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La ''Grande Muraglia'' di Google e Facebook

La ''Grande Muraglia'' di Google e Facebook
I giganti della Silicon Valley insieme per collegare Los Angeles e Hong Kong via internet. Il progetto: 12.800 km di cavi per un tunnel sottomarino transpacifico che garantisca connessione ultraveloce entro il 2018. Con la collaborazione di un partner cinese
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PECHINO – Gli eterni nemici finalmente uniti per cercare di battere un nemico ancora più grande: anzi due. Google e Facebook contro la censura della Cina e le sfide della tecnologia: indovinate chi vincerà? Il piano che i due colossi hanno predisposto per andare alla carica del mercato più grande del mondo fa già sognare gli smanettoni di tutto il pianeta: una specie di Grande Muraglia sottomarina che colleghi la California alla Cina. Tecnicamente si tratta di qualcosa di un po' meno romantico ma molto più futuristico: 12mila e 800 chilometri di supercavi passati sotto il Pacifico.

L’investimento è solo l'ultimo capitolo della grande conquista dell'Est intrapresa dai giganti della Silicon Valley. Proprio in questi giorni Apple ha per esempio annunciato l'apertura di due centri di sviluppo a Pechino e a Shenzen: che sarebbe un po' come andare a ficcarsi in casa del diavolo visto che proprio dalla Cina arrivano gli sviluppatori che stanno inondando il mercato di anti-iPhone a basso costo (da Vivo a Oppo per tacere di marchi ormai già big come Huawei e Xiaomi). La mossa di Google e Facebook, e che segue un progetto già iniziato da Microsoft, mira ovviamente a creare un ponte, anzi un tunnel, che permetta ai centri data di operare più velocemente: avere casa a Hong Kong, dove la Grande Muraglia attraccherà, è molto più comodo che pendolare dalla Silicon Valley alla Cina, anche se soltanto nelle nuvole del web. ''Se riesci ad avere una buona connessione cavo a Hong Kong è il punto ideale per servire i mercati più lucrativi del Sud Est asiatico'' dice l’esperto Michael Ruddy al Wall Street Journal che per primo ha riportato la notizia.

Certo: ci sarebbe quel piccolo particolare. E cioè che tranne che nella amministrazione (ancora per adesso) relativamente autonoma di Hong Kong sia Google che Facebook sono oscurati in tutta la Cina. Ma intanto rilanciare il segnale da lì con la potenza della banda superlarga fa segnare già un punto. E poi andrebbe ricordato che gli ex ragazzi di Mountain View e Mr. Zuckerberg per questo esperimento tecnologico e miliardario si sono alleati proprio con una società cinese: Pacific Light Data.

Sarà un caso la dichiarazione dello zar internet di Pechino arrivata proprio ieri? A chi gli domandava quando i colossi come Google sarebbero potuti rientrare in Cina, dopo essersi autoesiliati appunto per la censura, ha serenamente detto: ''Quando seguiranno le regole di qua''. A cominciare, tra un cavo buttato nel Pacifico e un altro, magari proprio dalle regole del business.