Proxima Fusion, l’azienda europea a più rapida crescita nel settore della fusione, annuncia oggi l’estensione dell’ultimo round di finanziamento Series A dello scorso giugno. L’operazione, oltre ad aggiungere valore in termini di raccolta, ha anche una significativa valenza in termini di “sistema Europa” con nuovi fondi provenienti da CDP Venture Capital, dal fondo del Consiglio Europeo per l’Innovazione (EICF) e da Brevan Howard Macro Venture, parte di uno dei principali gestori patrimoniali macro-globali.
L’estensione da 15 milioni di euro del round Series A porta la raccolta totale a 200 milioni di euro ($230 milioni) e rafforza la posizione di Proxima come pioniere europeo nel campo della fusione, sostenendo la convinzione degli investitori che l’Europa debba costruire una propria azienda sovrana nel settore della fusione.
“Proxima sta mettendo insieme partner pubblici e privati, sviluppandosi a tutti gli effetti come un'azienda europea, unendo competenze, talenti e capitali provenienti da tutto il continente” dice Francesco Sciortino, cofondatore e CEO di Proxima. “Sebbene le nostre radici siano in Germania, stiamo creando un team e una base di investitori paneuropei. Questa ambizione collaborativa, unita all'incredibile eredità dell'Istituto Max Planck, ci sta fornendo una solida base europea per guidare la corsa globale alla fusione e, chiaramente, non posso che essere estremamente felice di veder entrare nel nostro capitale anche un soggetto di sistema italiano come CDP”.
L’investimento dei fondi europei per guidare la corsa globale alla fusione
CDP Venture Capital ha investito sia attraverso il proprio fondo Large Ventures che attraverso il comparto Energy Tech del fondo Corporate Partners I, un veicolo di investimento dedicato al supporto di startup e scale-up innovative che sviluppano tecnologie per la transizione energetica, tra cui mobilità sostenibile, smart grid, stoccaggio ed energie rinnovabili.
L’ingresso di CDP Venture nel capitale di Proxima Fusion riflette la crescente attenzione anche dell’Italia verso l’energia da fusione come una tecnologia strategica per l’indipendenza energetica e per la leadership industriale europea. Per Alessandro Scortecci, Chief Investment Officer - Investimenti Diretti presso CDP Venture Capital “CDP Venture crede fermamente che l’ecosistema deep tech europeo abbia un ruolo chiave da svolgere nello sviluppo delle soluzioni energetiche del futuro. La fusione può contribuire all’indipendenza tecnologica, sostenere la competitività industriale e accelerare la crescita economica a zero emissioni. Siamo fiduciosi che Proxima manterrà le promesse e trasformerà il panorama energetico globale”.
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Con l'investimento dell'EICF si aggiunge un altro fondo pubblico europeo a sostegno di Proxima, che segue i precedenti investimenti del DeepTech & Climate Fonds (DTCF) e dell'High–Tech Gründerfonds (HTGF) – entrambi sostenuti dal Ministero tedesco dell'Economia e dell'Energia – così come quello di Bayern Kapital, controllato da LfA Förderbank Bayern, e della no profit Max Planck Foundation, che sostiene la ricerca esclusivamente attraverso gli istituti della Max Planck Society. Il nuovo investimento dell'EICF segue una precedente sovvenzione in favore di Proxima pari a 2,5 milioni di euro. La presenza di tanti soggetti di diversi Paesi rappresenta un significativo passo avanti nell’unire le principali economie europee nel sostegno della missione di Proxima.
A soli tre mesi dall'annuncio del più grande round di investimenti privati sulla fusione realizzato in Europa, “Proxima è già cresciuta di un ulteriore 20% raggiungendo i 100 dipendenti e sta rapidamente convertendo il nuovo capitale in azioni industriali per consolidare la sua roadmap a lungo termine”. Questo ultimo finanziamento accelererà i progressi ingegneristici dell'azienda verso lo SMC (Stellarator Model Coil), che ridurrà i rischi legati ai magneti HTS, elementi chiave della tecnologia per gli stellarator. L'ambizioso obiettivo di Proxima: realizzare lo Stellarator Model Coil entro il 2027.