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Cybersecurity, accordo Exein Kontron. Cuozzo: “L’Europa può guidare l’innovazione, non rincorrerla”

Gianni Cuozzo, Ceo di Exein e Bernhard Günthner, EVP Software & Solutions, Kontron
Gianni Cuozzo, Ceo di Exein e Bernhard Günthner, EVP Software & Solutions, Kontron 

“Insieme stiamo rafforzando il posizionamento dell’Europa come leader globale nella protezione del futuro connesso”, così Gianni Cuozzo commenta a Italian Tech l’accordo firmato tra Exein, leader italiano nella cybersecurity embedded e Kontron, player globale nell'IoT tedesco. La partnership punta a costruire un mondo digitale più sicuro

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L’italiana Exein, leader nella cybersecurity embedded e Kontron, player globale nell'Iot tedesco, firmano una partnership strategica per costruire un mondo digitale più sicuro. Nel dettaglio l’accordo integrerà le tecnologie d’intelligenza artificiale di cybersecurity Exein nelle soluzioni di ultima generazione di Kontron: le soluzioni di Exein diventano una funzionalità di sicurezza standard di KontronOS e KontronAIShield, arricchendo il portafoglio prodotti di Kontron con una protezione in tempo reale contro le minacce informatiche in continua evoluzione.

“Collaborare con un leader del settore IoT come Kontron per portare la embedded cybersecurity su scala globale, ci rende orgogliosi – dice Gianni Cuozzo, fondatore e CEO di Exein -. Integrando la tecnologia di Exein all’interno delle soluzioni di Kontron, stiamo creando un nuovo standard di sicurezza, offrendo a produttori e operatori resilienza, conformità e tranquillità. Questa partnership rappresenta un momento decisivo per la cybersecurity europea, perché insieme stiamo rafforzando il posizionamento dell’Europa come leader globale nella protezione del futuro connesso.”

Abbiamo chiesto a Gianni Cuozzo di raccontarci nel dettaglio i termini dell’accordo e di fornirci un suo punto di vista sullo stato dell’ecosistema startup italiano ed europeo.

Cuozzo qual è la portata strategica di questo accordo con Kontron per l’ecosistema europeo dell’IoT e della cybersecurity?

“La portata è significativa perché risponde sia alle crescenti regolamentazioni sia al bisogno concreto di protezione delle aziende e delle persone. Due player globali con radici europee portano sul mercato una soluzione completa e scalabile, applicabile ai settori più strategici. È un segnale chiaro: l’Europa può guidare l’innovazione, non rincorrerla”.

In questa fase di incertezza geopolitica, si parla spesso di sicurezza e sovranità digitale. In che modo – secondo lei - l'Italia e quindi l’Europa può diventare più indipendente dal punto di vista tecnologico e di sicurezza?

“L’indipendenza tecnologica si costruisce con standard chiari e condivisi, investimenti mirati e soprattutto con il capitale umano. Non basta avere tecnologia di eccellenza: servono persone formate e una visione a lungo termine che renda l’Europa capace di scegliere autonomamente le proprie strategie di sicurezza”.

Il vostro recente aumento di capitale da 70 milioni di euro è stato tra i più rilevanti in Italia nel 2025 e il secondo in Europa nel settore cybersecurity: in che direzione si sta evolvendo Exein?

“Questo aumento di capitale ci ha permesso di accelerare la crescita su scala globale, rafforzando i nostri team in Italia, Stati Uniti, Germania e Asia. Ci ha anche aperto la possibilità di stringere partnership strategiche con interlocutori di livello sempre più alto e di preparare acquisizioni mirate che contribuiranno ulteriormente al nostro sviluppo”.

Dopo le partnership con colossi come Mediatek e Seco, quali saranno i prossimi passi dell’azienda?

“Anche la partnership con Kontron è un passo concreto verso i nostri obiettivi globali. Tutti i partner con cui lavoriamo hanno una portata internazionale, e il nostro lavoro è costruire un network sempre più ampio che ci permetta di essere presenti e competitivi ovunque”.Gli ultimi dati di Dealroom mostrano che il tech italiano cresce: nel primo trimestre 2025 sono stati raccolti 315 milioni di dollari, e il valore complessivo ha toccato gli 82 miliardi. L’Italia si sta ritagliando un suo spazio nell’ecosistema tech europeo. Ma i numeri da soli non bastano. Cosa serve?

“Singolarmente esistono realtà di grandissimo valore. Nel complesso, all’Italia serve una visione di lungo termine, sia nel settore pubblico che in quello privato. E anche in questo caso, come per l’Europa, bisogna parlare di investimenti sulla formazione. Senza capitale umano qualificato, l’innovazione rimane solo un’idea”.

I dettagli del maxi accordo Exein - Kontron

I dati pubblicati a luglio hanno evidenziato che, nel secondo trimestre del 2025, gli attacchi informatici globali sono aumentati del 21% su base annua, con l’Europa che ha registrato la crescita più elevata tra tutte le regioni: +22% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

“Questo accordo segna un passo importante per l’ecosistema europeo della cybersecurity: nasce una soluzione end-to-end completa, dalla protezione runtime fino alla sicurezza di rete”. Questa integrazione garantisce agli oltre 3.000 clienti di Kontron in più di 20 Paesi - attivi in settori critici come manifatturiero, energia, sanità, automotive e infrastrutture - di poter beneficiare non solo di una protezione in tempo reale per i propri dispositivi, ma anche della conformità alle nuove normative in materia di cybersecurity, tra cui la RED 3.3 - entrata in vigore lo scorso agosto - e il prossimo Cyber Resilience Act dell’UE, che introdurrà dal settembre 2026 obblighi specifici per i produttori in materia di segnalazione delle vulnerabilità, per poi entrare pienamente in vigore a dicembre 2027.

Per Stefan Eberhardt, Business Developer IoT Software di Kontron Europe: “Con questa partnership ampliamo il nostro portafoglio di soluzioni di cybersecurity per coprire l’intero spettro dei potenziali scenari di minaccia. Andando ben oltre i tradizionali antivirus e strumenti di sicurezza, integriamo la resilienza direttamente in tutti i prodotti embedded, siano essi greenfield o brownfield, creando così un nuovo livello di fiducia e protezione per i nostri clienti, dall’Edge al Cloud.”