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Nanotubi per raccogliere acqua dall'aria

Nanotubi per raccogliere acqua dall'aria
Un gruppo di ricercatori ha messo a punto un materiale che è capace di raccogliere l'acqua e rilasciarla in modo molto efficiente. Potrebbe risultare molto utile in climi aridi e anche nella produzione di tessuti traspiranti
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UNA SCOPERTA casuale che potrebbe diventare una soluzione per il risparmio delle risorse idriche.  E' quella effettuata da un team di scienziati del Pacific Northwest National Laboratory, che impegnati a fabbricare nanorods magnetici, filamenti solidi in carbonio, si sono accorti che questi perdevano misteriosamente peso mentre l'umidità aumentava. Pensando che il comportamento fosse legato a un malfunzionamento dello strumento usato, il chimico Satish Nune e i suoi colleghi hanno fatto ricorso a un microscopio ad alta potenza, per assistere così a un fenomeno inatteso.

Osservando i nanorods da vicino, infatti, hanno visto apparire inaspettatamente un fluido sconosciuto all'interno dei minuscoli filamenti, per poi vederlo fuoriuscire in un secondo momento. Il team ha rilevato il fenomeno per più di una dozzina di volte. Subito dopo l'espulsione del fluido, il peso dei nanorods si abbassava di circa la metà, in quella che successivamente si è rivelata essere la prima visione sperimentale di un fenomeno teorizzato una ventina di anni fa.

"Il nostro insolito materiale si comporta un po' come una spugna", ha spiegato il ricercatore David Lao che ha prodotto il materiale. "Prima di fare buon uso di questi nanorods dobbiamo essere in grado di controllare e perfezionare dimensioni e forma", ha aggiunto Satish Nune. Di solito i materiali assorbono più acqua all'aumentare dell'umidità circostante. Ma questi nanorods ricchi di carbonio agiscono diversamente, espellendo una grande quantità di acqua in presenta di umidità elevata, tra il 50 e l'80 percento.

La scoperta potrebbe avere importanti applicazioni reali, tra cui la raccolta a basso consumo energetico di acqua e la purificazione per i paesi in via di sviluppo, oppure un tessuto che estrae automaticamente il sudore dal corpo e lo rilascia sotto forma un vapore.

Per rendere queste applicazioni realtà i ricercatori stanno esplorando modi per aumentare la produzione. Secondo il team, al momento, solo dal 10 al 20 percento del materiale è in grado di raccogliere ed espellere l'acqua. Il piano è di incrementare la produzione del materiale, creando qualcosa di più che pochi grammi alla volta. Allo studio anche la possibilità di realizzare differenti nanomateriali per raccogliere altri liquidi, come il metanolo.