Sicuri, silenziosi, ecologici e in 3D: questi i motori che ci faranno volare
Dalle auto per la casa reale alle turbine aeronautiche e industriali: oltre un secolo di trasformazioni della britannica Rolls Royce all'insegna della ricerca e dell'innovazione. L'ultima sfida è un motore leggero e sicuro. Grazie all'hi-tech ormai a portato di mano di FLAVIA CAPPADOCIA
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BERLINO - Sempre più leggeri e silenziosi, con vibrazioni quasi impercettibili. Più sicuri e resistenti perché pensati, provati e infine costruiti al computer. Uguali a se stessi, pezzo dopo pezzo. Sono i motori del futuro prossimo che è già possibile realizzare con le nuove strumentazioni tecnologiche. La Rolls Royce, azienda leader del settore, nei giorni scorsi ha annunciato che presto si affiderà anche alle stampanti 3D. Non potrebbe essere diversamente, considerando che ogni 25 secondi a decollare è proprio un velivolo spinto da un motore della nota casa inglese. E, soprattutto, che nei prossimi quindici anni il numero degli aerei che decolleranno ogni giorno raddoppierà. Siamo andati a vedere dove nascono e prendono vita i nuovi avanzati progetti del colosso britannico dell'ingegneria meccanica.
Da Dresda a Dalhwitz, dove nasce un motore Rolls Royce
Dahlwitz, piccolo centro abitato a un'ora da Berlino, ospita uno dei più moderni stabilimenti di Rolls Royce insieme a quello di Oberursel, sempre in Germania, vicino Francoforte. Qui tecnici e ingegneri provenienti da tutta Europa lavorano per costruire il motore del futuro: leggero, indistruttibile, ecologico e silenzioso. E' qui che vengono assemblati i motori destinati agli Airbus ed è sempre qui che i materiali vengono sottoposti a decine di controlli di ogni tipo. I test riguardano la resistenza alle vibrazioni, agli agenti atmosferici e alle temperature elevatissime. Così entrano in campo le nuove tecnologie. Grazie alla creazione di software 3D gli ingegneri possono muoversi virtualmente all'interno di ogni singola sezione del motore, controllandone ogni parte, anche la più piccola. E non solo. Le stampanti in 3D produrranno a breve diverse sezioni del motore (ma non tutte, naturalmente) e diventeranno essenziali per la realizzazione di motori ancora più leggeri. ''Oggi spendiamo circa 919 milioni di euro all'anno in ricerca e implementazione con l'obiettivo di migliorare le prestazioni ambientali", spiega Mr. Wapenhas, capo strategie tecnologiche del gruppo. "Ma per il futuro dobbiamo puntare alla riduzione drastica di CO2, gas di scarico e del rumore''.
Il silenzio e l'assenza di vibrazioni sono gli obiettivi primari dei progettisti. I jet di oggi generano tra i 100 ei 120 decibel durante il decollo ma gli scienziati della "Technische Universität di Berlino" (TU Berlin) e il Centro aerospaziale tedesco (DLR) vogliono migliorare questo dato. Si può. A marzo 2011 hanno dato vita all''Hot Acoustic Test' (HAT) l'unico del suo genere al mondo, per ridurre il rumore e le emissioni in modo sostanziale.
Prima di essere sviluppata la tecnologia Rolls Royce prende corpo negli atenei più importanti del mondo, ovvero in quei 28 poli tecnologici universitari di cui l'università di Dresda rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la microelettronica e l'ingegneria biomedica. Nella piccola cittadina tedesca vengono ideati, realizzati e testati centinaia di materiali compositi diversi, realizzati per ogni tipo di motore RR: da quelli navali a quelli per uso aereo civile o militare. Ricordiamo che l'azienda - che porta lo stesso nome dell'automobilistica Rolls Royce Motor Cars ma se ne è staccata da anni - si dedica quasi esclusivamente al settore aerospaziale, concentrandosi sull'industria di motori aerei e turbine.
Naturalmente la scoperta di una nuova tecnologia funzionale, finisce per contaminare positivamente anche gli altri settori. Dal progetto alla creazione di prototipi sempre più evoluti, l'innovazione è rappresentata da macchinari che esistono solo in questo centro universitario, dove attraverso gli esami tomografici (raggi X usati anche nella biotecnologia) combinati con software specifici, si rende possibile la descrizione e la conseguente correzione di ogni microscopica falla di ciascun materiale usato. La creazione e sperimentazione di leghe ultraleggere è una delle priorità del centro di ricerca, che ospita uno dei macchinari per intrecciare materiali compositi più grandi d'Europa.
Ma quanto costa un motore RR per aereo? Naturalmente il prezzo varia da modello a modello: per avere un'idea è bene sapere che per rifornire 25 Airbus con 50 motori Trent XWB, entrati in servizio nel corso dell'ultimo anno, Rolls Royce ha incassato all'incirca un miliardo di euro, ovvero una ventina di milioni a motore. Molti dei quali vanno a bilancio proprio per finanziare la ricerca e lo sviluppo in un futuro che appare già tracciato. Un futuro in cui è facile immaginare aerei con motori più sicuri, leggeri, puliti. E voleremo sapendo anche che molte parti di quei gioielli di ingegneria aerodinamica sono state costruite con le stampanti a tre dimensioni.