VENTITRE milioni di "bot", che non sono i Buoni del Tesoro ma degli account "automatici", software, codice che si comporta come, o in modo abbastanza simile a un essere umano. Questa la cifra dichiarata da Twitter alla Securities & Exchange Commission in un rapporto in cui il sito di microblogging ha rivelato che nei tre mesi conclusi il 30 giugno, intorno all'8,5% dei suoi account attivi ha utilizzato applicazioni di terze parti per postare e aggiornamenti regolari senza alcun intervento umano. Su 271 milioni di account attivi di Twitter in totale, fa circa 23 milioni di bot.
Twitter rivela queste informazioni per definire al meglio il suo profilo SEC, per chiarire quanti utenti "automatici" esistono, dati che determinano il tasso di crescita degli utenti attivi di Twitter per definire misurazioni più precise agli azionisti e al governo Usa. Nulla di sconvolgente perché gli account automatici non significano necessariamente Spam o virus o tweet indesiderati: molte imprese li utilizzano per aggiornare profili e fornire informazioni e link.
Certo tra 23 milioni di utenti "software" si può nascondere facilmente uno spambot o attività truffaldine. Ma i dati comunicati da Twitter al Sec servono proprio a fare luce e un quadro preciso della crescita degli utenti attivi sul sito. Informazioni fondamentali anche per gli inserzionisti per valurare quante persone reali possono essere raggiunte sul social network del passerotto.
Twitter rivela queste informazioni per definire al meglio il suo profilo SEC, per chiarire quanti utenti "automatici" esistono, dati che determinano il tasso di crescita degli utenti attivi di Twitter per definire misurazioni più precise agli azionisti e al governo Usa. Nulla di sconvolgente perché gli account automatici non significano necessariamente Spam o virus o tweet indesiderati: molte imprese li utilizzano per aggiornare profili e fornire informazioni e link.
Certo tra 23 milioni di utenti "software" si può nascondere facilmente uno spambot o attività truffaldine. Ma i dati comunicati da Twitter al Sec servono proprio a fare luce e un quadro preciso della crescita degli utenti attivi sul sito. Informazioni fondamentali anche per gli inserzionisti per valurare quante persone reali possono essere raggiunte sul social network del passerotto.