Troppa Trento, per una Civitanova opaca, con un Ivan Zaytsev presto fuori con problemi alla spalla. La Itas Trentino vince in casa 3-0 (25-17 25-20 25-16) in appena un'ora e 19, trascinata da un Alessandro Michieletto universale, autore di muri impressionanti che valgono 5 punti sui 15 messi a referto. Ora per la squadra in cui il classe 1984 Matey Kaziyski sembra un ventenne capace di scaricare 18 punti compresi 4 ace, arriva venerdì la chance per vincere lo scudetto già in gara 4 a Civitanova. Alla fine ci sono pure le lacrime Angelo Lorenzetti, tecnico di Trento destinato a lasciare il club: una reazione pensando alla finale mancata per problemi alla schiena da Srecko Lisinac, ma anche alla fine di un ciclo in cui lui e il centrale serbo sono stati protagonisti.
Il primo set diventa presto un confronto a senso unico, in cui il blocco di Alessandro Michieletto del 13-10 è uno squillo di tromba per le intenzioni di Trento. Arriva rapidamente un diluvio di punti, frutto anche della poca incisività di Civitanova: ci sono la parallela di Matey Kaziyski, il tocco spalle alla rete di Riccardo Sbertoli, l'ace di Marko Podrascanin, a cui si aggiungono gli errori avversari, l'out di Marlon Yant, il servizio di Mattia Bottolo. La macchina Trento funziona, e il set è completato dal muro di Donovan Dzavoronok (5 punti), dall'ace di Kaziyski (il secondo su 5 punti) e dall'errore di Gabi Garcia.
Il secondo set è pura illusione per Civitanova, che va avanti - rinvigorita da Bottolo - addirittura di 3 punti, vede Kaziyski servire lungo, Gabi murare per un vantaggio di 9-6, che però dura poco: e oltre ai soliti attacchi del bulgaro, Trento sfodera la coppia campione del mondo Michieletto-Lavia in stato di grazia (com'è convincente anche il terzo iridato Sbertoli). Lo schiacciatore di Desenzano piazza muri devastanti (11 pari, 24-19), mentre il suo alter ego azzurro, il calabrese Lavia, esplode due ace consecutivi che valgono il 21-16 destabilizzante per la Lube. Podrascanin con le braccia al cielo già sul 19-16 è l'immagine del potere riconquistato. Oltre al solito Yant (4 punti), a Civitanova non basta l'apporto dei nuovi innesti Gabi (5) e Bottolo (3).
Michieletto continua a martellare anche nel terzo set, con muri (5-2), pipe (9-6), pallonetti (13-8). L'abbinata con le schiacciate di Kaziyski diventa ingestibile per gli ospiti, che aggiungono errori propri ai duri colpi di Trento. Podrascanin mura Nikolov, che subito dopo sbaglia il servizio, come può capitare a un 19enne in una finale così intensa. Entra Dzavornok, ed è l'ultima raffica: tre punti consecutivi, compreso un ace, Bottolo con un servizio sbagliato chiude una gara 3 da lasciare alle spalle per concentrarsi subito su venerdì.