PARIGI - Il dado è stato tratto perché il tic toc del tempo correva contro di lui. Contro Novak Djokovic. Il serbo s'è fatto operare oggi a Parigi per la lesione al menisco destro evidenziata da una risonanza magnetica che l'ha costretto al ritorno dallo Slam francese.
Niente Wimbledon
La scelta è stata presa: no a Wimbledon, sì ai Giochi Olimpici. Il serbo avrebbe potuto resistere e tentare di giocare sull'erba, ma senza garanzie che il ginocchio avrebbe tenuto: la lacerazione avrebbe potuto strapparsi definitivamente. Quindi no Wimbledon, e pazienza se perderà i 1200 punti della finale del 2023 (questa è comunque una buona, ottima notizia per Sinner per il suo numero uno...).
Obiettivo Olimpiadi
Il serbo ha un'altra priorità e non l'ha mai nascosta: le Olimpiadi. Per più di una ragione: vorrebbe, desidera la medaglia d'oro olimpica che non è mai riuscito a conseguire. E poi sente un altro debito verso il suo paese, e cioè la mancata Coppa Davis del 2023, di cui si è assunto la responsabilità. Ricorderete la semifinale con l'Italia: la Serbia conduceva 1-0 e Djokovic affrontava Sinner: con la sua vittoria sarebbero andati in finale (e quindi vinto, come hanno fatto poi gli azzurri): ebbe tre match point nel terzo set, ma non riuscì a sfruttarli.
La seconda chance
Djokovic non ha più vinto nulla da quel momento, c'è chi lo indica come spartiacque della sua carriera. La settimana precedente aveva conquistato le Atp Finals a Torino, e da allora il suo palmares segna uno zero tituli. Djokovic vuole dunque recuperare per avere la sua seconda chance a Parigi, dove il torneo sarà più breve e si giocherà su tre set. E' una storia che somiglia un po' a quella di Franco Baresi: nel '94, a 34 anni, si ruppe il menisco. Si operò, il ct Sacchi lo attese e giocò la finale persa ai rigori con il Brasile. Djokovic ha 37 anni: vedremo se avrà un lieto fine oppure no.