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Un'estensione di Chrome cancella gli assassini sul web

Un'estensione di Chrome cancella gli assassini sul web
L'iniziativa per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle stragi per armi da fuoco negli Usa ed evitare l'effetto emulazione
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SI chiama Zero minutes of fame l'estensione di Chrome che "cancella" il volto degli gli assassini da internet. Il nuovo plugin per il browser di Google è stato realizzato nell'ambito della campagna  omonima, lanciata negli Stati Uniti per combattere il dilagare di atti di violenza compiuti con armi da fuoco.

L'iniziativa adottata da Chrome per sensibilizzare i mass media sull’inopportunità di nominare e mostrare in continuazione gli autori delle numerose stragi compiute nel Paese, al punto da mitizzarli e renderli dei punti di riferimento agli occhi di potenziali folli emulatori.  ''Puoi eliminare il nome e la foto dei killer dal tuo schermo e sostituirla con qualcosa che meriti davvero la tua attenzione: le vittime", si legge nella scheda del plugin. La campagna è nata su iniziativa di Sarah Brady e suo marito Jim, affetto da paralisi permanente da quando fu colpito alla testa durante il tentato assassinio del presidente Ronald Reagan, il 30 marzo 1981. Da allora, la coppia si è impegnata per l'approvazione del Brady Bill, provvedimento proposto nel 1993, che richiede dal governo federale di imporre ai rivenditori di armi da fuoco controlli sul porto d'armi.

La campagna e nata su iniziativa della famiglia di un ragazzo ucciso nella strage di Aurora, in Colorado, dove nel 2012 un giovane sparò all'interno di un cinema, e supportata dai parenti di altre vittime di armi da fuoco negli Usa, "No notoriety" ha lo scopo di sensibilizzare i mass media sull'inopportunità di nominare e mostrare in continuazione gli autori delle numerose stragi compiute nel Paese, al punto da mitizzarli e renderli dei punti di riferimento agli occhi di potenziali folli emulatori.

Zero minute of fame: l'estensione di Chrome cancella i killer dal web

Un'estensione di Chrome cancella gli assassini sul web
Un'altra campagna, “No notoriety”, era stata portata avanti con la stessa finalità dalla famiglia di una delle vittime della strage di Aurora, in Colorado, dove nel 2012 un giovane sparò all’interno di un cinema.