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La Francia dichiara guerra alla pirateria su internet

La Francia dichiara guerra alla pirateria su internet
Siglato un documento per "colpire al portafogli" chi distribuisce o ospita contenuti illegali. Ecco cosa comporta
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GIRO DI VITE in Francia sulle attività di pirateria on-line, in particolare quelle relative a musica, cinema ed eventi sportivi. E' di pochi giorni fa la notizia che la Corte d'appello di Parigi ha dato ragione alla Ligue de football professionnel (Lfp) contro il portale Rojadirecta, un sito internet che permette di accedere gratuitamente alla visione in streaming di alcune competizioni sportive della Ligue 1 e Ligue 2 francese organizzati dalla Lfp, l'organo che, sotto l'egida della federazione nazionale (Fff), gestisce e organizza i campionati di Ligue 1 e di Ligue 2 e la Coupe de la Ligue. La federazione sportiva, che ha venduto la ritrasmissione di quelle partite dal 2016 al 2020 in esclusiva a Canal+ e a beIN Sports per 726,5 milioni di euro a stagione, ha denunciato un "saccheggio in piena regola". La sfida principale - racconta Le Figaro - era quella di "proteggere innanzitutto dei diritti in modo da non dissiparne il valore" e il tribunale ha preteso che Rojadirecta opprima i contenuti e i link che permettono la visione di partite organizzate dalla Lfp pena un'ammenda di cinquemila euro al giorno e a link. Il tribunale ha anche ordinato al sito streaming di pubblicare un comunicato in cui si informano gli internauti del carattere illecito dei link, oltre all'obbligo di pagare a Flp 100 mila euro di risarcimento per il danno morale sofferto.

Si tratta - nota Le Figaro - di un'ottima notizia per Flp perché, oltre a creare un precedente che permetterà alla federazione sportiva di continuare a difendere i propri diritti, c'é il fatto che i giudici hanno ritenuto Rojadirecta responsabile in qualità di editore dei contenuti incriminati, e non piu' di semplice "sito ospitante" contenuti di fatto ad esso esterni. Motivo? Il sito dispone di quella che il tribunale ha definito una "matrice editoriale" sui contenuti. Fino a prima di questa sentenza, "questi siti spiegavano con una certa malafede che loro non facevano altro che riproporre contenuti altrui", ha commento Jerome Perlemuter, responsabile degli affari giuridici della Lfp. La vittoria della Lfp arriva nel pieno del dibattito sulla responsabilità penale dei siti web, con i legittimi detentori dei diritti dei materiali riproposti senza autorizzazione che premono per una maggiore responsabilizzazione delle piattaforme legali frequentate da milioni di francesi - Facebook, YouTube e Twitter - che ospitano contenuti talora illegali. Secondo Le Figaro, il ministero della Cultura sta studiando la possibilità di "creare un regime su misura per queste piattaforme che le obblighi a dotarsi di un rappresentante legale in Francia e ad applicare nuove regole di moderazione".

Non solo i siti di streaming come Rojadirecta sono finiti nel mirino del governo francese. Nella sua politica di contrasto alle attività di pirateria sulla rete rientra l'istituzione di un documento finalizzato a limitare la capacità di tutti i siti che in qualche modo distribuiscono materiale coperto da dritto d'autore di avere accesso alle risorse economiche derivanti dalle inserzioni pubblicitarie. Il documento - intitolato "Carta delle pratiche virtuose nella pubblicità per il rispetto del diritto d'autore" è stato firmato ieri sotto la supervisione del ministro della Cultura, Fleur Pellerin, da molte realtà che gravitano intorno al mondo della pubblicità e da diversi detentori dei diritti per il cinema e l'editoria, nonche' dalle organizzazioni che si occupano della pubblicità on-line. L'intento - racconta Les Echos - è di colpire al cuore, ovvero "al portafogli", chi viola la legge. Nel concreto, innanzitutto i detentori dei diritti prepareranno delle liste di siti identificati come "contravventori" (spesso con sede al di fuori del territorio francese) da colpire impedendo loro di raccogliere i proventi della pubblicità per poi arrivare, in una seconda fase, a impedire a questi siti di utilizzare per le proprie transazioni i più comuni sistemi di pagamento internazionali come PayPal o circuiti di carte di credito Mastercard o Visa. Sarà inoltre creato un comitato che si occuperà di sorvegliare affinché la Carta venga applicata in maniera corretta e di identificare criteri precisi per definire il carattere illecito di questi siti.