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Online il software della missione Apollo 11, scherzi compresi

Online il software della missione Apollo 11, scherzi compresi
Il sito GitHub ha svelato il codice di programmazione della missione Nasa che portà per la prima volta l'uomo sulla luna. Con i commenti nascosti dei programmatori
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E' STATO pubblicato online l'intero codice di programmazione di Apollo 11, la missione della Nasa che nel 1969 portò i primi uomini sulla Luna. Scorrendo le righe del software, disponibile a tutti sul sito GitHub, si scopre anche il lato 'umano' dei programmatori, fatto di commenti divertenti, battute e citazioni di canzoni. A pubblicare le migliaia di righe del codice sviluppato dai laboratori dell'Istituto di Tecnologia del Massachusetts (Mit), sotto la guida di Margaret Hamilton, e che permetteva il funzionamento dei computer di bordo delle navette delle missioni Apollo, è stato Chris Garry, un ex dipendente della Nasa. Il codice è scritto in un linguaggio di programmazione 'Assembly' e funzionava su un computer infinitamente meno potente di qualsiasi smartphone di oggi.

Tra le righe del codice si trovano anche i commenti inseriti dai programmatori, una prassi che si usa solitamente per dare indicazioni utili ai colleghi e spiegare alcune operazioni, e che spesso mostrano anche il lato "umano" degli sviluppatori. Tra i commenti ci sono infatti molti aspetti divertenti, come la sezione per l'accensione che viene indicata con BURN, BABY, BURN, un espressione resa popolare in quegli anni da un dj radiofonico per lanciare alcune canzoni,oppure l'uso scherzoso di citazioni da Shakespeare.