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Volley, Lube a caccia del successo in Champions. Blengini: "Non possiamo fallire"

Il tecnico di Civitanova chiaro: "Contro il Dukla Liberec vietato sbagliare, soprattutto dopo aver perso la prima partita". Sulla sua squadra: "Siamo in salute, dovremo saper soffrire e rischiare. Questo serve nelle partite secche"

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ROMA - Per le big del volley non è ancora arrivato il momento di pensare alle imminenti feste di Natale. A metà settimana si torna sotto rete per la seconda giornata della fase a gironi della Champions league, mentre a Verona arriva il nuovo allenatore Nikola Grbic che prende il posto del dimissionario Andrea Giani e trova una squadra in piena crisi di risultati e tecnica. Il coach della nazionale serba sarà nella città scaligera a partire da martedì e terrà il primo allenamento con la squadra. Per quanto riguarda la competizione più importante d'Europa martedì alle 20.30 la Lube, all'esordio casalingo, ospita la formazione ceca del Dukla Liberec. Il tabellone per le altre due italiane propone un'interessante sfida, martedì alle 17.30, in Polonia per l'Azimut Modena. I campioni d'Italia tenteranno il colpaccio contro lo Skra Belchatow. Infine prima uscita davanti a propri tifosi per Perugia giovedì alle 20.30 contro i belgi dello Knack Roeselare. Per Civitanova una manifestazione iniziata subito in salita con l'inatteso ko due settimane fa a Berlino. Adesso non rimane che vincere. Attenzione, però, al Dukla formazione sicuramente non di fascia alta ma capace nella prima gara di costringere al tie break i polacchi dell'Asseco Resovia. La squadra allenata da Michal Nekola è composta da quasi tutti atleti della Repubblica Ceca, tranne i due principali terminali offensivi, ovvero la coppia polacca Patucha (opposto) e Stolc (schiacciatore). Il gruppo allenato da Blengini, che in Italia fila che è una meraviglia, deve trovare la giusta concentrazione lungo la tortuosa strada continentale.

Blengini, in Italia siete la lepre, in Champions già costretti a inseguire.
"Ci può stare. Noi siamo una squadra ambiziosa e con l'obiettivo di arrivare in fondo a tutte le manifestazioni a cui partecipiamo. Qualche volta capita, come a Berlino nella gara di andata di Champions, di incappare in una serata storta dove tutto si complica. E' necessario capire che ogni gara presenta un rischio e va affrontata con la giusta mentalità".
Contro alcuni avversari c'è il rischio di rilassamento?
"Spero di no. E' importante scendere in campo convinti di dover portare a casa il risultato e finché non si vince niente è facile. Il gruppo deve tenere alta la concentrazione ed eseguire le richieste dell'allenatore. Però ammetto che partite non di cartello nascondono delle insidie".
Martedì c'è il Dukla Liberec, una possibile insidia?
"Appunto, ci troviamo di fronte a una possibile insidia. Qualsiasi avversario se comincia a prendere fiducia può diventare pericoloso. Noi ci troviamo costretti a vincere, viceversa loro non hanno niente da perdere. Eppoi dopo aver perso la prima, non possiamo fallire".
Un avversario onestamente più debole...
"Certo, se guardiamo le individualità non ci sono dubbi. Ma la formazione della Repubblica Ceca è una squadra con tanta esperienza internazionale che abbiamo affrontato pure nella scorsa edizione della Champions. E non dimentichiamo che all'esordio ha strappato un punto ai polacchi dell'Assecco Resovia. Riescono a sviluppare un buon gioco e colmano le carenza di nomi di spicco con buone prestazioni collettive".
Possibile vedere una rotazione sotto rete?
"E' una possibilità, anche se queste cose si decidono poche ore prima della partita oppure a gara in corso. Mi sarebbe utile far riprendere fiato a un paio di atleti con problemi fisici, mentre altri hanno bisogno di rifiatare. Insomma qualcosa faremo".
Però la Lube di SuperLega dà garanzie.
"Finora siamo riusciti a stare davanti a tutte e questo ci consente di acquisire maggiore fiducia. E a proposito di insidie basta guardare Modena che ha vinto tutto gli scontri diretti e poi ha lasciato punti per strada contro le cosiddette squadre di seconda fascia. Anche se in questo campionato devo ammettere che il livello generale si è notevolmente alzato e ci vedono risultati non pronosticati ogni domenica".
Da Piacenza sono arrivati segnali confortanti?
"La nota positiva della difficile partita al PalaBanca è stata la nostra ottima capacità di gestire i momenti cruciali della partita. Tutti i set sono stati molto tirati e noi ci aspettavamo una partita del genere. Piacenza è una squadra di qualità che sta mettendo in grande difficoltà anche le più forti avversarie come Trento e Modena. Però ci sono stati anche delle fasi negative che dobbiamo evitare. Tutto sommato siamo contenti perché abbiamo fatto bottino pieno in un palazzetto difficile".
La squadra nel complesso come sta?
"A parte un paio di acciaccati stiamo bene. E' una Lube in salute. Quello che conta è arrivare ai playoff nelle migliori condizioni possibili sia fisiche che mentali. Saper rischiare e soffrire: questo la fa differenza nelle partite secche".
Finora una grande stagione da parte di Sokolov e Juantorena.
"Da due campioni del genere è quello che ti aspetti. Si tratta di due giocatori che in qualsiasi formazione hanno fatto e continuano a fare la differenza. Noi ci aspettavamo tanto dalle loro giocate e finora così è andata. Stesse aspettative ci sono a Perugia per Atanasijevic e Zaytsev a Modena per Ngapeth, Holt e Le Roux e in tutte le grandi squadre italiane. E' normale che facciano la differenza".
 
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