BUON compleanno News Feed. Il flusso di notizie di Facebook, che appare appena accediamo al social network più popolare al mondo, compie oggi dieci anni. E non potevano certo mancare gli auguri di papà. Mark Zuckerberg ha condiviso sulla propria pagina la foto in cui il 6 settembre di dieci anni fa lanciava la nuova creatura da Palo Alto, in California. "Questa invenzione è una delle mie storie preferite nella storia di Facebook", ha scritto nel post.
Inizialmente Facebook era una collezione di profili senza grandi interazioni, molto diverso dalla piattaforma che conosciamo. Le cose cambiarono dieci anni fa quando, nel 2006, il social network lanciò la sezione delle notizie a scorrimento verticale.
"Ci sono più di 1,7 miliardi di persone su Facebook, il che significa che ci sono più di 1,7 miliardi di News Feed - spiega l'azienda -. Una persona potrebbe vedere circa duemila storie nel proprio Feed, ma in realtà ne vede soltanto il 10%. In un primo momento - raccontano dalla California - il News Feed non raccolse molti consensi. Nacquero addirittura dei gruppi che manifestavano contro il nuovo strumento, ma l'uso della piattaforma era salito alle stelle e aspettammo che le persone ci prendessero confidenza".
Come funziona. Partendo dal presupposto che gli sviluppatori di Facebook lavorano in continuazione al News Feed per cercare di mostrare agli utenti ciò che veramente interessa, il rullo delle notizie di una bacheca viene creato, più o meno consapevolmente, dallo stesso utente. Il sofisticato algoritmo registra con quali pagine e profili interagiamo e, in base a quello, propone le storie basandosi sul rapporto con la persona o la con la pagina che cerchiamo, sui post simili a quello che abbiamo commentato, su quante interazioni ha un post a cui ci siamo interessati e quando è stato pubblicato. E’ possibile, attraverso le impostazioni, personalizzare il proprio Feed.
Le novità introdotte. Una buona parte del merito della diffusione di Facebook si deve al pulsante più famoso al mondo, il 'Like'. Il pollice alzato venne introdotto nel 2009, quando Facebook aprì all'interazione tra gli utenti. Da quest'anno è accompagnato dalle 'reazioni', emoji e cuori che permettono di esprimere il proprio grado di apprezzamento nei confronti di un contenuto. Scrollando la bacheca si possono trovare poi foto, video, instant articles e, ultima novità, le dirette Facebook.
L'impatto di Facebook sulla realtà. Il News Feed è divenuto un attore di rilievo nei fatti di portata internazionale. Dalla raccolta fondi per la lotta all'ebola alla funzione Safety Check per avvertire familiari e amici che si è al sicuro quando ci si trova in zone colpite da calamità naturali o bersaglio di attentati terroristici. Era il 2008 quando, per la prima volta, le persone organizzarono su Facebook un grande evento. L'ingegnere colombiano Oscar Morales Guevara, stanco della violenza che attanagliava il suo paese, creò il gruppo 'Un Milion Voces Contra Las FARC' che, due settimane più tardi, portò milioni di persone a sfilare per le strade di Bogotà, New York e Parigi contro i guerriglieri colombiani. Morales ha raccontato di "aver creato il gruppo a mezzogiorno e di aver raccolto, alla sera, più di 1.500 iscrizioni". Non fu il solo a restare sorpreso quella notte. Qualche parallelo più su, i vertici di Menlo Park capirono in quel momento di aver creato un mezzo che avrebbe cambiato le abitudini delle persone negli anni a seguire.
"Ci sono più di 1,7 miliardi di persone su Facebook, il che significa che ci sono più di 1,7 miliardi di News Feed - spiega l'azienda -. Una persona potrebbe vedere circa duemila storie nel proprio Feed, ma in realtà ne vede soltanto il 10%. In un primo momento - raccontano dalla California - il News Feed non raccolse molti consensi. Nacquero addirittura dei gruppi che manifestavano contro il nuovo strumento, ma l'uso della piattaforma era salito alle stelle e aspettammo che le persone ci prendessero confidenza".
Come funziona. Partendo dal presupposto che gli sviluppatori di Facebook lavorano in continuazione al News Feed per cercare di mostrare agli utenti ciò che veramente interessa, il rullo delle notizie di una bacheca viene creato, più o meno consapevolmente, dallo stesso utente. Il sofisticato algoritmo registra con quali pagine e profili interagiamo e, in base a quello, propone le storie basandosi sul rapporto con la persona o la con la pagina che cerchiamo, sui post simili a quello che abbiamo commentato, su quante interazioni ha un post a cui ci siamo interessati e quando è stato pubblicato. E’ possibile, attraverso le impostazioni, personalizzare il proprio Feed.
Le novità introdotte. Una buona parte del merito della diffusione di Facebook si deve al pulsante più famoso al mondo, il 'Like'. Il pollice alzato venne introdotto nel 2009, quando Facebook aprì all'interazione tra gli utenti. Da quest'anno è accompagnato dalle 'reazioni', emoji e cuori che permettono di esprimere il proprio grado di apprezzamento nei confronti di un contenuto. Scrollando la bacheca si possono trovare poi foto, video, instant articles e, ultima novità, le dirette Facebook.
L'impatto di Facebook sulla realtà. Il News Feed è divenuto un attore di rilievo nei fatti di portata internazionale. Dalla raccolta fondi per la lotta all'ebola alla funzione Safety Check per avvertire familiari e amici che si è al sicuro quando ci si trova in zone colpite da calamità naturali o bersaglio di attentati terroristici. Era il 2008 quando, per la prima volta, le persone organizzarono su Facebook un grande evento. L'ingegnere colombiano Oscar Morales Guevara, stanco della violenza che attanagliava il suo paese, creò il gruppo 'Un Milion Voces Contra Las FARC' che, due settimane più tardi, portò milioni di persone a sfilare per le strade di Bogotà, New York e Parigi contro i guerriglieri colombiani. Morales ha raccontato di "aver creato il gruppo a mezzogiorno e di aver raccolto, alla sera, più di 1.500 iscrizioni". Non fu il solo a restare sorpreso quella notte. Qualche parallelo più su, i vertici di Menlo Park capirono in quel momento di aver creato un mezzo che avrebbe cambiato le abitudini delle persone negli anni a seguire.