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L'assistente virtuale? Ci vergogniamo ad usarlo

L'assistente virtuale? Ci vergogniamo ad usarlo
Non tutti si trovano a proprio agio ponendo domande al telefonino. L'indagine Usa: il 98% dei possessori di iPhone afferma di avere usato Siri, ma solo il 3% dichiara di averlo fatto in pubblico 
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UTILI ma non sempre facili da utilizzare. O meglio, non per tutti. Sono gli assistenti virtuali ospitati ormai da buona parte dei dispositivi che possediamo, soprattutto smartphone. Comodi per chi ha le mani occupate, ma non sempre, in particolare per chi si fa problemi ad usarli in pubblico. Perché per usarli bisogna formulare una domanda ad alta voce, dettare qualcosa e ricevere anche una risposta, non sempre senza imbarazzo. Sembra confermarlo un'indagine condotta su circa 500 consumatori dagli analisti di Creative Strategies negli Stati Uniti, secondo la quale solo il 6% degli utenti usa Siri di Apple, Ok Google e Cortana di Microsoft in pubblico. L'utilizzo è più probabile lontano da orecchie indiscrete: a casa o in auto.

IL SONDAGGIO: E tu, lo usi?

Agli assistenti digitali si può chiedere una serie di informazioni: un'indicazione stradale, il risultato di un match sportivo o dov'è la farmacia più vicina, ad esempio. Il 96% di chi possiede uno smartphone Android ha usato almeno una volta Ok Google, e il 98% di chi ha un iPhone ha posto almeno una domanda a Siri. Nella maggioranza dei casi, tuttavia, non si tratta di un'abitudine. Il 62% degli utenti Android e il 70% dei possessori di iPhone affermano di usare gli assistenti raramente o qualche volta. La ricerca rivela anche che la metà (51%) di chi usa gli assistenti vocali lo fa in auto, il 39% in casa, il 6% in pubblico (3% per gli utenti di iPhone) e l'1,3% al lavoro. "In pubblico gli utenti sembrano ancora sentirsi a disagio a parlare con i propri dispositivi elettronici", osserva l'analista Carolina Milanesi. In auto, invece, la fruizione aumenta perché gli assistenti consentono di usare lo smartphone a mani libere.