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Omidyar, il re filantropo di eBay: dopo le aste, le inchieste di Greenwald

Chi è l'uomo dietro la prossima iniziativa editoriale del giornalista del Guardian autore degli scoop sulla Nsa. Genio informatico sin da piccolo, costruisce la sua carriera come programmatore e poi negli anni 90, l'intuizione del sito di compravendita. Con cui realizza capitali che reinveste nel sociale, e ora nell'informazione. Ma sempre nel mondo del digitale di TIZIANO TONIUTTI
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LEGGENDO la sua biografia, una cosa su tutte è chiara: nella vita Pierre Omidyar è abituato a puntare e rilanciare. Il fondatore di eBay è un nome meno noto nell'epica tecnologica contemporanea. Eppure è una figura di rilievo per formazione e storia professionale, e per aver resistito e cavalcato le onde del mercato al tempo della "bolla" della new economy. E dopo aver messo in piedi e fatto crescere per quasi vent'anni eBay, il sito di compravendita tra privati più grande del mondo, ora rilancia sul giornalismo, avventura già tentata, e punta su un nome pesante: Glenn Greenwald, il cronista del Guardian che ha fatto luce sullo scandalo Datagate, con le rivelazioni della "gola profonda" della Nsa, Edward Snowden.

Omidyar è giovane, classe 1967, nasce a Parigi da una famiglia franco-iraniana. Diventa miliardario presto, prima dei trent'anni, dopo la cessione di eShop a Microsoft nel 1994, ma tra il 67 e il 94 di cose ne succedono parecchie. A sei anni Pierre emigra con la famiglia a Washington e da subito si innamora dei computer. A scuola salterà la palestra per fare pratica sul personal del suo insegnante di informatica. Il primo amore tecnologico è per l'Apple II, con cui Pierre impara la programmazione e guadagna i primi soldi informatizzando la biblioteca scolastica. Omidyar passa allo sviluppo di software su Mac mentre frequenta la Tufts University per poi terminare il dottorato a Berkeley. Un classico inizio biografico da Silicon Valley, ma la svolta arriva presto. nel 91 Omidyar fonda la Ink Development, si focalizza sui computer con input a penna, ma per fortuna l'azienda sviluppa in parallelo software per l'ecommerce. L'input a penna non decolla mai davvero, mentre il commercio elettronico sì. E l'azienda cambia nome in Eshop, che Pierre abbandona presto mantenendo però un buon pacchetto di azioni. Che si trasformano in milioni di dollari quando Microsoft decide di acquistare la startup.

Soldi e caramelle.
Anche se Omidyar adesso nega, la leggenda narra che l'idea di eBay sia arrivata una sera a cena con la findanzata Pam, collezionista di caramelle Pez e dei relativi dispenser che riprendono personaggi dei fumetti. Un sito in cui rintracciare oggetti e fare offerte da tutto il mondo potrebbe essere un'idea. Nasce Auctionweb, ma il nome non è granché. Ma il sito funziona da subito molto bene. Cambia nome. E in poco tempo, eBay diventa un fenomeno globale, fino a oggi. Oltre alle aste eBay ora presenta un sistema di compravendita completo, con oltre 1000 categorie e 250mila oggetti inseriti ogni giorno, impiega 2500 persone. Ma Pierre Omidyar è rimasto una persona sostanzialmente passionale. Miliardario, ma con l'occhio sempre attento alle opportunità nuove offerte dal digitale.

Nel 1997 Omidyar decise di dare il via a un'aggressiva campagna pubblicitaria per far conoscere eBay agli Usa e al mondo. Nel giro di 12 mesi abbandonò tutte le cariche che aveva avuto sino a quel momento (CEO, Chief Finacial Officer, presidente del Consiglio di Amministrazione e Presidente della società), lasciando la carica di amministratore delegato a Meg Whitman, ex dirigente della Hasbro. Al momento del passaggio di consegne, eBay contava utili per 47 milioni di dollari. Nel 2002 eBay acquisì PayPal, oggi la principale colonna del web per quanto riguarda i pagamenti online. E dopo lo sbarco di eBay a Wall Street, Omidyar si ritrovò improvvisamente ad essere miliardario. Oggi  Forbes valuta la sua fortuna personale in 8.7 miliardi di dollari.

L'impegno. Dopo aver abbandonato ogni ruolo in eBay, Omidyar decide di aprire un nuovo capitolo esistenziale e dedicarsi agli altri. Nel 1998 fonda con la moglie (l'accanita collezionista di Pez) la Omidyar Foundation per finanziare progetti di organizzazioni no profit. Sei anni più tardi, i due coniugi rilanciano ancora e ampliano le loro operazioni benefiche, fondando la Omidyar Network, così da poter finanziare non solo organizzazioni senza scopo di lucro, ma anche iniziative imprenditoriali con finalità sociali. E proprio attraverso il network potrebbe nascere la nuova iniziativa di Omidyar, un sito di giornalismo investigativo diretto da Glenn Greenwald, giornalista del Guardian autore degli scoop sullo scandalo Nsa. Omydiar ha già pubblicamente sostenuto su Twitter il lavoro che Greenwald ha portato avanti attraverso le rivelazioni di Edward Snowden, ex agente Nsa. E ora i due si incontrano per iniziare un'avventura insieme. Puntando sul digitale come mezzo di espressione globale, senza filtri, e su un capitale importante. E poi rilanciare sul ruolo del giornalismo nell'era dell'interconnessione globale.