Sale sul ring l'uomo da 365 milioni di dollari. Stanotte al Madison Squadre Garden di New York, che dopo i fasti leggendari del passato sta tornando a contendere a Las Vegas il regno dei grandi eventi di boxe negli Usa, Saul 'Canelo' Alvarez cercherà di arricchire la sua bacheca con il terzo titolo mondiale in tre differenti categorie. Già campione nei pesi superwelter e medi, combatterà per il titolo Wba dei supermedi contro il britannico Rocky Fielding. L'uomo da 365 milioni di dollari: a tanto ammonta il contratto che il messicano ha firmato con DAZN lo scorso ottobre, quinquennale e per 11 incontri. Una nuova frontiera della boxe che vede in Canelo (cannella, per via del rosso dei capelli) un personaggio perfetto di lancio.
Il rosso comunque è un dettaglio, in questo momento il suo colore di riferimento è l'oro. Alvarez infatti appartiene alla scuderia dell'ex Golden Boy della boxe mondiale, quell'Oscar De La Hoya che tra le tante cose in progetto, avrebbe - meglio usare il condizionale - anche quella di tentare la scalata alla Casa Bianca. Grandissimo come pugile, decisamente potente anche come organizzatore. Basta vedere la tutela avuta da Alvarez (comunque un grande campione) nei due match contro Gennady Golovkin per il titolo dei medi. Nel primo ha avuto i giudici gli hanno assegnato un generoso pareggio, nel secondo ha avuto il verdetto, sempre discutibile ma dopo un match comunque molto più incerto.
Per la trilogia, un classico del pugilato, lo stesso De La Hoya pone le condizioni. "Golovkin passi a DAZN'', ha detto senza mezzi termini. Canelo dal canto prende tempo per il terzo match con GGG e dedica un pensierino a Floyd Mayweather, che nel 2013 gli inflisse una autentica lezione di pugilato in quella che al momento resta la sua unica sconfitta. "Si ridicolizza a fare certe esibizioni", ha detto riferendosi ai tre remuneratissimi round che Money sosterrà il 31 dicembre contro la star della kickboxing giapponese Nasugawa. ''Un altro incontro con Mayweather lo vorrebbe tutto il mondo della boxe...". Vero, come è vero anche che il buon Floyd, ormai 41enne, con la boxe che conta sembra aver detto basta. Sembra...
Situazioni, cose, che fanno quasi fanno apparire Fielding (31 anni di Liverpool) come uno sparring qualunque. Invece non bisogna dimenticare che il britannico è il campione in carica, anche se oggettivamente il pronostico gli assegna pochissime chance. Una sola sconfitta in carriera, ma per ko al primo round, contro quel Callum Smith, sapientemente evitato da Alvarez nella sua prima escursione tra i supermedi. Ma anche la capacità di andarsi a prendere la corona Wba in Germania contro quel Tyron Zeuge due volte avversario del nostro Giovanni De Carolis. Insomma, mister 365 milioni parte strafavorito, a patto di far valere la sua qualità pugilistica nettamente migliore al cospetto di un avversario che gli è assai superiore in altezza.
Dazn ha presentato nella marcia di avvicinamento la sua prima docu-serie originale a livello globale, The Journey: Canelo/Rocky. Tre episodi per far vivere ai fan della boxe il dietro le quinte della preparazione dei due pugili.
Il rosso comunque è un dettaglio, in questo momento il suo colore di riferimento è l'oro. Alvarez infatti appartiene alla scuderia dell'ex Golden Boy della boxe mondiale, quell'Oscar De La Hoya che tra le tante cose in progetto, avrebbe - meglio usare il condizionale - anche quella di tentare la scalata alla Casa Bianca. Grandissimo come pugile, decisamente potente anche come organizzatore. Basta vedere la tutela avuta da Alvarez (comunque un grande campione) nei due match contro Gennady Golovkin per il titolo dei medi. Nel primo ha avuto i giudici gli hanno assegnato un generoso pareggio, nel secondo ha avuto il verdetto, sempre discutibile ma dopo un match comunque molto più incerto.
Per la trilogia, un classico del pugilato, lo stesso De La Hoya pone le condizioni. "Golovkin passi a DAZN'', ha detto senza mezzi termini. Canelo dal canto prende tempo per il terzo match con GGG e dedica un pensierino a Floyd Mayweather, che nel 2013 gli inflisse una autentica lezione di pugilato in quella che al momento resta la sua unica sconfitta. "Si ridicolizza a fare certe esibizioni", ha detto riferendosi ai tre remuneratissimi round che Money sosterrà il 31 dicembre contro la star della kickboxing giapponese Nasugawa. ''Un altro incontro con Mayweather lo vorrebbe tutto il mondo della boxe...". Vero, come è vero anche che il buon Floyd, ormai 41enne, con la boxe che conta sembra aver detto basta. Sembra...
Situazioni, cose, che fanno quasi fanno apparire Fielding (31 anni di Liverpool) come uno sparring qualunque. Invece non bisogna dimenticare che il britannico è il campione in carica, anche se oggettivamente il pronostico gli assegna pochissime chance. Una sola sconfitta in carriera, ma per ko al primo round, contro quel Callum Smith, sapientemente evitato da Alvarez nella sua prima escursione tra i supermedi. Ma anche la capacità di andarsi a prendere la corona Wba in Germania contro quel Tyron Zeuge due volte avversario del nostro Giovanni De Carolis. Insomma, mister 365 milioni parte strafavorito, a patto di far valere la sua qualità pugilistica nettamente migliore al cospetto di un avversario che gli è assai superiore in altezza.
Dazn ha presentato nella marcia di avvicinamento la sua prima docu-serie originale a livello globale, The Journey: Canelo/Rocky. Tre episodi per far vivere ai fan della boxe il dietro le quinte della preparazione dei due pugili.