È il momento atteso da mesi. Da quando Julio Velasco è diventato ct della nazionale femminile. O forse anche prima, da quando lei ha lasciato la nazionale alla vigilia di un preolimpico fallimentare in Polonia che ha chiuso il ciclo di Davide Mazzanti. Lei è Paola Egonu, presenza imprescindibile del volley italiano: che vinca, o che non vinca, come successo quest’anno con Milano in campionato (fuori in semifinale con Scandicci) e in Champions League (battuta in finale da Conegliano). Ma il suo enorme potenziale sportivo e mediatico ne fa sempre una sfida intrigante e complicata per ogni allenatore.
L’Italia di Velasco
Ora tocca al più carismatico, che sarebbe riduttivo limitare alla Generazione dei fenomeni vincitrice di due Mondiali: Velasco ed Egonu lavoreranno insieme al Centro Pavesi di Milano, in vista della seconda tappa della Nations League che qualifica le ultime quattro squadre alle Olimpiadi. Saltata da Paola per un’ovvia programmazione che ha riguardato tutte le atlete impegnate nell’ultimo atto della stagione. Con lei da lunedì ci saranno le altre grandi assenti ad Antalya, che la settimana scorsa si sono allenate col vice di Velasco Lorenzo Bernardi: ecco le campionesse d’Europa Monica De Gennaro, Sarah Luisa Fahr, Marina Lubian; le stelle di Milano Alessia Orro, Myriam Sylla oltre ovviamente a Egonu. Rientra Sylvia Nwakalor che gioca in Giappone al Toray Arrows, non è stata convocata per la prima tappa ma adesso lavorerà con il gruppo. La più grossa incognita riguarda Elena Pietrini, che ha ormai finito la sua avventura russa alla Dinamo Kazan. Una stagione non felice in cui è stata spesso infortunata e le conseguenze evidentemente continuano, se lo staff medico dovrà valutare le sue condizioni e decidere se potrà rimanere con le altre.
Il post di Egonu: “Gli ultimi giorni”
Che stia arrivando il momento caldo della stagione, Paola l’ha fatto capire in un post su Instagram. “Last days”, ha scritto, con una carrellata di foto quasi nostalgiche del tempo libero speso col fidanzato Leo Puliti e la sua famiglia. Gli ultimi giorni, prima di cominciare a preparare la terza Olimpiade: l’Olimpiade della maturità e della consapevolezza totale, dell’attacco alla medaglia sfuggita sia a Rio che a Tokyo. Essere protagonista a Parigi potrebbe inserirla nella galleria delle più grandi di tutti i tempi. Moltiplicando ancor di più una popolarità che l’ha già resa co-conduttrice a Sanremo al fianco di Amadeus, e portabandiera del vessillo olimpico durante la cerimonia d’apertura a Tokyo. In questo periodo Paola ha incassato anche le scuse di Roberto Vannacci per quanto scritto nel suo libro.
Una nazionale in fiducia dopo la Turchia
Ora è il momento di cominciare a lavorare con Velasco, tornato da Antalya con una nazionale che in pochi giorni ha fatto il carico di fiducia. Chiudendo con la vittoria sulla Turchia campione d’Europa un primo ciclo di partite che ha proposto nuove protagoniste che cominciano a sognare Parigi: Yasmina Akrari, Sara Bonifacio, Alice Degradi, mentre Caterina Bosetti, Anna Danesi, Eleonora Fersino hanno già vinto medaglie mondiali e c’era poco da scoprire. L'idea di Velasco è allenare al massimo 18 giocatrici al collegiale, quindi bisognava fare scelte anche dolorose: nel ruolo di vice-palleggiatrice Carlotta Cambi ha tolto il posto a Francesca Bosio, che giocò la sfortunato preolimpico in Polonia, Degradi e Stella Nervini hanno spinto fuori la promettente Loveth Omoruyi, e in gruppo è rimasto il terzo libero Ilaria Spirito (un modo per non spremere la 37enne De Gennaro?). Tutte ovviamente restano a disposizione e possono essere richiamate, ma le ultime convocazioni parlano chiaro. Le reduci di Antalya torneranno ad allenarsi martedì, il collegiale terminerà venerdì, poi domenica 26 maggio l’Italia partirà per la seconda tappa della VNL a Macao (28 maggio-2 giugno).
I 24 punti di Antropova alla Turchia
Nella lista delle azzurre bisogna ancora aggiungere un nome, ed è il più pesante tra chi ha già giocato con Velasco: Ekaterina Antropova. Il ct si infuria solo a sentir parlare della rivalità (“Non permetterò che l’estate giri intorno a questi due nomi), ma Egonu sa bene che anche quest’estate, come quella passata, sarà aspro il confronto con la 21enne di Scandicci che sabato ha affondato 24 punti sulla Turchia. La sfida è già iniziata, se Velasco troverà la formula giusta l’Italia potrebbe diventare incontenibile.