È passata solo una settimana da quando Grok si è identificato come "MechaHitler" e ha diffuso post antisemiti. Eppure ieri l’azienda xAI di Elon Musk ha annunciato un contratto con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti del valore di 200 milioni di dollari.
Un accordo che prevede lo sviluppo e l'implementazione di strumenti di intelligenza artificiale per migliorare comunicazione e efficienza dell’agenzia.
Una serie di contratti da 200 milioni, anche con altre aziende
Lunedì il Dipartimento della Difesa americana ha annunciato contratti simili anche con altri importanti sviluppatori di intelligenza artificiale con sede negli Stati Uniti, tra cui Google, Anthropic e OpenAI.
L'agenzia sta collaborando con la General Services Administration per rendere disponibili gli strumenti di intelligenza artificiale di queste aziende all'interno del governo federale.
L’intelligenza artificiale nella difesa: la goccia sulla roccia del diritto internazionale
"Sfruttare le soluzioni disponibili in commercio in un approccio integrato alle capacità accelererà l'uso dell'IA avanzata come parte delle nostre missioni congiunte essenziali nel nostro settore bellico e nei sistemi informativi aziendali, commerciali e di intelligence", ha dichiarato in un comunicato Doug Matty, Chief Digital and AI Officer degli Stati Uniti.
Dopo gli incidenti della scorsa settimana, xAi ha annunciato di aver risolto buona parte dei problemi di Grok.
L’incidente di Grok, risolto poi con un aggiornamento
L'azienda ha dichiarato che l'aggiornamento responsabile delle “uscite di senno” di Grok è rimasto attivo per 16 ore, ma è stato risolto. Le istruzioni impartite al chatbot, come quella di non avere "paura di offendere le persone politicamente corrette", hanno avuto l'effetto "indesiderato" di portarlo a "ignorare i suoi valori fondamentali in alcune circostanze per rendere la risposta coinvolgente per l'utente", anche se ciò significava "produrre risposte contenenti opinioni non etiche o controverse”, ha detto xAi.
L’IA di Musk ha pubblicato una serie di post che inneggiano a Hitler