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Mikaela Shiffrin ancora battuta: argento dietro la sorpresa St-Germain in slalom

Mikaela Shiffrin
Mikaela Shiffrin (reuters)
L'americana, in testa alla prima manche, cede nella seconda alla canadese mai prima in Coppa del mondo. Lara Della Mea ottava recuperando 18 posizioni. Giallo Holdener: fuori dopo il 2° posto della prima manche, le immagini tv scoprono che non aveva inforcato
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MERIBEL – I Mondiali di sci femminili si chiudono con una nuova sconfitta di Mikaela Shiffrin, che conclude comunque i campionati a Courchevel-Meribel con un oro e due argenti. Dopo lo slalom gigante vinto davanti a Federica Brignone, l'americana ha perso in slalom speciale dopo aver guidato la prima manche, per finire battuta di 57 centesimi sulla Roc de Fer di Meribel dalla sorprendente canadese Laurence St-Germain, scesa col numero 18, mai vincente in Coppa del mondo. Con una manche senza la solita convinzione e piena di imperfezioni, fotografata dal 29° tempo parziale su trenta atlete scese, l'americana ha così perso l'occasione di aggiungere un nuovo titolo in slalom dopo l’oro alle Olimpiadi di Sochi 2014, e ai Mondiali di Schladming 2013, Vail 2015, St.Moritz 2017 e Are 2019.

Lo stupore di Laurence St-Germain, medaglia d'oro
Lo stupore di Laurence St-Germain, medaglia d'oro (reuters)

Ancora peggio è andata all'unica che le aveva tenuto testa nella prima manche, la svizzera Wendy Holdener, che apparentemente ha inforcato rimanendo senza medaglia. Le immagini tv analizzate dopo la gara hanno scoperto che in realtà aveva eseguito un passaggio regolare, lo scarpone ha colpito la base del palo dandole l'impressione dell'inforcata, e nel frattempo l'elvetica non è riuscita a girare gli sci sulla porta successiva. Il bronzo è andato così alla tedesca Lena Duerr, terza a 69 centesimi.

Nella giornata dei colpi di scena uno lo riserva un'azzurra: Lara Della Mea, 26a dopo la prima manche, è rimasta a lungo al comando con la migliore seconda manche di tutte, recuperando 18 posizioni e piazzandosi ottava, miglior risultato italiano nella stagione. “Sono contentissima" il commento dell'azzurra a fine gara, "per me è un’emozione grande fare un risultato del genere ai Mondiali. Siamo sulla strada giusta, credo che potremo raggiungere dei buoni risultati".

Lara Della Mea
Lara Della Mea  (ansa)

 

Ora riparte la corsa per il record di Stenmark

Ora Shiffrin si può dedicare all’aggancio di Ingemar Stenmark e al suo record di 86 vittorie in Coppa del mondo: ne manca una sola, può arrivare – visto che Mikaela salterà le gare di Crans Monta del prossimo weekend - nella tre giorni norvegese di Kvitfjell (due superG e una discesa tra il 3 e il 5 marzo), oppure ad in Svezia nel gigante e nello slalom del 10-11 marzo.

(reuters)

Shiffrin ha vissuto un campionato non facile: prima l’oro in combinata buttato uscendo nelle ultime porte sotto la pressione di Federica Brignone, poi il superG chiuso comunque con un argento, nel giorno in cui Marta Bassino si è superata vincendo per la prima volta in questa disciplina. Nei giorni successivi le sessioni di allenamenti a Orcières Merlette sono state poi disturbate da una serie di imprevisti che hanno alzato i livelli di stress: prima per le proteste degli ambientalisti per un presunto uso dell’elicottero che hanno consigliato le autorità locali a fornirle una scorta, poi la separazione improvvisa dal suo storico allenatore Mike Day, che ha fatto le valigie ed è ripartito per gli Stati Uniti a Mondiale in corso. La vittoria in gigante è stata accolta con sollievo, e con un filo di emozione ricordando le ultime turbolente giornate. Poi la delusione in slalom, in cui quest’anno aveva vinto 5 gare di Coppa del mondo: l'argento non basta per far dimenticare l'occasione perduta.

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