La cyber-nazionale italiana giovedì a Varsavia ha vinto il campionato europeo ECSC – European Cyber Security Challenge. A poche settimane dalla presentazione stampa di Torino, i 10 Cyber Defender del TeamItaly hanno sbaragliato i concorrenti di 40 nazioni diventando per la prima volta i Campioni Europei.
“Nessuna sorpresa. L'anno scorso siamo arrivati secondi e negli anni precedenti siamo andati più volte sul podio. Era un sogno che inseguiamo da tempo e per raggiungere questo risultato hanno contribuito sia il talento che il senso di squadra”, spiega il professor Paolo Prinetto, direttore del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity.
La nazionale di hacker etici (white hat), selezionata dal Lab del Cini (Consorzio Interuniversitario Nazionale Informatica), è formata da cinque senior e cinque junior: Salvatore Abello, Donato Barone, Roberto Bertolini, Carlo Collodel, Jacopo DI Pumpo, Lorenzo Leonardini, Leonardo Mattei, Marco Meinardi, Manuele Pandolfi e Gennaro Pierro. La preparazione tecnica invece è a cura dello staff del Laboratorio Cini e comprende Emilio Coppa, Gaspare Ferraro, Giulia Martino, Mario Polino, Paolo Prinetto e Matteo Rossi.
Lo spirito dell’European Cyber Security Challenge
L’ECSC è una manifestazione ormai giunta all’undicesima edizione e quest’anno il gran finale è stato allestito presso il centro accademico di ricerca polacco Nask con il supporto dell’Agenzia dell’Unione Europea per la Cybersecurity (ENISA) e della Commissione Europea. Ormai si tratta di una sfida che supera i confini comunitari poiché sono stati coinvolti anche i paesi dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA), nonché Australia, Canada, Costa Rica, Kosovo e Stati Uniti.
Lo spirito del progetto è di “coltivare le competenze in materia di sicurezza informatica riunendo i migliori talenti europei in questo campo”. Con la partecipazione si ha l’opportunità di collaborare con esperti di cybersicurezza, “di far progredire le proprie conoscenze e competenze e di entrare in contatto con organizzazioni leader del settore”. Nelle due giornate di gara Team Italy ha dimostrato grandi competenze sia in attacco che difesa, conquistando il primo posto in entrambe le giornate.
“Il primo giorno bisognava cercare delle vulnerabilità in servizi che gli organizzatori hanno predisposto: siti web, hardware, software, protocolli di comunicazione, etc. Il secondo invece è un attacco-difesa. Tutte le squadre hanno lo stesso ambiente, prima di iniziare devono trovare le vulnerabilità nel proprio sistema e risolverle. Dopo un’ora si va in rete e quindi occorre difendersi degli attacchi degli altri e contemporaneamente attaccare i sistemi altrui”, spiega il docente. In termini di talento vuol dire essere preparati sulla crittografia, ma anche sul lavoro di squadra perché non si può fare da soli.
Storicamente fra gli avversari più ostici ci sono sempre stati i tedeschi e i danesi, ma Prinetto assicura che sulla formazione l’Italia è leader in Europa e che di giovani preparati ne vengono “sfornati” tantissimi. Già, ma che succede poi, considerato che il mondo delle imprese lamenta la mancanza di specialisti in cyber-sicurezza? “Purtroppo molti di loro, per questioni di salario, vanno all’estero. Parlo di Regno Unito, ma anche Silicon Valley, Google. Noi come laboratorio facciamo uno sforzo significativo per cercare di tenerli in Italia e di coinvolgerli in operazioni anche rilevanti”, conclude Prinetto.
A novembre parte The Big Game
Prossimo appuntamento a novembre, con l’avvio di The Big Game, la filiera di addestramento e formazione del Cybersecurity National Lab, che include i programmi OliCyber.it, CyberChallenge.it, CyberTrials, ITSCyberGame – riservati a studentesse e studenti delle Scuole Secondarie di II grado, delle Università e degli Istituti Tecnici Superiori (Its).
Da rilevare che per la gestione di TeamItaly è stato fondamentale l’apporto del principale sponsor Bending Spoons e ovviamente del Cybersecurity National Lab – in ottemperanza alla Misura #65 del “Piano di implementazione” della “Strategia Nazionale di Cybersicurezza 2022-2026” dell’Acn - Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.