E adesso? Adesso la corsa per riprendersi il n. 1 si fa sempre più in salita per Jannik Sinner. L’uscita al terzo turno al Masters 1000 di Shanghai, dove era arrivato da campione in carica, ha fatto scivolare l’altoatesino da 590 a 1340 punti di distacco da Alcaraz che, saggiamente, aveva deciso di evitare la tappa cinese dopo il trionfo a Tokyo per risparmiare energie in vista dei prossimi remunerativi impegni.
Quali tornei giocherà Sinner
I crampi accusati in Cina potrebbero far rivedere il calendario da qui a fine anno a Sinner, atteso tra 10 giorni a Riad per il ricchissimo torneo-esibizione ‘Six Kings Slam’ che mette in palio ben 6,4 milioni di euro per il vincitore ma che non assegna punti Atp. In programma ha la partecipazione prima all’Atp 500 di Vienna (20-26 ottobre) e poi al Masters 1000 di Parigi-Bercy (27 ottobre-2 novembre), tornei che lo scorso anno aveva saltato.
Cosa serve a Sinner per tornare numero 1 del mondo
Il n. 1, invece, al momento non è iscritto né in Austria né al contemporaneo Atp 500 di Basilea. Questo significa che, con una vittoria prima di Parigi, Sinner potrebbe rifarsi sotto e riportarsi a -840 dal rivale. In Francia, in teoria, potrebbe riportarsi in vetta ma solo a patto che vinca e Alcaraz, che ha 100 punti da difendere, non vada oltre i quarti. C’è anche un’altra ipotesi: finale a Vienna e vittoria a Parigi ma in tal caso lo spagnolo nel 1000 dovrebbe perdere entro gli ottavi.
Assalto alla vetta molto più fattibile nella prossima primavera
A quel punto però, Sinner non potrebbe più permettersi di perdere un colpo. Perché nelle seguenti Atp Finals (9-16 novembre) l’azzurro avrebbe 1500 punti da difendere contro gli appena 200 di Alcaraz. Realisticamente, visto che poi a gennaio 2026 dovrà metter sul piatto della bilancia i 2000 punti della vittoria agli Australian Open, è molto più probabile che Sinner miri a tornare al vertice della classifica mondiale a inizio primavera quando potrà sfruttare i 3 mesi di sospensione del 2025 per accumulare punti preziosi.