Italian Tech

Anonymous, attacco al ministero dell'Interno
Pubblicati sul blog documenti e email

A poco più di una settimana dagli arresti di esponenti del movimento di cyberattivisti in Italia, resi pubblici nove file contenenti posta elettronica, pdf e materiale all'apparenza hackerati da computer interni del Viminale negli ultimi giorni
1 minuti di lettura
di MATTEO CAMPOFIORITO
È passata poco più di una settimana dagli arresti di esponenti degli Anonymous italiani. Il gruppo di cyberattivisti nostrano, che sembrava essere stato decapitato, ha però reagito con un attacco frontale al Ministero dell'Interno. Da poche ore sul blog degli Anonymous italiani sono stati pubblicati diversi file che contengono screenshot delle caselle di posta di moltissimi dipendenti del Ministero dell'Interno, pdf e documenti di vario tipo.

Alcuni dei file pubblicati risalgono a pochi giorni fa, a dimostrazione che l'intrusione sia davvero avvenuta di recente. Non è chiaro al momento quale vulnerabilità sia stata sfruttata per penetrare nei computer del Ministero dell'Interno, quel che invece è lampante è la voglia di vendetta del gruppo di attivisti che sul blog hanno scritto:
 
"Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria: siamo ancora qui, più infuriati che mai.
Per dimostrarvi che non siete inviolabili.
Per vendicare i fratelli caduti nelle mani del vostro deplorevole apparato repressivo.
Per smascherare ciò che nascondono i tentacoli del potere.
Per commemorare le vittime di Stato: quelle di ieri, di oggi".

In totale i file pubblicati sono 9, tre di esempio di dimensioni ridotte, e 6 più corposi, ognuno di circa 100MB. Il materiale contenuto, da una veloce analisi, sembra effettivamente essere documentazione interna e file appartenenti a dipendenti del Ministero dell'Interno, ma la conferma o smentita dell'intrusione da parte di Anonymous potrà avvenire solo da parte del Ministero.