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Volley, allarme Pedrini: "Entro fine giugno nuovi capitali o Modena Volley chiuderà"

Per la squadra più rappresentativa del volley nazionale, campione d'Italia (dodici scudetti vinti), detentrice delle ultime due edizioni della Coppa Italia e della Supercoppa, potrebbe essere l'ultimo mese di vita. Mercato, alla Lube arriva Kaliberda

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ROMA - Per la squadra più rappresentativa del volley nazionale, campione d'Italia (dodici scudetti vinti), detentrice delle ultime due edizioni della Coppa Italia e della Supercoppa, in una parola sola Modena potrebbe essere l'ultimo mese di vita. Almeno se le cose non cambiano e anche in fretta. A giudicare dal tono delle parole del presidente Catia Pedrini: "Come già ripetuto in più sedi, per fare una squadra di alta classifica e far rimanere Modena nel posto che merita onorando tutti gli impegni, serve un budget di 3,5 milioni di euro. In questi anni mi sono esposta personalmente nel progetto perché ho sempre creduto in questa squadra e in questi ragazzi. Con la rescissione annunciata da Dhl, non abbiamo più un main sponsor, ciò significa che la maglia è libera e a disposizione delle aziende che saranno interessate. Io, d'accordo con il direttore sportivo Andrea Sartoretti, sto comunque costruendo una squadra che possa competere su tutti i fronti per la prossima stagione perché questo mi impone il mio ruolo e il mercato. Tuttavia, se entro fine giugno non si presenteranno opportunità di ingresso di nuovi capitali, mi vedrò costretta a mettere in vendita i giocatori e a chiudere la società". E rincara la dose: "Non voglio edulcorare la pillola - spiega il numero uno del club gialloblù - Probabilmente in tanti hanno pensato "Ma sì, alla fine figurati se Modena Volley sparisce". Ecco, forse sono stata molto fiduciosa e ottimista e ho trasferito a tutti voi questo pensiero. Ma voglio essere trasparente e non voglio fare promesse che non potrò mantenere. In questo momento Modena Volley è una promessa che vorrei mantenere, ma senza i capitali necessari non mi sarà possibile farlo".

Non è bastato il ritorno al successo (lo scudetto che mancava dal 2002), aver riportato Modena nel gotha del volley per far avvicinare forze fresche, la vicenda porta alla mente le recenti chiusure della Sisley Treviso e di Cuneo, giusto per citarne alcune. Lasciano poco spazio a commenti le dichiarazioni del presidente, che aggiunge: "La campagna di crowdfunding aveva e ha tutt'ora l'obiettivo di sensibilizzare e di elevare la nostra richiesta di aiuto. Tante persone hanno creduto in noi e hanno contribuito e sarò grata ad ognuno di loro per sempre. La campagna continuerà fino al 9 luglio, ma voglio che sia chiaro che se entro quella data non sarà raggiunto l'obiettivo fissato, un milione di euro, tutte le donazioni verranno restituite ai sostenitori". Intanto proseguono a ritmo intenso le operazioni di mercato. Il colpo della giornata è targato Lube Civitanova: in biancorosso arriva da Perugia lo schiacciatore Denis Kaliberda, classe 1990 nato in Ucraina ma di nazionalità tedesca. "Sono molto orgoglioso di poter indossare la maglia della Lube - dice Kaliberda dopo la firma del contratto - Sin da piccolo, dall'estero, seguivo le gesta di questa società in Italia e in Europa, e ora potrò finalmente vestire personalmente il biancorosso. Ci attende una stagione ricca di impegni, con la possibilità di vincere in ben quattro diverse competizioni. Dunque ci sono tanti trofei da provare a conquistare, e l'obiettivo sia mio che del club è sicuramente quello di fare meglio dell'anno appena concluso. Sto bene e non vedo l'ora di mettermi alla prova ancora una volta ai vertici del campionato italiano e in Europa. Conosco bene il palasport dove giocherò, visto che a Civitanova ho disputato due gare dell'ultima semifinale scudetto con Perugia. E' un impianto bellissimo, penso uno dei migliori d'Italia dove giocare, e sono convinto che la Lube sia la società ideale. Sono molto contento di questa scelta". Mentre la Sir Safety Perugia ha trovato il vice Atanasjievic: preso il bulgaro Velizar Chernokozhev, 212 centimetri di altezza. Il colosso dell'Est, nato a Tryavna il 23 aprile del 1995, si lega, dunque, alla società del presidente Sirci e porta in dote la sua potenza fisica e l'entusiasmo dei suoi 21 anni da poco compiuti. Un tassello importante per la costruzione della rosa bianconera per la prossima stagione, ottimo sia durante la settimana che per dare respiro all'occorrenza ad Atanasijevic. Invece lo schiacciatore danese Rasmus Nielsen Breuning, nato a Glamsbjerg il 22 maggio 1994, è la novità in casa Revivre Milano

. Il giocatore lo scorso anno ha lasciato per la prima volta il suo paese d'origine per disputare il campionato in Belgio con la maglia del Vbc Waremme. Attualmente fa parte della nazionale danese. Rasmus è apparso subito molto entusiasta e commenta così la chiamata da parte di Milano: "Per prima cosa ci tengo a dire che sono molto entusiasta di aver ricevuto questa opportunità. In Italia c'è uno dei migliori campionati e, grazie a Milano, la prossima stagione potrò prenderne parte anche io nonostante abbia solo 21 anni, incontrando alcuni tra i migliori giocatori al mondo". Riepilogando a questo punto a disposizione di coach Luca Monti, già confermato per la prossima stagione, ci sono il palleggiatore Riccardo Sbertoli, il centrale nonché capitano Giorgio De Togni, gli schiacciatori Todor Skrimov, Nicholas Hoag, Federico Marretta e Rasmus Nielsen Breuning, l'opposto Sasha Starovic e il libero Danilo Cortina.              
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