NEW YORK - Un nuovo prodotto, lo Z30, e un appello ai consumatori per credere ancora nell'azienda. Il momento in casa BlackBerry, compagnia canadese un tempo leader nel settore degli smartphone, non è certo dei più facili. Anzi. Alle porte ci sono licenziamenti (si parla di 4.500 dipendenti su 12.700) e un delicato passaggio societario che potrebbe concretizzarsi la vendita di parte della società. Finora l'unica offerta arrivata sul tavolo della dirigenza di Waterloo, in Ontario, è della Fairfax Financial Holding: 4,7 miliardi di dollari. Ma si deve aspettare il 4 novembre per capire se il gruppo ha trovato i soldi per l'acquisto, periodo nel quale - naturalmente - l'azienda canadese può valutare altre offerte. Intanto si è parlato di interesse da parte della cinese Lenovo, dei due fondatori, Mike Lazaridis e Doug Fregin, oltre che di SAP, Cisco e Google per alcuni asset del gruppo. Insomma, non si esclude affatto l'ipotesi "spezzatino". BlackBerry è attesa a una svolta.
La lettera ai clienti. L'azienda ha deciso di rassicurare i propri consumatori pubblicando una lettera aperta su 30 organi di stampa di 9 paesi, tra cui Wall Street Journal e Washington Post, in cui dichiara che è "qui per restare". BlackBerry scrive che i clienti possono continuare a contare sulla società di Waterloo nonostante i problemi e la carenza di competitività che fanno parlare di sè. "I nostri consumatori hanno letto molto su BlackBerry in questi giorni visto che finiamo nei titoli dei giornali molto spesso", ha spiegato il direttore marketing Frank Boulben. Questo "ha creato molto rumore e confusione". E per questo che la missiva è stata diffusa. E ancora: "Stiamo ristrutturando i nostri costi e questa è una transizione dolorosa ma ci renderà finanziariamente più forti e vogliamo portare questo messaggio direttamente ai nostri consumatori". "Contiamo su una liquidità monetaria significativa e nessun debito. Siamo in una fase di ristrutturazione, con l’obiettivo di tagliare le spese del 50%, in modo da ottenere un’organizzazione efficiente e attenta alle esigenze dei clienti. Siamo consapevoli dell’importanza di questa fase e non vogliamo sottovalutare la situazione né ignorare le sfide che ci attendono. Stiamo perciò mettendo in atto tutti quei cambiamenti difficili ma necessari a rafforzare BlackBerry". "Vi fidate del vostro BlackBerry - conclude la lettera - quando inviate i vostri messaggi più importanti, perciò fidatevi di noi quando vi trasmettiamo il nostro messaggio: Potete contare ancora su di noi".
"La strada è decisa". "Siamo in una fase di trasformazione della nostra azienda", spiega a Repubblica.it Alberto Acito, vice presidente & managing director per l’Europa del Sud di BlackBerry. " E questo è il risultato di un grande lavoro di preparazione. L'obiettivo era quello di concentrarci su un mercato che è sempre stato il nostro, quello che si basa su sicurezza, aziende e professionisti in mobilità. Un segmento chiaro, definito. Ed è questo il motivo per cui abbiamo deciso di focalizzarci su quattro prodotti: due all touch e due ibridi (touch e QWERTY). Per lo stesso motivo abbiamo deciso di aprire il BES, il BlackBerry Enterprice Service, così come le versione del nostro messenger BBM (che ha globalmente 60 milioni di utenti) ad altri sistemi operativi come Android e iOS. Attraversiamo un momento difficile, inutile nasconderselo. Dobbiamo ridurre le spese e il personale. La strada, per quanto dolorosa, è l'unica possibile perché il mercato è cambiato. BlackBerry non muore, anzi, rivive".
Z30, il phablet di Blackberry
Ecco lo Z30. Il nuovo BlackBerry è la naturale evoluzione dello Z10, che è stato poi il primo smartphone a montare il nuovo sistema operativo BB10. Solo che adesso ha una dotazione hardware da top di gamma qual è - processore da 1,7 GHz e chipset grafico quad core - e soprattutto uno schermo da 5 pollici ad alta definizione (super Amoled da 1280 x 720 pixel). Il suo punto di forza - oltre all'ultima versione 10.2 del sistema operativo (che nel breve sarà disponibile anche per i modelli precedenti) - è senza dubbio la batteria da 2,880 mAh che promette un'autonomia di lavoro di 25 ore. La prima impressione è quella di una macchina lievemente più pesante dello Z10 ma che consente di fruire al meglio il multitasking del BB10 e dà la sensazione di essere decisamente. Quanto alla sicurezza dei propri dati, da sempre punto forte dei prodotti della compagnia canadese, niente passi indietro: si continua nel solco della tradizione visto che i suoi standard sono stati approvati di recente anche dalla Nato. Lo Z30 è già disponibile nella rete vendita di alcuni carrier italiani con offerte variabili. Nei negozi online lo si trova a un prezzo che varia dai 545 ai 600 euro, a seconda della garanzia. (d.v.)