"CE L'HA proposto l'insegnante di greco e noi abbiamo colto l'occasione al volo": Giorgia, 16 anni, terzo anno al Liceo Classico "Verri" di Lodi, al futuro ci pensa. E sogna un futuro nell'information technology, "nonostante le materie scientifiche, da noi al classico, non siano tanto approfondite". Per questo ha deciso di partecipare a la "Nuvola Rosa", l'iniziativa che si propone di portare le donne ad amare la tecnologia digitale, l'universo 2.0, le straordinarie possibilità offerte in ambito lavorativo dall'informatica.
Ci vuole un tocco di rosa nella vita, ogni ragazza lo sa. Ma nell'epoca della connessione globale non basta indossare lenti o scarpe o borse color fragola: le sfumature dal pastello al corallo si abbinano bene anche al mondo dell'ICT. Che sembra grigio, maschile, ma non lo è. "È un ambito su cui aleggia uno stereotipo. Ci si immagina l'informatica come un settore adatto agli uomini. Ma non è così: sto pensando all'ipotesi di iscrivermi ad Ingegneria Informatica e questa opportunità cade a fagiolo: potrò finalmente scoprire come si realizza un'app", spiega Giorgia a Repubblica. Terzo anno di fila per l'evento promosso da Microsoft Italia in collaborazione con ASUS, Aviva ed Accenture, cui si aggiungono sponsor del calibro di ING, Intel, Avanade e Danone: la "Nuvola Rosa" sbarca a Milano, come poteva essere altrimenti, nell'anno di Expo 2015.
Una palestra di cambiamento, per ragazze che amano la scienza e guardano al futuro con ottimismo: dopo il successo delle due precedenti edizioni, svoltesi a Firenze e Roma, il progetto volto a superare il gap di genere nell'industria, nell'economia, nella politica e nella vita sociale attiva, attraverso percorsi tecnico-scientifici rivolti alle ragazze, arriva ad Expo, dove procederà tutto l'intero semestre, attraverso una serie di iniziative. Realizzato anche grazie alla partnership di UN WOMEN, l'Entità delle Nazioni Unite per l'Uguaglianza di Genere e l'Empowerment Femminile, UNRIC e ITU ed al patrocinato del Comune di Milano e della Regione Lombardia, con il supporto del Dipartimento per le Pari Opportunità, l'Agenzia per l'Italia Digitale ed Il Ministero per l'Istruzione, Università e Ricerca, "Nuvola Rosa" inizia con una full immersion nell'ICT.
Si parte, infatti, con tre giorni di eventi: 150 corsi gratuiti, organizzati dal 19 al 21 Maggio in 4 Università milanesi, per conoscere le opportunità del digitale nel mondo del lavoro. I corsi si terranno presso i quattro istituti che hanno aderito all'iniziativa - Università Commerciale Luigi Bocconi, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi Milano-Bicocca e Politecnico di Milano - saranno totalmente gratuiti e verteranno su temi molto diversi. Ad esempio, durante la seconda giornata, sarà possibile frequentare i corsi della Palestra della Scrittura: dove la tecnologia incontra la creatività, nascono i percorsi dedicati allo storytelling - che ha ormai un enorme peso nella comunicazione politica - al digital writing ed al personal branding. Paroloni difficili? Affatto: sono i segreti del successo delle più famose fashion blogger, l'arte di scrivere on line utilizzando le giuste parole chiave e di costruire il marchio di se stessi.
Ma "Nuvola Rosa" non è solo questo: è un percorso che accompagna le ragazze anche dopo l'evento in sé e che punta ad abituare le partecipanti al lavoro di squadra. "È un'occasione per collaborare, per imparare a lavorare insieme e ad aiutarsi vicendevolmente. Sul lavoro gli uomini hanno una diversa forma mentis, mancano di capacità multitasking. Trovarsi insieme a tante altre donne, per studiare insieme argomenti che non vengono affrontati normalmente nei corsi universitari, è molto affascinante", ci spiega Raffaella, 30 anni, sviluppatore Android, una delle partecipanti all'edizione 2014. E, forse, liberatorio: "i giorni di "Nuvola Rosa" servono anche a ribellarsi all'immagine che ci viene imposta anche dalle famiglie, al momento della scelta dei propri studi, quando spesso vengono consigliate materie tradizionalmente considerate come più adatte ad una donna". Solo il 3% delle ragazze in Europa infatti, si laurea in discipline informatiche - secondo i dati diffusi dall'ITU, l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di ICT, in occasione del lancio dell'iniziativa presso Palazzo Reale - c'è un enorme gap da sanare: ecco perché la "Nuvola Rosa" si propone di accogliere 1500 giovani donne provenienti non solo da tutta Italia, ma dai Paesi di tutto il mondo.
Vanno dai 17 ai 24 anni le ragazze che hanno potuto prescriversi sul sito www. nuvolarosa. eu. Avranno la possibilità di approfondire il valore della formazione tecnico-scientifica e di conoscere le opportunità offerte dal digitale in una tre giorni di corsi, seminari, workshop, visite in EXPO, eventi, momenti di networking e incontri con le aziende, in cui saranno ispirate dalle esperienze di donne straordinarie. Un'occasione unica, se si pensa che - come ricorda Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia - "a fronte del dato di fatto che in Italia la disoccupazione giovanile ha raggiunto il 44,2%, è fondamentale aiutare i giovani e le giovani a sviluppare le competenze tecnico-scientifiche necessarie ad avere successo nel mondo del lavoro. A livello europeo, l'ITU ha presentato dati che evidenziano come solamente il 19% dei manager ICT siano donne, rispetto alla media del 45% degli altri settori. Eppure è proprio nell'ambito del digitale che ci sono le maggiori potenzialità in termini di nuovi posti di lavoro".
Un ambito che però attira poco le donne, se - come spiega Purassanta - "solamente il 3% delle ragazze europee si laurea in informatica, rispetto al 10% dei ragazzi e soltanto il 9% degli sviluppatori di app sono donne, malgrado le enormi opportunità professionali che si stanno aprendo su questo fronte in tutto il mondo". Proprio per questo, dinanzi a dati prospettici che prefigurano entro il 2020 avremo 2 milioni di posti di lavoro vacanti solo nel settore ICT, la "Nuvola Rosa" si propone di portare le ragazze ad amare la tecnologia, a superare il gap mentale che le allontana dall'intraprendere una attività nel settore del digitale. I corsi si terranno presso i quattro istituti che hanno aderito all'iniziativa - Università Commerciale Luigi Bocconi, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi Milano-Bicocca e Politecnico di Milano - saranno totalmente gratuiti e verteranno su temi molto diversi, che spaziano dal cloud computing allo sviluppo di applicazioni, dai Big Data al coding, dal digital marketing ai social media, fino alle nuove competenze utili per approcciare la professione forense nell'era dei media sociali. Le partecipanti - che a fine corso riceveranno un attestato di frequenza - possono trovare tutti i dettagli sulla piattaforma "mobile first" nuvolarosa. eu, basata sull'architettura cloud di Microsoft Azure e concepita per una fruizione perfetta da qualsiasi tipo di smartphone, tablet o pc. Insomma, se in rete impazza la polemica sulla cultura umanista o umanistica da inserire nei programmi della riforma scolastica, a molte ragazze italiane piace la scienza, piace l'informatica, piace la matematica. Così tanto da farci un pensierino per il futuro, partendo proprio da la "Nuvola Rosa".
Ci vuole un tocco di rosa nella vita, ogni ragazza lo sa. Ma nell'epoca della connessione globale non basta indossare lenti o scarpe o borse color fragola: le sfumature dal pastello al corallo si abbinano bene anche al mondo dell'ICT. Che sembra grigio, maschile, ma non lo è. "È un ambito su cui aleggia uno stereotipo. Ci si immagina l'informatica come un settore adatto agli uomini. Ma non è così: sto pensando all'ipotesi di iscrivermi ad Ingegneria Informatica e questa opportunità cade a fagiolo: potrò finalmente scoprire come si realizza un'app", spiega Giorgia a Repubblica. Terzo anno di fila per l'evento promosso da Microsoft Italia in collaborazione con ASUS, Aviva ed Accenture, cui si aggiungono sponsor del calibro di ING, Intel, Avanade e Danone: la "Nuvola Rosa" sbarca a Milano, come poteva essere altrimenti, nell'anno di Expo 2015.
Una palestra di cambiamento, per ragazze che amano la scienza e guardano al futuro con ottimismo: dopo il successo delle due precedenti edizioni, svoltesi a Firenze e Roma, il progetto volto a superare il gap di genere nell'industria, nell'economia, nella politica e nella vita sociale attiva, attraverso percorsi tecnico-scientifici rivolti alle ragazze, arriva ad Expo, dove procederà tutto l'intero semestre, attraverso una serie di iniziative. Realizzato anche grazie alla partnership di UN WOMEN, l'Entità delle Nazioni Unite per l'Uguaglianza di Genere e l'Empowerment Femminile, UNRIC e ITU ed al patrocinato del Comune di Milano e della Regione Lombardia, con il supporto del Dipartimento per le Pari Opportunità, l'Agenzia per l'Italia Digitale ed Il Ministero per l'Istruzione, Università e Ricerca, "Nuvola Rosa" inizia con una full immersion nell'ICT.
Si parte, infatti, con tre giorni di eventi: 150 corsi gratuiti, organizzati dal 19 al 21 Maggio in 4 Università milanesi, per conoscere le opportunità del digitale nel mondo del lavoro. I corsi si terranno presso i quattro istituti che hanno aderito all'iniziativa - Università Commerciale Luigi Bocconi, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi Milano-Bicocca e Politecnico di Milano - saranno totalmente gratuiti e verteranno su temi molto diversi. Ad esempio, durante la seconda giornata, sarà possibile frequentare i corsi della Palestra della Scrittura: dove la tecnologia incontra la creatività, nascono i percorsi dedicati allo storytelling - che ha ormai un enorme peso nella comunicazione politica - al digital writing ed al personal branding. Paroloni difficili? Affatto: sono i segreti del successo delle più famose fashion blogger, l'arte di scrivere on line utilizzando le giuste parole chiave e di costruire il marchio di se stessi.
Ma "Nuvola Rosa" non è solo questo: è un percorso che accompagna le ragazze anche dopo l'evento in sé e che punta ad abituare le partecipanti al lavoro di squadra. "È un'occasione per collaborare, per imparare a lavorare insieme e ad aiutarsi vicendevolmente. Sul lavoro gli uomini hanno una diversa forma mentis, mancano di capacità multitasking. Trovarsi insieme a tante altre donne, per studiare insieme argomenti che non vengono affrontati normalmente nei corsi universitari, è molto affascinante", ci spiega Raffaella, 30 anni, sviluppatore Android, una delle partecipanti all'edizione 2014. E, forse, liberatorio: "i giorni di "Nuvola Rosa" servono anche a ribellarsi all'immagine che ci viene imposta anche dalle famiglie, al momento della scelta dei propri studi, quando spesso vengono consigliate materie tradizionalmente considerate come più adatte ad una donna". Solo il 3% delle ragazze in Europa infatti, si laurea in discipline informatiche - secondo i dati diffusi dall'ITU, l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di ICT, in occasione del lancio dell'iniziativa presso Palazzo Reale - c'è un enorme gap da sanare: ecco perché la "Nuvola Rosa" si propone di accogliere 1500 giovani donne provenienti non solo da tutta Italia, ma dai Paesi di tutto il mondo.
Vanno dai 17 ai 24 anni le ragazze che hanno potuto prescriversi sul sito www. nuvolarosa. eu. Avranno la possibilità di approfondire il valore della formazione tecnico-scientifica e di conoscere le opportunità offerte dal digitale in una tre giorni di corsi, seminari, workshop, visite in EXPO, eventi, momenti di networking e incontri con le aziende, in cui saranno ispirate dalle esperienze di donne straordinarie. Un'occasione unica, se si pensa che - come ricorda Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia - "a fronte del dato di fatto che in Italia la disoccupazione giovanile ha raggiunto il 44,2%, è fondamentale aiutare i giovani e le giovani a sviluppare le competenze tecnico-scientifiche necessarie ad avere successo nel mondo del lavoro. A livello europeo, l'ITU ha presentato dati che evidenziano come solamente il 19% dei manager ICT siano donne, rispetto alla media del 45% degli altri settori. Eppure è proprio nell'ambito del digitale che ci sono le maggiori potenzialità in termini di nuovi posti di lavoro".
Un ambito che però attira poco le donne, se - come spiega Purassanta - "solamente il 3% delle ragazze europee si laurea in informatica, rispetto al 10% dei ragazzi e soltanto il 9% degli sviluppatori di app sono donne, malgrado le enormi opportunità professionali che si stanno aprendo su questo fronte in tutto il mondo". Proprio per questo, dinanzi a dati prospettici che prefigurano entro il 2020 avremo 2 milioni di posti di lavoro vacanti solo nel settore ICT, la "Nuvola Rosa" si propone di portare le ragazze ad amare la tecnologia, a superare il gap mentale che le allontana dall'intraprendere una attività nel settore del digitale. I corsi si terranno presso i quattro istituti che hanno aderito all'iniziativa - Università Commerciale Luigi Bocconi, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi Milano-Bicocca e Politecnico di Milano - saranno totalmente gratuiti e verteranno su temi molto diversi, che spaziano dal cloud computing allo sviluppo di applicazioni, dai Big Data al coding, dal digital marketing ai social media, fino alle nuove competenze utili per approcciare la professione forense nell'era dei media sociali. Le partecipanti - che a fine corso riceveranno un attestato di frequenza - possono trovare tutti i dettagli sulla piattaforma "mobile first" nuvolarosa. eu, basata sull'architettura cloud di Microsoft Azure e concepita per una fruizione perfetta da qualsiasi tipo di smartphone, tablet o pc. Insomma, se in rete impazza la polemica sulla cultura umanista o umanistica da inserire nei programmi della riforma scolastica, a molte ragazze italiane piace la scienza, piace l'informatica, piace la matematica. Così tanto da farci un pensierino per il futuro, partendo proprio da la "Nuvola Rosa".