Samsung si è presa il suo tempo, ma alla fine ha fatto centro: il nuovo Galaxy Z Flip 7 arriva con un display esterno finalmente all’altezza delle aspettative.
È questa la grande novità del pieghevole a conchiglia presentato lo scorso luglio a Brooklyn, insieme al fratello maggiore Galaxy Z Fold 7 – il modello a libro che ha ormai raggiunto dimensioni e peso paragonabili a quelli di uno smartphone tradizionale.
Il Flip, però, è un’altra storia.
È compatto, tascabile, perfetto per chi vuole uno smartphone di fascia alta facile da portare ovunque. Si stringe quasi con una mano sola, scatta selfie anche da chiuso, e ora – finalmente – consente di leggere notifiche e gestire le funzioni principali direttamente dallo schermo esterno – con refresh rate a 120 Hz e luminosità di 2600 nits - senza dover necessariamente aprire il dispositivo per passare al display più grande.
Un design rinnovato quanto basta
Il Galaxy Z Flip 7 si conferma come uno dei telefoni più attraenti di Samsung: ha dimensioni contenute e linee pulite.
Il telefono è leggermente più alto e largo rispetto al modello precedente, per far spazio a un display interno più ampio da 6,9 pollici.
Nonostante ciò, guadagna in sottigliezza: da chiuso, lo spessore si riduce a 13,7 mm, ben 1,2 mm in meno rispetto ai 14,9 mm del Flip 6.
Da aperto, arriva a soli 6,5 mm, un risultato notevole che ne esalta la maneggevolezza. Anche il peso – appena 188 grammi – contribuisce alla sensazione di leggerezza: in tasca, si fa dimenticare.
Ottima anche la palette cromatica proposta da Samsung. Il blu metallico scuro (Jet Blue) è quello che colpisce di più a prima vista, ma il dispositivo è disponibile anche nelle varianti Jet Black, Coral Red e in una esclusiva colorazione Mint riservata alla vendita online.
Samsung stavolta ha osato con i colori e questa svolta ha giovato: il Flip 6 era sicuramente più spento e, esteticamente, meno attraente.
Particolare attenzione è stata riservata alla cerniera, e si vede. Ci è piaciuto il modo in cui si chiude con un rumore deciso e rassicurante, e il fatto che mantenga la posizione in modo stabile a qualsiasi angolazione raggiunga una volta aperto.
Tuttavia, non ci ha convinto del tutto il comportamento nella fase finale di chiusura: invece di completare il movimento in modo fluido e progressivo, il telefono si richiude bruscamente, dando quasi la sensazione che il meccanismo “impatti” contro qualcosa. Abbiamo riscontrato più volte questo comportamento durante l’utilizzo: potrebbe non piacere a chi invece si aspetta una chiusura più dolce e controllata.
L’apertura richiede una presa sicura, spesso con entrambe le mani, soprattutto nei primi giorni: la cerniera, infatti, risulta piuttosto rigida inizialmente e non si ammorbidisce subito. Non è un male: l’impressione è che durerà nel tempo nonostante le centinaia – quasi sicuramente migliaia – di volte che verrà aperto.
Promosso a pieni voti, invece, il sensore di impronte digitali integrato nel tasto di accensione laterale: è veloce, preciso e garantisce uno sblocco affidabile. Tuttavia, la sua posizione leggermente rialzata potrebbe costringere qualcuno ad allungare il pollice più del solito.
Infine, un dettaglio che gli utenti dei foldable Samsung conoscono bene, e che deve prendere in considerazione chi si avvicina a questo telefono: lo schermo interno presenta una piega leggermente più marcata al centro e una superficie più riflettente rispetto al dispaly esterno, dovute a una pellicola protettiva pre-applicata che, attenzione, non deve essere rimossa.
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Bello da vedere, ma anche resistente agli urti
La durabilità è da sempre una delle principali preoccupazioni quando si parla di smartphone pieghevoli. Eppure il Galaxy Z Flip 7, nel periodo in cui l’abbiamo utilizzato, ha assorbito senza problemi urti accidentali e un paio di cadute involontarie dalla tasca dei pantaloni.
L’esterno convince per solidità, mentre lo schermo interno richiede qualche attenzione in più e trattiene maggiormente le impronte. Serve quindi un po’ più di cura rispetto a un normale smartphone.
Il Flip 7 è certificato IP48, quindi protetto contro l’acqua (fino a 1,5 metri di profondità per un massimo di 30 minuti), ma non contro la polvere. In pratica, bisogna fare attenzione a sabbia e particelle fini che potrebbero infiltrarsi nella cerniera e compromettere il funzionamento nel tempo.
Infine, in caso di danni, lo schermo interno ha un costo di riparazione non proprio economico. Ma Samsung mette a disposizione - a pagamento - un programma di auto-riparazione e volendo l’assicurazione Care+, che può ridurre sensibilmente i costi di eventuali interventi.
Chip potente, ma non il top
Sotto la scocca, il Galaxy Z Flip 7 è spinto dal nuovo processore Samsung Exynos 2500, affiancato da 12 GB di RAM e da due opzioni di archiviazione: 256 o 512 GB.
Un punto a favore è sicuramente la decisione di partire da 256 GB di archiviazione nella versione base: una mossa sensata, considerando la crescente dimensione delle app e dei contenuti multimediali.
È la prima volta che un modello della serie Flip abbandona il processore Snapdragon in favore di una soluzione proprietaria Exynos. Nell’uso quotidiano ci è sembrato che questa scelta influisca poco. Durante le nostre prove, il Flip 7 si è dimostrato veloce, fluido e affidabile, anche con attività intense come il multitasking tra app pesanti.
Il dispositivo può scaldarsi leggermente e occasionalmente quando viene messo sotto stress con applicazioni pesanti.
Un piccolo neo ci è sembrato la connettività Wi-Fi, che in ambienti con segnale debole o a lunga distanza ha mostrato qualche incertezza.
Immagini migliorate ma senza zoom dedicato
Il comparto fotografico del Flip 7 include una fotocamera principale da 50 megapixel e una ultra-grandangolare da 12MP sul retro, più una fotocamera selfie da 10MP all'interno.
Storicamente, le fotocamere della serie Flip non raggiungono lo stesso livello dei flagship tradizionali, e anche qui manca uno zoom ottico dedicato.
Tuttavia abbiamo apprezzato i miglioramenti rispetto al Flip 6.
Le foto scattate all'aperto e in buone condizioni di luce presentano dettagli elevati e colori più vicini alla realtà rispetto al passato.
Il sensore principale da 50 megapixel offre uno zoom 2x di "qualità ottica" che, pur essendo un ritaglio digitale, si comporta sorprendentemente bene, catturando dettagli nitidi anche in situazioni macro.
Anche la fotocamera ultra-grandangolare ha prodotto scatti con dettagli più naturali, senza quei contorni troppo marcati o artificiali che a volte rendono le foto meno realistiche. Il risultato è un’immagine più morbida e fedele alla scena reale, soprattutto nelle condizioni di buona illuminazione.
Anche la capacità in condizioni di scarsa illuminazione sono migliorate, con la modalità notturna che produce risultati solidi. Non ci ha convinto, però, la resa in ambienti interni o in condizioni di luce difficile, dove le foto possono apparire un po' scure e con un rumore accentuato.
La fotocamera selfie interna è discreta, ma i risultati migliori si ottengono utilizzando le fotocamere posteriori con il display esterno come mirino. Un grande vantaggio del design pieghevole del Galaxy Z Flip 7 – e in generale dei foldable a conchiglia - è che può fungere da stand per la fotocamera: basta piegarlo a 90 gradi e il telefono si regge da solo, facilitando scatti creativi, selfie senza mani o riprese stabili senza bisogno di un treppiede.
Sul fronte video, non ci sono stati grandi passi avanti rispetto al Flip 6 in termini di qualità pura. Tuttavia, il nuovo schermo esterno più ampio cambia le regole del gioco le riprese frontali: potersi vedere in tempo reale con maggiore chiarezza rende l’esperienza molto più comoda e divertente, soprattutto per chi crea contenuti abitualmente.
La Galaxy AI versione compatta
Il Galaxy Z Flip 7 è uno dei primi telefoni Samsung a essere lanciato con One UI 8 basato su Android 16. Il sistema operativo offre un alto livello di personalizzazione e prestazioni solide, molto vicine a quelle della serie Galaxy S25.
Anche questo telefono offre la Galaxy AI, una suite di strumenti basati su intelligenza artificiale generativa: dalla scrittura assistita all’editing e generazione di immagini, fino alla trascrizione e traduzione automatica. Il Flip 7 supporta anche i servizi IA di Google: Gemini è l’assistente principale. Con Circle to Search, una fuznione ormai nota, si possono avere informazioni su tutto ciò che transita sul display: basta cerchiare con il dito quello che interessa.
Il nuovo foldable Samsung, come in passato, sfrutta al meglio la sua forma con funzionalità dedicate. La Flex Mode, ad esempio, divide l’interfaccia quando il telefono è piegato a “L”: i contenuti vengono visualizzati nella parte superiore, mentre i controlli appaiono sul pannello inferiore, rendendo l’uso a mani libere molto più comodo.
Un’altra cosa interessante è che alcune app popolari - come Google Maps, WhatsApp, Netflix e YouTube - sono ora utilizzabili direttamente sullo schermo esterno, offrendo una vera esperienza da mini smartphone. La tastiera predefinita di Samsung su questo display lascia un po’ a desiderare: meno reattiva e precisa rispetto alla Gboard di Google.
Infine, una novità che abbiamo particolarmente gradito è la compatibilità con Samsung DeX, che consente di collegare il telefono a un monitor e trasformarlo in una vera e propria postazione desktop.
Autonomia solida. La ricarica è nella media
La batteria del Galaxy Z Flip 7 è stata migliorata e ora raggiunge i 4300 mAh: la più grande finora in un Flip. Nel nostro caso, si è rivelata sufficiente per un'intera giornata di utilizzo intenso. Senza gaming, e con un utilizzo più leggero in un giorno di riposo dal lavoro, siamo riusciti ad arrivare alla sera del secondo giorno con un po' di carica residua.
Non ci ha convinto, invece, la velocità di ricarica. Il Flip 7 supporta la ricarica cablata a 25W e wireless a 15W. Una ricarica completa richiede circa 90 minuti, mentre in mezz'ora si ottiene circa il 45% della batteria.
Galaxy Z Flip 7: i prezzi
I prezzi restano invariati rispetto a quelli di listino con cui è uscito, un anno fa, il Galaxy Z Flip 6: 1.279 euro per il modello con 256 GB di memoria e 1.399 euro per quello con il taglio più grande da 512 GB.
Conclusioni
Il Samsung Galaxy Z Flip 7 rappresenta un'evoluzione concreta e ben riuscita nella categoria dei pieghevoli a conchiglia. Pur non segnando una rivoluzione radicale come quella introdotta dal Galaxy Z Fold 7 nella sua fascia, questo modello dimostra come la serie Flip stia maturando e consolidando la sua identità sul mercato, soprattutto attraverso scelte estetiche - le nuove colorazioni per esempio - molto azzeccate
Il vero punto di forza è senza dubbio la nuova Flex Window: il display esterno è più grande, più funzionale e sicuramente più utile nella vita quotidiana. L’esperienza d’uso è ora più completa e versatile, con meno compromessi rispetto al passato, e quelli che restano sono molto più facili da accettare.
Il design è compatto ed elegante, le prestazioni sono fluide e affidabili nonostante la rinuncia a Snapdragon per il chip Exynos, e le fotocamere, pur non essendo da flagship assoluto, offrono risultati più che soddisfacenti. L’autonomia è solida, e la compatibilità con Samsung DeX aggiunge una marcia in più in termini di produttività.
Tuttavia, ci sono ancora alcuni margini di miglioramento: la cerniera, seppur robusta, ha una chiusura un po’ brusca; l’assenza di una certificazione contro la polvere resta un limite per un dispositivo mobile; la mancanza di uno zoom ottico dedicato non fa ancora avvicinare il comparto fotografico del Flip ai migliori flagship tradizionali.
Eppure il Galaxy Z Flip 7 ci è sembrato il miglior Flip realizzato finora da Samsung. Non è una frase fatta. È un dispositivo che colpisce per la sua portabilità, per il suo design e per le funzioni IA in un formato così compatto.
Cosa ci è piaciuto
- Schermo esterno più grande e versatile
- Design compatto e attraente
- Software eccellente con 7 anni di aggiornamenti
- Funzionalità IA avanzate e realmente funzionanti
- Batteria migliorata
- Modalità DeX per trasformare il telefono in un laptop
Cosa non ci è piaciuto
- Prezzo elevato
- La polvere, nel lungo periodo, potrebbe essere un problema
- Schermo interno più delicato del Fold 7
- Assenza di zoom ottico dedicato
- Prestazioni della fotocamera nel complesso buone ma migliorabili