LOS ANGELES - Palms Boulevard, Venice. L’appuntamento è per le sette di sera, al crepuscolo, quando la luce del tramonto tinge di giallo le strade di Los Angeles. Il Silicon Beach Surf Club è riunito al gran completo, o quasi, nell’ufficio della Xister. È un gruppo esclusivo di surfer, legati al mondo in piena deflagrazione delle startup in un pezzo di costa che dal degrado degli anni Ottanta ora è diventata fra le più ambite e costose. "Google, Facebook, YouTube, Microsoft e Netflix. Tutti i grandi della Silicon Valley stanno aprendo un ufficio qui". Morris May, fondatore di Specular Theory, lo racconta con tono pacato. Esperto di effetti speciali, ha lavorato fra gli altri a Spider-Man 2, ora produce video a 360 gradi per la realtà virtuale compresi alcuni dedicati al surf. La sua compagnia fa parte di quelle mille startup della zona che hanno attratto solo nel 2014 oltre un miliardo e mezzo di dollari di investimenti, con un effetto immediato sul prezzo delle case cresciuto del 100 per cento in tre anni.
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È la Silicon Beach, l’area con la più alta concentrazione di tecnologia dopo la Silicon Valley e Tel Aviv. I vantaggi? "Il clima e la vicinanza con Hollywood. Questa è la città dove viene prodotto il 65 per cento dei contenuti consumati dell’intero pianeta. E oggi, in un’epoca nella quale la tv sta colonizzando il Web (o viceversa), avere i contenuti è avere tutto", aggiunge Robert Lambert che, a meno di trent’anni, ha messo su Silicon Beach LA, un’agenzia che fornisce chiavi in mano qualsiasi soluzione agli startupper: appartamenti, contatti, inviti ad eventi dove incontrare finanziatori, promozione sui social network. Perché in una corsa all’oro a fare i soldi non sono solo i pochi fortunati che trovano il filone più ricco, ma soprattutto chi ha dato loro tutta l’attrezzatura. Così come fa la sede locale della Xister, agenzia creativa romana, in cerca di pepite (da portare poi qui da noi) nella nuova scena hi-tech di Los Angeles.
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Qualcuno, a Venice e dintorni, l’oro lo ha già trovato. Snapchat e Whisper hanno la loro sede principale proprio da queste parti, Tinder è a West Hollywood e si raggiunge in venti minuti circa. E poi ci sono realtà come GoCoin a Santa Monica, specializzata in moneta virtuale, TigerText che fornisce soluzioni per inviare messaggi criptati, il Dollar Shave Club che per pochi dollari recapita a casa tutto l’occorrente per farsi la barba, l’app Nimble per la gestione dei rapporti di lavoro e ParkMe che invece ha il più vasto database di parcheggi al mondo. Oltre a colossi come la Naughty Dog, la stessa di The Last of Us e Uncharted, E ci sono piccole realtà come Reed9 di Mike Olson che stanno sviluppando sensori da attaccare alla tavola da surf.
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Già, il surf. Passano gli anni ma da queste parti sempre sulla tavola si torna sempre alla fine, con l’aggiunta di qualche actioncam magari. "I nostri sensori funzionano come le raccomandazioni di Amazon» , spiega Olson. "Avendo una precisione estremamente alta, l'app capisce qual'è il tuo esatto livello di bravura e in cosa devi migliorare. Non solo: ti dirà dove surfare considerando il grado di abilità, dove i tuoi amici lo stanno facendo e quale attrezzatura è la migliore per te. E' una tecnologia che applicheremo non solo al surf, ma anche allo sci e ai vestiti" . Il tutto prossimamente, come sempre, su Kickstarter. Che è poi la spiaggia per eccellenza e non solo di Silicon Beach.
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È la Silicon Beach, l’area con la più alta concentrazione di tecnologia dopo la Silicon Valley e Tel Aviv. I vantaggi? "Il clima e la vicinanza con Hollywood. Questa è la città dove viene prodotto il 65 per cento dei contenuti consumati dell’intero pianeta. E oggi, in un’epoca nella quale la tv sta colonizzando il Web (o viceversa), avere i contenuti è avere tutto", aggiunge Robert Lambert che, a meno di trent’anni, ha messo su Silicon Beach LA, un’agenzia che fornisce chiavi in mano qualsiasi soluzione agli startupper: appartamenti, contatti, inviti ad eventi dove incontrare finanziatori, promozione sui social network. Perché in una corsa all’oro a fare i soldi non sono solo i pochi fortunati che trovano il filone più ricco, ma soprattutto chi ha dato loro tutta l’attrezzatura. Così come fa la sede locale della Xister, agenzia creativa romana, in cerca di pepite (da portare poi qui da noi) nella nuova scena hi-tech di Los Angeles.
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Qualcuno, a Venice e dintorni, l’oro lo ha già trovato. Snapchat e Whisper hanno la loro sede principale proprio da queste parti, Tinder è a West Hollywood e si raggiunge in venti minuti circa. E poi ci sono realtà come GoCoin a Santa Monica, specializzata in moneta virtuale, TigerText che fornisce soluzioni per inviare messaggi criptati, il Dollar Shave Club che per pochi dollari recapita a casa tutto l’occorrente per farsi la barba, l’app Nimble per la gestione dei rapporti di lavoro e ParkMe che invece ha il più vasto database di parcheggi al mondo. Oltre a colossi come la Naughty Dog, la stessa di The Last of Us e Uncharted, E ci sono piccole realtà come Reed9 di Mike Olson che stanno sviluppando sensori da attaccare alla tavola da surf.
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Già, il surf. Passano gli anni ma da queste parti sempre sulla tavola si torna sempre alla fine, con l’aggiunta di qualche actioncam magari. "I nostri sensori funzionano come le raccomandazioni di Amazon» , spiega Olson. "Avendo una precisione estremamente alta, l'app capisce qual'è il tuo esatto livello di bravura e in cosa devi migliorare. Non solo: ti dirà dove surfare considerando il grado di abilità, dove i tuoi amici lo stanno facendo e quale attrezzatura è la migliore per te. E' una tecnologia che applicheremo non solo al surf, ma anche allo sci e ai vestiti" . Il tutto prossimamente, come sempre, su Kickstarter. Che è poi la spiaggia per eccellenza e non solo di Silicon Beach.