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Boxe, Golovkin padrone dei medi. Bellew distrugge Haye

Golovkin osserva Martirosyan al tappeto (ap)
Il kazako si sbarazza in due round di Martirosyan, l'attesissimo derby britannico nei pesi massimi va al pugile di Liverpool
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ROMA - Tra Stati Uniti e Regno Unito, notte di boxe di alto livello. Iniziamo dagli Usa, dal mondiale dei pesi medi, dove il padrone della categoria, Gennady Golovkin, riprende il filo con l'amato ko che aveva interrotto nella vittoria ai punti contro Daniel Jacobs e nel pari opinabile contro il protettissimo messicano Canelo Alvarez. Sul ring di Carson lo statunitense di origini armene, Vanes Martirosyan, gli resiste un paio di round. Lo sfidante, come parecchi pugili ricco di particolarità (curiosa quella del padre, che a dodici anni gli ha consigliato di lasciare la scuola per dedicarsi al ring), non combatteva dal 2016, ma non aveva mai perso prima del limite. Il primo round conferma le caratteristiche di GGG (l'alias del campione), uno che non si preoccupa troppo della fase difensiva. Martirosyan con il jab sinistro tocca più di una volta, doppiando anche con il destro. Risultati parziali che ne determinano la fine nella seconda ripresa.

Mai dare troppa confidenza a Golovkin, che con una serie di colpi alla dinamite chiude la contesa. Nightmare, l'alias dell'armeno, stavolta è rivolto contro se stesso: ko a faccia avanti, di quelli che non danno scampo. Ripreso il filo con il ko (34 su 38 vittorie), il kazako ora deve riprendere quello con Canelo Alvarez: sul ring ci doveva proprio essere lui, ma l'attesa rivincita è stata rinviata per un brutto caso di doping del messicano dai capelli rossi. Il tutto mentre all'orizzonte si palesa il potente texano Jermell Charlo, senza dimenticare il campione Wba Ryota Murata, recente vincitore del nostro Emanuele Blandamura.

Nessun titolo in palio, ma straordinaria partecipazione di pubblico e tanto pathos alla O2 Arena di Londra, dove va in scena il focoso derby britannico nei massimi tra Tony Bellwe e David Haye. Quest'ultimo con un curriculum più importante (un passato da campione dei massimi Wba, anche una sfida persa ai punti contro il grande Wladimir Klitschko), ma anche una rivincita da prendere contro Bellew, che nella prima contesa lo aveva battuto prima del limite. Niente vendetta però, anche perché Bellew disputa probabilmente il migliore match della carriera. Veloce, potente, preciso, il pugile di Liverpool (malato di Everton, ha conquistato il titolo, ma nei massimi leggeri a Goodison Park contro Makabu) ci mette cinque round a chiudere definitivamente i conti con Haye.
Un sinistro di Bellew raggiunge Haye (afp)
Il terzo round anticipa il verdetto: due precise combinazione decretano altrettanti atterramenti di Haye. Nel quinto la sentenza prende la forma di uno splendido gancio sinistro di Bellew che manda il rivale al tappeto. Scenari: Bellew sembra un po' troppo leggero per Anthony Joshua, il re della categoria tra l'altro presente a bordo ring. Joshua dovrà affrontare prima o poi lo statunitense Wilder per la riunificazione del titolo, ma chissà, tra una trattativa e l'altra un altro derby britannico dai sapori forti e dal buon carico di sterline non sembra da escludere.
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