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Autorip di Amazon sbarca in Italia:
compri cd o lp e hai copia in mp3

Il servizio, lanciato negli Stati Uniti a inizio anno, disponibile anche nel nostro Pese. Si parte da un catalogo di 250 mila compact e 12 mila Lp. Ed è retroattivo: tutto quel che è stato acquistato sul sito di Jeff Bezos è già disponibile sul cloud da ascoltare via app o pc di JAIME D'ALESSANDRO
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ROMA - Da oggi in Italia Autorip di Amazon diventa realtà, dopo il lancio americano di gennaio. Servizio piuttosto innovativo (e gratuito) che regala una copia digitale in mp3 del cd o del vinile comprato. E lo fa istantaneamente, al momento dell'acquisto: la versione si può ascoltare subito via web su pc, accedendo al Cloud Player sul sito della compagnia di Jeff Bezos, o via app per Android e iPhone. Il bello? Che il servizio è retroattivo. Vale per tutto quel che abbiamo comprato su Amazon. it da quando ha aperto due anni fa, basta solo che il disco in questione faccia parte del catalogo compatibile con Autorip che ad oggi comprende 250 mila compact e 12 mila Lp.

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"Non c'è ancora tutto, ma ogni volta che si compra un disco è indicato chiaramente se esiste già la copia Autorip", spiega Martin Angioni che dirige Amazon Italia. "A volte è un problema tecnico, non è stata ancora realizzata la versione in mp3, oppure è di carattere legale perché l'artista non ha dato il consenso. In ogni caso, come altrove, continueremo ad allargare progressivamente l'offerta". Insomma, se oggi il cd che vogliamo non è fra quei 250 mila, è possibile che lo sarà domani e allora ci ritroveremo la copia automaticamente nella nostra libreria.

Nel corso degli ultimi due giorni abbiamo provato Autorip sia con il cellulare sia con il pc. In entrambi i casi non abbiamo riscontrato problemi, anche andando in giro per la città (Roma). Ma si trattava ovviamente di una anteprima in assenza di traffico da e per il servizio appena lanciato. Si può scegliere l'ascolto in streaming, oppure scaricare il file sul computer o sul proprio smartphone e tablet. La qualità in entrambi i casi è media, con un bit rate di 256 kbps. Se siete abituati quindi ad ascoltare brani in alta definizione (i cosiddetti lossless) e avete un paio di cuffie degne di questo nome, allora la differenza è sensibile benché non drammatica. Ma se, al contrario, il vostro punto di riferimento sono gli mp3 normali o Spotify (arriva a 320 kbps solo con abbonamento premium) allora Autorip è in linea se nona addirittura superiore.

In streaming il tempo di attesa, con una connessione 3G, è di un paio di secondi. Perché il brano viene precaricato prima di cominciare, per evitare interruzioni nell'ascolto. Quando però la rete mobile usa uno standard inferiore le cose peggiorano e i tempi si allungano e non di poco. Dall'app si ha accesso sia ai agli album nel cloud sia a quelli contenuti sullo smartphone, anche se importati con iTunes, e si possono poi scaricare le canzoni come impostare il download automatico ogni volta che un album viene aggiunto al nostro account.     

Peccato che il servizio non valga anche per gli altri siti di Amazon. Tutto quel che è stato comprato su Amazon. com o Amazon. co. uk non è compreso. E non è nemmeno accessibile dal Cloud Player. Il nostro account, anche se nato prima sul sito americano, è legato alla carta di credito e all'indirizzo di spedizione. Ma Angioni fa sapere che ne stanno tenendo conto. Tradotto significa che sanno perfettamente che in tanti hanno iniziato a comprare cd su Amazon. com negli anni e considerando che l'account è sempre lo stesso è probabile che la compagnia permetterà in futuro di avere anche la copia di quei dischi.  

A proposito di futuro. Angioni&Co. avevano promesso che in Italia avrebbero lanciato entro l'anno Amazon Instant Video, legato a film e serial tv in streaming. Quel tipo di servizi, Netflix è il più popolare, che negli Stati Uniti stanno cambiando il volto della televisione. Visto che, pagando otto dollari al mese, si può vedere più o meno tutto. "Stiamo incontrando delle difficoltà", ammette Angioni. "Ma è in agenda. Lì dove Netflix è presente, in Inghilterra ad esempio, ci siamo pure noi. E ci saremo anche in Italia. Serve solo più tempo del previsto". Insomma, la prossima rivoluzione nata sul Web, per ora è in stand-by  televisivo. Almeno nel Paese dove rena la Rai, Mediaset e Sky.