratti sono stati riasfaltati, aver tolto gli avvallamenti dovrebbe aumentare ulteriormente la velocità. Costruito nel 1999, per 16 anni ha ospitato anche le corse di Formula Uno e la Ferrari vinse – prima Irvine, poi doppietta di Schumacher – le prime 3 edizioni. “È una delle mie piste preferite, qui ho alcuni dei ricordi più belli della mia carriera”, dice Bagnaia, che lo scorso anno vinse una emozionante battaglia con Bastianini, mentre Quartararo – che già sentiva il titolo scivolargli tra le mani – chiuse al 3° posto. “Speriamo di essere fortunati col meteo, però penso saremo comunque competitivi in tutte le condizioni”. Il campione in carica deve migliorare nelle qualifiche, in modo da partire tra i primi in griglia e non essere sempre costretto a inseguire. “Ci stiamo lavorando coi tecnici, spero proprio di risolvere il problema delle gomme sul giro secco”. A 15 giorni dalla parola “fine”, comunque vada, la pressione continua a salire. “Ce l’avevo anche la passata stagione, poi ho vinto. La pressione fa bene, è il carburante che ti fa avere voglia e fame di andare più forte”.

Martin ammonito. Al via c’è anche Bautista

Martin, dopo il trionfo in Thailandia – quarta doppietta tra sprint race e gp della stagione -, è rimasto in Asia per evitare di soffrire i troppi cambi di fuso. È in gran forma, e non perde la pazienza quando gli ricordano che ha appena subìto una ammonizione per aver contravvenuto le regole sulla pressione delle gomme. “È stato un mio piccolo errore, però abbiamo vinto”, risponde, provocando un commento secco di Bagnaia (“Non ha senso dire che puoi violare leggermente una regola per avere un vantaggio”). Gli chiedono dell’ipotesi di un passaggio già dal prossimo anno nella Ducati ufficiale, compagno di squadra di Pecco al posto di Bastianini. “Ufficialmente, per ora resto nel team Prima Pramac e ne sono fiero. Ma se la Ducati vuole che entri nella loro squadra ufficiale, sarò contento”. Sul tema si esprime anche Pecco: “Non sarebbe giusto che Enea perdesse il posto a causa di questa stagione sfortunata, però io non prendo decisioni: sono qui solo per correre”. A proposito di correre: al via, con una wild card e in sella a una Ducati, ci sarà anche lo spagnolo Alvaro Bautista, fresco vincitore del titolo iridato in Superbike.

Il Gp della Malesia in tv: sprint race e gp alle 8 del mattino

Ci sono 7 ore di fuso orario (in avanti) tra Italia e Malesia. Sky Sport trasmetterà l’intero evento in diretta, per Tv8 qualifiche e sprint race del sabato in diretta e in chiaro, il resto in differita. Si comincia alle 2 della notte tra giovedì e venerdì con le prime prove per la Moto3, seguite alle 2.50 dalla Moto2 e alle 3.45 dalla MotoGP. Più tardi, nel pomeriggio malese, seconda sessione per la Moto3 alle 6.15 italiane, per la Moto2 alle 7.05, mentre nella MotoGP si corre un’ora tra le 8 e le 9, coi migliori 10 che passano direttamente alle Q2 del sabato. E proprio il sabato, ore 1.40, terze libere per la Moto3, per la Moto2 alle 2.25; dalle 3.10 ancora mezz’ora di libere per la MotoGP che poi passa alle Q1 dalle 3.50, seguite subito dopo dalle Q2. Le qualifiche della Moto3 sono alle 5.50, quelle della Moto2 alle 6.45. Finalmente, alle 8 del mattino – sempre di sabato – scocca l’ora della sprint race di MotoGP, su 10 giri di pista. Domenica, il breve warm up di MotoGP alle 3.40, quindi il via alle gare: la Moto3 scatta alle 5 (15 giri), la Moto2 alle 6.15 (17), la MotoGP alle 8 (su 20 giri di pista).

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