Hamori, la pugile battuta da Khelif verrà denunciata dall’Algeria. Aveva postato la foto di un mostro dicendo: “È un uomo”

Anna Luca Hamori
Anna Luca Hamori 

L’ungherese, prima di essere battuta ai quarti del torneo olimpico, aveva attaccato l’avversaria al centro delle polemiche dopo il ritiro di Angela Carini

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Di nuovo al centro del ring. Imane Khelif, trascinata al centro di un caso internazionale tra le bugie italiane sul genere dopo il ritiro di Angela Carini, ha battuto nei quarti del torneo olimpico l’ungherese Anna Luca Hamori conquistando la semifinale. Quindi una medaglia: male che vada, l’Algeria avrà un bronzo in più.

Khelif, applaudita dalla maggior parte del pubblico presente a Parigi, è salita sul ring nonostante l’attacco dell’Iba (la federazione internazionale di boxe filorussa non riconosciuta dal Comitato olimpico internazionale) e della sua avversaria. Che, prima di essere battuta in tre riprese, le aveva rivolto un pesantissimo attacco con un video su TikTok: "Devo combattere contro un uomo. È stato dimostrato che Imane Khelif è un uomo". Postando poi la foto di un mostro.

Il Comitato olimpico di Algeri, già prima del match, aveva annunciato che sporgerà denuncia "per le sue dichiarazioni offensive sulla sua avversaria". A rincarare la dose anche il fidanzato di Hamori, che aveva affermato: "Sul ring contro Khelif dovrei salirci io".

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