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Volley, finale scudetto; Atanasijevic avvisa Modena: ''Questa è un'altra Perugia''

L'opposto serbo pronto alla sfida per il tricolore contro la Dhl: ''Voglio fare un passo avanti rispetto alla finale giocata due anni fa, se siamo arrivati per la seconda volta, in tre anni, all'ultimo atto della stagione vuol dire che questa squadra è forte e può competere contro tutti''

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ROMA - Compirà 25 anni a settembre, da tre stagioni punto di riferimento della Sir Safety Perugia, protagonista già nella finale persa due anni or sono contro la Lube targata all'epoca Macerata e capocannoniere della regular season. Questo l'identikit di Aleksandar Atanasijevic, opposto serbo che con oltre duemila palloni sbattuti a terra nei campionati giocati finora nel nostro paese lascerà un solco nella storia della SuperLega. Adesso si ripresenta l'occasione per arrivare al vertice: vincere lo scudetto. Come accaduto nei precedenti turni dei playoff, Perugia (quinta classificata nella stagione regolare) parte da outsider, diciamo sfavorita rispetto alla Modena tritatutto capace di collezionare nella sola stagione in corso Supercoppa e coppa Italia. Ma lo spirito vincente targato Atanasijevic fa pensieri diversi: "Voglio fare un passo avanti rispetto alla finale giocata due anni fa, se siamo arrivati per la seconda volta, in tre anni, all'ultimo atto della stagione vuol dire che questa squadra è forte e può competere contro tutti. Ho sentito tanti commenti brutti sul nostro gioco e, invece, con le ultime vittorie, soprattutto contro la Lube, abbiamo dimostrato di saper giocare di squadra".

Atanasijevic, qualche mese fa nessuno pensava a Perugia in finale.
"Solo noi sapevamo che la squadra poteva fare molto di più di quello che stava facendo. Abbiamo avuto qualche problema ma, nonostante tutto, siamo andati avanti e soprattutto siamo cresciuti tanto. Lo scudetto è possibile, contro Modena ci giocheremo le nostre chance".
Quando è arrivata la svolta?
"Ci sono state tante partite importanti all'interno della stagione agonistica, ma sono convinto che gara cinque dei quarti di finale playoff contro Verona sia stata decisiva. Dopo quel successo in Veneto, dove abbiamo rischiato tanto nonostante eravamo andati avanti nella serie due a zero, si è vista un'altra Perugia".
Che tipo di Perugia?
"Una squadra vincente nella quale il presidente ha investito tanti soldi e si cominciano a vedere i risultati. I problemi durante la stagione erano legati anche al cambio di allenatore in corsa. Ci è servito tempo per assimilare le novità proposte da Kovac".
Ora siete più completi, basta guardare i miglioramenti di Russell.
"Russell sta giocando veramente bene. Arrivava dal college americano e l'impatto con il campionato italiano è sempre tosto. Lui ha dimostrato di aver superato bene le difficoltà e si è trasformato in un giocatore senza limiti: può fare molto di più. Anche contro Modena. Ovviamente con l'aiuto di tutta la squadra. Perché alla fine conta il gruppo".
Ci sarà un bel confronto tra opposti: Atanasijevic e Vettori. Che ne dice?
"Non penso mai alle sfide personali, non mi interessano. Si gioca per vincere insieme alla squadra. Il resto non mi interessa".
Si comincia in trasferta in un palazzetto sold out da giorni.
"Nessun problema, sarà uno spettacolo da non perdere. In queste situazioni cresce l'adrenalina e sei pronto a dare sempre di più".
Anche se l'avversario è favorito?
"Senza dubbio, in questo momento Modena è la squadra più forte d'Italia. Direi che è anche più forte della passata stagione grazie a una campagna acquisti intelligente che ha rinforzato il gruppo con giocatori importanti e di qualità".
Quale fattore conta di più in una finale scudetto?
"Per prima cosa è importante partire con il piede giusto ed evitare scossoni negativi. Per il resto Modena ha un gioco simile al nostro: dà sempre il cento per cento su ogni pallone e mette pressione all'avversario. Alla fine vincerà chi si preparerà meglio dal punto di vista mentale per reggere lunghe battaglie sportive".
Quest'anno solo sconfitte contro la Dhl.
"Sì, ma ora possiamo fare di più rispetto ai ko subiti in campionato e nella semifinale di coppa Italia. Di fronte Modena si troverà un'altra Perugia e non sempre vincono le squadre più forti".
Rispetto alla finale precedente che differenze ci sono?
"Tante. Ci sono giocatori di alto livello e con buona esperienza. Anche prima potevamo contare su un buon mix, ma all'epoca la Sir Safety rappresentava una sorpresa. Anzi la più grande sorpresa nella storia della pallavolo italiana. Costruita con poche possibilità economiche è arrivata in finale. Oggi c'è una squadra più competitiva che dall'inizio della stagione ha punto a giocarsi una finale. Ci sono giocatori di esperienza come Birarelli, c'è Kaliberda, De Cecco. Insomma un investimento importante da parte della società. E' arrivato il momento di cominciare a vincere qualcosa".
 
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