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Ecco come liberarsi dalle file agli sportelli, grazie a Internet

Ecco come liberarsi dalle file agli sportelli, grazie a Internet
Dal conto corrente all'assicurazione, dai servizi del Comune a quelli postali, tutto diventa a portata di click, risparmiando tempo e denaro
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HO iniziato 15 anni fa e non ho più smesso. A liberarmi progressivamente delle file agli sportelli: dalla banca alle poste, al Comune. Tutto è iniziato quando nella filiale della mia banca sono stata trattata male per l'ennesima volta. Poi via via ho cominciato a essere sempre più insofferente anche nella fruizione di altri servizi, dalle assicurazioni all'anagrafe. Finché negli anni, uno alla volta, ho ridotto tutto alla dimensione dello schermo del pc o dello smartphone. Non sempre la registrazione ai portali è immediata perché in alcuni casi viene richiesto l'invio per email o fax dei documenti di identificazione, ma la pratica si liquida in modo veloce, basta avere un po' di pazienza.
  La banca. Il primo passo che ho fatto è stato quello di chiudere il mio conto corrente nella mia banca "fisica" per aprirne uno in una banca online. Nel mio vecchio istituto mi ero accorta che mi venivano addebitati costi per servizi non richiesti e in più ogni volta che dovevo fare una pratica dovevo recarmi in agenzia, perdendo una mattinata intera. Talvolta avevo a che fare anche con dipendenti scortesi. I vantaggi, oltre a evitare perdite di tempo e arrabbiature, è stato anche quello di risparmiare un bel po’ di denaro.  Nel tempo infatti l’istituto ha trovato il modo di azzerare, o quasi, i costi di tenuta mensili (per esempio accreditando lo stipendio o la pensione), oltre a non far pagare i bonifici e anche i prelievi bancomat, indipendentemente dal “brand” dello sportello. Negli ultimi anni è diventato possibile depositare contanti e assegni direttamente dai bancomat “evoluti” della casa madre.
 
Conto deposito e mutuo. Quando ancora conveniva risparmiare (con i tassi sopra il 3%) ho sperimentato anche un conto deposito, tutto rigorosamente online: aperto in pochi minuti e tutto gestibile via web. Qualche anno dopo ho scelto questa banca per il mutuo. A parte la perizia e la firma dal notaio (per legge da fare dal vivo), tutto il resto è stato gestito via web, con un servizio dedicato via chat, mail e telefono. Anche dopo aver fatto la surroga ed essere passata a un nuovo istituto, ho avuto la possibilità di effettuare i pagamenti sempre online e monitorare transazioni e variazioni dei tassi.
 
Multe e servizi anagrafici. Tra il 2009 e il 2010 è scoppiato il caso delle cosiddette “cartelle pazze” di cui sono stata vittima: mi sono iniziate ad arrivare cartelle esattoriali di centinaia di euro per contravvenzioni stradali mai consegnate. Per cercare di capirci qualcosa ho attivato un account sul sito del Comune: si avvia la procedura online inserendo i propri dati personali e inviando via fax o email un documento personale. Entro qualche giorno la procedura viene completata in genere. In questo modo non solo si visualizza la situazione delle contravvenzioni, con tanto di verbale, eventuale foto e ricorso, ma si possono pagare quelle insolute. Inoltre si possono richiedere certificati anagrafici, segnalare dei disservizi, avere accesso a informazioni toponomastici, edilizi, tributari…
 
Servizi postali. La fila per eccellenza è quella della posta. Direte: per pagare le bollette o per inviare una raccomandata dalla fila non si scappa. Eppure anche in questo caso basta iscriversi al portale di Poste Italiane per poter per esempio inviare una lettera o una raccomandata senza spostarsi da casa o dall’ufficio e in qualsiasi ora del giorno. Si possono inoltre pagare i bollettini, monitorare eventuali carte ricaricabili e persino spedire pacchi con ritiro a domicilio.

Assicurazione Rca. Le assicurazioni auto sono state tra i primi servizi a sbarcare sul web. Offrono tra l'atro delle tariffe molto convenienti e grazie ai comparatori online si può scegliere senza dover telefonare o girare di agenzia in agenzia: si inseriscono targa, dati anagrafici, caratteristiche della vettura, informazioni relative agli incidenti (oggi è tutto più immediato grazie a un database centralizzato) e sullo schermo vengono visualizzati tutti i preventivi delle varie compagnie, si sceglie quella che fa al caso proprio e si paga con carta di credito. Immediatamente viene rilasciato il certificato per circolare.
 
Dichiarazione dei redditi. L’appuntamento annuale col fisco per la dichiarazione dei redditi era tra le poche cose che mi erano rimaste, dopo le visite mediche, da fare di persona, affidandomi a un professionista. Dopo essere incappata qualche anno fa in un commercialista che si era “dimenticato” per ben due volte di pagare la "mia" Iva, per le ultime dichiarazioni mi sono sempre affidata ai Caf (centri di assistenza fiscale), avendo comunque più voci da portare in detrazione. Quest’anno ho deciso di scaricare il 730 precompilato. Sono entrata nel sito dell’Agenzia delle Entrate, mi sono registrata inserendo codice fiscale e l’esatto importo del reddito lordo annuo dell’ultimo anno. Immediatamente l’Agenzia invia tramite email la prima parte del Pin, la seconda è arrivata entro 15 giorni lavorativi al domicilio indicato in fase di registrazione, insieme a una password. In questo modo si accede all’area riservata, da cui poter scaricare l’Unico o il 730, modificarlo o confermarlo. Sfortunatamente alcune spese da detrarre non erano state inserite per cui mi son dovuta comunque rivolgere a un Caf per l’integrazione.

Inps. L'Inps già da qualche anno ha reso accessibile via web una serie di servizi, dal "fascicolo previdenziale" all'Isee, dai cedolini della pensione fino al computo della pensione a fine vita lavorativa. Basta iscriversi sul portale inserendo il codice fiscale e i dati personali, poi via posta ordinaria viene spedito un Pin (ma ora al portale si accede anche con lo Spid, ossia l'identità digitale) da inserire insieme al codice fiscale quando si vuole usufruire dei servizi online.

Salute. Tra le poche cose che si devono fare di persona sono rimaste, ovviamente, le visite e le analisi mediche. Però le strutture pubbliche e private si stanno sempre più dotando di sistemi informatici per recapitare i referti via mail. Generalmente viene fornita via posta elettronica una password riservata con la quale si accede a una pagina personale o che permette di aprire il file allegato. In questo modo si evita la scocciatura di dover tornare al laboratorio, in ospedale o clinica, e si può creare una cartellina virtuale sul desktop del pc in cui archiviare i risultati delle analisi.

L’unico inconveniente nella gestione della “vita” online è il gran numero di password e username da conservare, che in effetti possono costituire un problema. L’escamotage? Difficile consigliarne uno, ognuno ha il suo. Nella peggiore delle ipotesi, se proprio non si ricorda, si può richiedere una nuova password: l’invio via sms o via email è quasi immediato.