ROMA - Oltre 3.400 impiegati radunati per un canto jodel corale da Guinness dei primati. È stata questa la celebrazione voluta per i 20 anni di Yahoo dal Ceo Marissa Mayer, dal 2012 alla guida della società e alle prese con il compito di risollevarne le sorti dopo un periodo nero. Un compito in parte assolto, grazie a uno spostamento sul settore 'mobile' che ora consente alla casa di Sunnyvale di soffiare sulle candeline senza troppe preoccupazioni.
I festeggiamenti sono iniziati ieri mattina a New York, quando lo jodel "Yahoo-oo-oo!", composto nel 1996 da Wylie Gustafson per 590 dollari, ha sostituito la campana che segna l'apertura del Nasdaq e che per la prima volta nella storia ha lasciato il posto a un altro suono. In seguito, nel quartier generale di Sunnyvale, una folla di impiegati in t-shirt viola ha intonato il canto, immortalato da un video messo online dalla stessa Mayer: più di 3.400 persone, il doppio rispetto alle 1.700 del precedente record mondiale di jodel più affollato.
Come molti colossi hi-tech, Yahoo! è nata per mano di due studenti di ingegneria dell'università di Stanford, David Filo e Jerry Yang, che hanno chiamato il sito "La guida di Jerry e David al World wide web". Era il gennaio del 1994 e il web era una giungla in cui i due giovani portavano un pò d'ordine con una lista di siti. In pratica una web directory, indispensabile in un'epoca in cui non esistevano i motori di ricerca.
La fondazione vera e propria di Yahoo! risale al 2 marzo del '95. Da allora il sito ha iniziato a crescere aggiungendo email, messaggi, gruppi, giochi e ricerche, fino ad assumere i contorni attuali della compagnia. Alla fine dello scorso anno Directory, il servizio di esordio, ha chiuso i battenti in tutto il mondo, ma molti altri servizi si sono aggiunti nel frattempo.
"Yahoo! è stata una delle internet company più amate per due decenni, ha detto Mayer. Vogliamo ringraziare il nostro miliardo e oltre di utenti che ci ispirano ogni giorno".
Una buona metà di questi utenti si connette da dispositivi mobili, quelli su cui Mayer ha puntato quando, nel luglio 2012, ha preso le redini di Yahoo! e ha messo in atto un'operazione espansiva di rilancio per uscire da anni di conti non brillanti, licenziamenti e un susseguirsi di amministratori delegati. Sotto la sua guida, la compagnia ha acquistato una decina di startup, incluso il social Tumblr, e sta lavorando per risollevare le finanze. In questa fase ci sono ancora luci e ombre, ma adesso Yahoo! sembra fuori dal buio pesto iniziato nel 2008.
I festeggiamenti sono iniziati ieri mattina a New York, quando lo jodel "Yahoo-oo-oo!", composto nel 1996 da Wylie Gustafson per 590 dollari, ha sostituito la campana che segna l'apertura del Nasdaq e che per la prima volta nella storia ha lasciato il posto a un altro suono. In seguito, nel quartier generale di Sunnyvale, una folla di impiegati in t-shirt viola ha intonato il canto, immortalato da un video messo online dalla stessa Mayer: più di 3.400 persone, il doppio rispetto alle 1.700 del precedente record mondiale di jodel più affollato.
Come molti colossi hi-tech, Yahoo! è nata per mano di due studenti di ingegneria dell'università di Stanford, David Filo e Jerry Yang, che hanno chiamato il sito "La guida di Jerry e David al World wide web". Era il gennaio del 1994 e il web era una giungla in cui i due giovani portavano un pò d'ordine con una lista di siti. In pratica una web directory, indispensabile in un'epoca in cui non esistevano i motori di ricerca.
La fondazione vera e propria di Yahoo! risale al 2 marzo del '95. Da allora il sito ha iniziato a crescere aggiungendo email, messaggi, gruppi, giochi e ricerche, fino ad assumere i contorni attuali della compagnia. Alla fine dello scorso anno Directory, il servizio di esordio, ha chiuso i battenti in tutto il mondo, ma molti altri servizi si sono aggiunti nel frattempo.
"Yahoo! è stata una delle internet company più amate per due decenni, ha detto Mayer. Vogliamo ringraziare il nostro miliardo e oltre di utenti che ci ispirano ogni giorno".
Una buona metà di questi utenti si connette da dispositivi mobili, quelli su cui Mayer ha puntato quando, nel luglio 2012, ha preso le redini di Yahoo! e ha messo in atto un'operazione espansiva di rilancio per uscire da anni di conti non brillanti, licenziamenti e un susseguirsi di amministratori delegati. Sotto la sua guida, la compagnia ha acquistato una decina di startup, incluso il social Tumblr, e sta lavorando per risollevare le finanze. In questa fase ci sono ancora luci e ombre, ma adesso Yahoo! sembra fuori dal buio pesto iniziato nel 2008.