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A Roma arriva Rails Girls: la rivoluzione delle ragazze digitali

Il 19 e 20 settembre, due giorni di workshop ed eventi gratuiti per avvicinare le donne al mondo della programmazione software
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UNA DUE giorni di workshop gratuito, dedicato esclusivamente alle donne - curiose di tutte le età - che vogliono avvicinarsi per la prima volta alla programmazione software e capire come funziona il mondo del codice. Così viene presentato a Roma Rails Girls, l'evento ormai internazionale che nella capitale viene organizzato in questa nuova veste da Codemotion (la conferenza tecnica dedicata all'innovazione in Italia) il 19 e 20 settembre presso il Dipartimento di Ingegneria di Roma Tre. Ora, sia chiaro, "in una giornata e mezza non si imparerà a programmare", ha dichiarato Mara Marzocchi, cofounder di Codemotion, "ma alle donne che parteciperanno si vuole dare il messaggio che non c'è nulla di così difficile da apprendere".

L'iniziativa no-profit è stata avviata per la prima volta nel 2010 dall'imprenditrice Linda Liukas, nominata "Digital Champion" dal governo finlandese, e sostenuta a livello globale dal Center for Entrepreneurship dell'Università Aalto di Helsinki. Dopo il successo e l'eco che ha suscitato quel primo evento, Rails Girls è divenuta una comunità globale di volontari senza scopo di lucro, i cui seminari sono stati tenuti in circa sessanta città in tutto il mondo. Le partecipanti a questo workshop saranno supportate da una quindicina di coach dedicati che le guideranno nell'apprendimento di "Ruby on Rails" (o RoR), uno dei principali e più semplici framework di programmazione per il linguaggio Ruby, e perciò molto utilizzato soprattutto nello sviluppo delle applicazioni web.

"Vogliamo infiammare la loro curiosità", ha detto ancora la Marzocchi, "creare quel passo in avanti nella lotta al Gender Gap, soprattutto nello stato di crisi che stiamo vivendo: insegnare a queste donne che il mondo dello sviluppo software è un ottimo sbocco lavorativo e che sarebbe un modo per garantire la crescita del nostro Paese, avvicinandoci a nazioni come la Danimarca, il Belgio, o persino l'Estonia dove 'l'insegnamento tecnologico', il cosiddetto 'coding', avviene già a partire dal primo anno di primaria".

Insomma abbattere qualsiasi tipo di stereotipo che accenni a una differenza di Dna tra uomo e donna nel mondo del codice. Stereotipi che vanno demoliti a partire dall'infanzia: ecco perché nel workshop si strutturerà un ulteriore evento dedicato alle bambine dai 7 ai 14 anni che si terrà il sabato pomeriggio: "Ruby Baby Girls". Un laboratorio, della durata di tre ore (a partire dalle 14,30), gestito in collaborazione con CoderDojo Roma, a base di divertimento, codice e... Ruby. "Desideriamo che, una volta a casa il sabato sera, tutte le partecipanti abbiano la percezione di aver costruito una piccola web app, o qualunque altra cosa possa essere loro utile, invogliandole ad andare avanti in questo mondo", continua Mara Marzocchi.

Ad aderire per prime a questa iniziativa sono state Flavia Marzano, Innovation Advisory Board Member presso Expo2015 e Coordinatrice della rete di donne Wister, e Imma Battaglia, Presidente della Commissione speciale di Roma Capitale sui sistemi informativi, due donne che hanno quindi una grande esperienza nel mondo dell'informatica. Saranno presenti al workshop nella giornata di sabato per invitare le partecipanti, le nuove leve, attraverso le loro storie personali, ad aver maggio rfiducia il loro stesse e nelle proprie capacità. E Codemotion ribadisce la sua sua presenza a Maker Faire Rome (il grande evento di innovazione, quest'anno di casa all'Auditorium Parco della Musica) con una serie di laboratori per i giovani inventori dai 5 ai 14 anni. Una rosa di attività esperenziali che insegnino cosa vuol dire costruire un proprio gioco: perché la tecnologia si può anche creare, senza esserne solo passivi utilizzatori.