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Nadal: "Difficile continuare a giocare se non trovo una soluzione per il dolore al piede"

Lo spagnolo dopo la vittoria su Djokovic nei quarti del Roland Garros: "Sto facendo di tutto per restare al top, ma non so cosa può succedere. Alla fine mi godo ogni giorno senza pensare al futuro"
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"Ho un problema al piede e se non troviamo una soluzione, sarà difficile per me continuare a giocare". Dopo la vittoria su Novak Djokovic ottenuta la notte scorsa dopo quattro ore di battaglia e l'accesso all'ennesima semifinale del 'suo' Roland Garros (13 successi), Rafael Nadal non nasconde la sua preoccupazione per il dolore cronico di cui soffre al piede sinistro (la sindrome di Muller-Weiss, ndr). "Penso che il pubblico fosse consapevole che potrebbe non vedermi tante altre volte qui e per questo mi ha trattato così bene. Sto facendo di tutto per restare al top, ma non so cosa può succedere. Alla fine mi godo ogni giorno senza pensare al futuro. Cercherò di trovare un rimedio all'infortunio al piede, ma ad ora non ci siamo riusciti".

"Se gioco ancora è per serate come questa"

In semifinale lo aspetta Zverev: "È stata una serata speciale per me, sono emozionato e se gioco ancora è per serate come queste. Va detto che è solo un quarto di finale, non ho vinto nulla ed adesso penso solo a giocare bene la prossima sfida, la semifinale. Sono consapevole che forse dovrei godermi il momento, ma già penso al prossimo allenamento. Sono una persona molto emotiva ed ho intenzione di concentrarmi al 100%, proprio come ho fatto oggi".

Il record di Slam

Rafa resta in corsa per il 22° Slam della sua carriera: "Io e Djokovic ci siamo sfidati nei tornei più importanti al mondo ed è sempre speciale sfidarsi. Il fatto che stavolta ci siamo affrontati nei quarti cambia un po' le cose ma devo ribadire che nella mia testa non c'è mai il pensiero su chi finirà la carriera con il maggior numero di Slam. Entrambi abbiamo i nostri sogni ed i nostri titoli e tutti e tre con Roger Federer stiamo facendo la storia di questo sport".

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