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Usa, violata la rete della Casa Bianca. Sospetti su hacker russi o cinesi

Usa, violata la rete della Casa Bianca. Sospetti su hacker russi o cinesi
Nelle ultime settimane sono state registrate intrusioni nei computer non classificati della presidenza degli Stati Uniti. Due agenzie di sicurezza informatica puntano il dito su Mosca e Pechino
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WASHINGTON - Spy story alla Casa Bianca. Degli hacker, nelle ultime settimane, si sono infiltrati nella rete privata dei computer della presidenza degli Stati Uniti. E il sospettato numero uno è Mosca. L'intrusione non arriva inaspettata: sono già stati diffusi due diversi rapporti da società di ricercatori informatici secondo cui il governo russo è dietro una vasta rete di cyber-spionaggio che prende di mira istituzioni governative e finanziarie americane ed europee. Ma il dito è puntato anche verso la Cina.

"Nel corso di una valutazione di recenti minacce, abbiamo identificato una preoccupante attività sul network non classificato dell'ufficio esecutivo del Presidente", ha detto una fonte della Casa Bianca, citata in forma anonima dal Washington Post, secondo cui l'intrusione ha "sfortunatamente causato il malfunzionamento del regolare servizio". Sulla vicenda stanno indagando sia l'Fbi che la National Security Agency. Bocche cucite alla Casa Bianca: non si sa se siano stati sottratti dei dati.

Nessuno si è sorpreso, da quando si sono raffreddati i rapporti tra Usa e Russia dopo la crisi ucraina, erano state segnalate attività di cyber-spionaggio nei confronti della Casa Bianca. Non è la prima volta che Mosca viene sospettata per attacchi informatici contro sistemi del governo americano: nel 2008 fu proprio l'intelligence russa ad essere accusata di essersi inserita nella sezione riservata del sistema informatico del Pentagono.

Secondo l'agenzia di sicurezza FireEye, è in corso da tempo un'operazione per infiltrarsi in sistemi informatici di aziende Usa del settore della difesa e dei governi e agenzie di difesa europei e "con ogni probabilità dietro c'è il governo russo". In particolare ci sarebbe un gruppo di hacker chiamato Apt28 che "non sembra essere impegnato in un vasto furto di proprietà intellettuale per scopi economici, ma si concentra piuttosto sulla raccolta di informazioni che potrebbero essere più utili ad un governo".

Allo stesso modo, un'altra azienda di sicurezza, la Novetta Solutions, ha concentrato la sua attenzione su un gruppo cinese chiamato Axiom che opera all'esterno del territorio cinese, ma che appare essere parte dei servizi di informazione di Pechino.

"Ci sono elementi che regolarmente tentano di introdursi nei nostri sistemi", ha affermato un funzionario della Casa Bianca, aggiungendo che "questa è una battaglia costante per il governo e per i suoi sistemi informatici".