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Sinner va al compleanno di Kalinskaya a Miami, ma non sarà a Sanremo: “Ho di meglio da fare”

Jannik Sinner
Jannik Sinner 

Il n.1 al mondo rinuncia anche quest’anno al palco dell’Ariston: “È stato un 2024 stellare, bellissimo ricevere i complimenti da McEnroe e Federer”

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MILANO — "Io al Festival di Sanremo? Non penso di andarci. Ho cose migliori da fare". Jannik Sinner, numero uno del tennis mondiale, Maestro alle Finals di Torino e vincitore con l’Italia della seconda Coppa Davis di fila, non salirà sul palco dell’Ariston neanche quest’anno. Il tennista l’ha detto a Piero Chiambretti in occasione dei Supertennis Awards a Milano, declinando l’invito che aveva ricevuto anche un anno fa. Evento a cui il numero uno del mondo ha preso parte una volta rientrato da Miami, dove era andato a festeggiare il compleanno della fidanzata, Anna Kalinskaya. Un volo oltreoceano che sembra aver messo definitivamente da parte le voci di crisi della coppia.

Sinner: “Difficile fare meglio del 2024”

Sull’anno tennistico che si è appena concluso l’azzurro ha confessato che sarà "molto difficile fare meglio del 2024, ma ci proveremo. Ci sono tanti giocatori che possono fare bene e speriamo almeno di continuare così. La pressione c'è – ha aggiunto – ma a volte ci si dimentica che il tennis alla fine è solo un gioco. La mente si allena come le altre cose, sbagliando e avendo le persone giuste intorno".

Sinner: “Che belli i complimenti di Federer e McEnroe”

Il 2024, in effetti, è stato un anno stellare per l’altoatesino dal punto di vista dei risultati. "Diventare numero 1 non è come vincere un torneo, ma è il risultato di oltre 50 settimane. È stato emozionante ricevere i complimenti di campioni come McEnroe e Federer".

I SuperTennis Awards

È off season e si vede. Il tennis si concede una serata di gala, sorrisoni tra i protagonisti, abiti su misura e abbracci a tutti quanti. Il dream team vincitore di Billie Jean King Cup e Coppa Davis a distanza di pochi giorni si vede, anche, da questi particolari. Jannik Sinner e Matteo Berrettini seduti uno accanto all’altro mentre il presidente Angelo Binaghi, proprio lí accanto, si guarda intorno soddisfatto. Jasmine Paolini e Sara Errani che arrivano e il numero uno si alza in piedi per accoglierla. Sembra una rimpatriata, il ritrovo di vecchi amici, il ritrovo dei migliori al mondo, tutti made in Italy. Il tennis è in vacanza ancora per poco, i giocatori si godono la gratitudine del pubblico e gli omaggi dei SuperTennis Awards, gli Oscar del canale SuperTennis. È la settima edizione del Premio, è la più ricca di sempre visto che nel 2024 “Italy takes it all”. O quasi.

Tennis italiano, un 2024 da favola

La serata comincia sulle note di We are the champions, scontato e vero, mentre sul maxischermo scorrono le imprese da pelle d’oca di questa annata immensa, e allora ripercorriamola: l’Australian Open di Jannik, il Roland Garros di Jasmine, Andrea (Vavassori) e Simone (Bolelli), l’erba di Wimbledon di Jasmine, sempre lei, Flushing Meadows a tinte azzurre. E ancora il bronzo di Lorenzo, il ritorno alla vittoria di Matteo, l’oro delle solite due, la prima posizione del ranking mondiale, il titolo a squadre dei capitani Tathiana (Garbin) e Filippo (Volandri). Tutti chiamati per nome, come si fa tra amici. O tra campioni. “Tra poco si ricomincia. Tutto il mondo vorrà batterci”, dice Binaghi in apertura di cerimonia prima di chiamare sul palco tutti i vincitori della stagione, che sono tanti, tantissimi, e quasi non ci stanno tutti tra una coppa e l’altra.

I premi del tennis italiano

È il numero uno a consegnare il primo premio della serata, a Giorgio Costa, il milionesimo tesserato per la Federazione Tennis. E allora ecco i premiati: Simone Bolelli e Andrea Vavassori sono la miglior coppia della stagione; Lorenzo Musetti si aggiudica il premio “Età del bronzo” per l’impresa olimpica e il terzo posto a Parigi 2024, Sara Errani il “Re Mida”, Matteo Berrettini, risorto dalle ceneri dei suoi infortuni, si aggiudica il Premio Fenice di questa stagione. Il momento clou della serata è quello in cui entra Piero Chiambretti e chiama sul palco Sinner e Berrettini. I protagonisti della vittoria in Davis sono in vena di gag, alcune memorabili. La più bella riguarda la loro sfida a Wimbledon, quando Chiambretti chiede al numero uno del mondo se gli dispiace battere gli amici, Sinner risponde: “Sempre”. Berrettini lo guarda, ride e dice: “Ma che c…”.

Continuano i premi nella serata delle stelle, Flavio Cobolli è il giocatore che ha fatto i più grandi miglioramenti, il most improved player, che è passato dalla posizione numero 100 del ranking alla top 30 (ora è numero 32), il miglior coach del 2024 è Renzo Furlan, allenatore che ha portato Jasmine Paolini dalla top 100 alla top 5. Max Giusti in versione Malgioglio premia da remoto Paolini come miglior giocatrice dell’anno. L’ultimo premio della serata è per Sinner. Il miglior giocatore del mondo e per SuperTennis risale sul palco dicendo che si sentiva “un po’ in dubbio”, non era sicuro di aver vinto proprio lui. Di nuovo la carrellata di tutti i successi degli azzurri e dell’azzurro. E la promessa di un 2025 all’altezza del 2024. E Wimbledon nel mirino. All’uscita, fuori dal Superstudio Maxi di Milano, qualcuno passa e dice: “che bello far parte di qualcosa”. È bello, sì.

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