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Oppo Reno 15 Pro, la prova: batteria generosa e tutto ciò che serve per chi viaggia

Oppo Reno 15 Pro, la prova: batteria generosa e tutto ciò che serve per chi viaggia

Il nuovo Reno 15 Pro 5G si posiziona come un dispositivo solido e raffinato, orientato in particolar modo ai creatori di contenuti e a chi viaggia spesso. Nel complesso, abbiamo apprezzato la sua capacità di offrire un'esperienza d'uso equilibrata, dove il design ricercato e l’autonomia generosa prevalgono sulla ricerca della potenza bruta

6 minuti di lettura

L'ultimo arrivato in casa OPPO, il Reno 15 Pro, si presenta sul mercato come uno smartphone “da viaggio” pensato per chi vuole mettere in valigia ricordi fotografici memorabili senza spendere una follia.

La nuova serie Reno 15 è, come da tradizione, piuttosto articolata: oltre al modello Pro, troviamo il Reno 15 5G e le varianti Reno 15 F e FS 5G. Quest'ultimo, il Reno 15 FS, rappresenta la proposta più accessibile della gamma, pur mantenendo la connettività di ultima generazione e un’estetica curata, ideale per chi cerca l’equilibrio tra prezzo e prestazioni senza rinunciare allo stile tipico della serie.

Noi abbiamo messo le mani per quindici giorni sul 15 Pro, con connessione 5G. E nel corso della nostra prova abbiamo potuto constatare come questo modello cerchi di ridefinire il concetto di versatilità fotografica in un corpo che non passa inosservato.

Design e materiali

L’estetica del dispositivo ci ha convinto. La nuova generazione mette da parte l’effetto “coda di sirena” del modello precedente e punta su gradazioni cromatiche altrettanto scenografiche, con un risultato ancora più raffinato.

La scocca posteriore della colorazione Aurora Blue, oggetto della nostra prova, è realizzata in un unico pezzo di vetro scolpito e si ispira alle sfumature dell’aurora boreale, dando vita a giochi di luce che sembrano animarsi tra le mani.

La superficie restituisce una sensazione setosa al tatto e si illumina ulteriormente grazie a una composizione dall’aspetto lievemente glitterato.

Inclinando lo smartphone, le tonalità cangianti scorrono e si trasformano, richiamando il movimento elegante di un’aurora sul retro della scocca.

La variante Dusk Brown mette invece al centro l’ispirazione al tramonto e sembra trasmettere - sulla base delle immagini dello smartphone condivise da Oppo - una luminosità più profonda e calda. Una scelta cromatica che appare pensata per chi privilegia un’eleganza sobria e una presenza visiva più discreta.

Sul piano dell'ergonomia, il Reno 15 Pro si presenta con dimensioni di 161,26 mm in altezza e 76,46 mm in larghezza. Nonostante la stazza, la distribuzione del peso è stata eseguita con cura, evitando che il vistoso modulo fotografico renda il dispositivo sbilanciato verso l'alto quando lo si tiene in mano. Ci è piaciuto il fatto che lo smartphone mantenga uno spessore contenuto di circa 7,65 mm.

Durante l'uso quotidiano, il peso di 205 grammi invece ci è sembrato forse un filo scomodo, specialmente nelle sessioni prolungate di navigazione o di streaming video per cui non potevamo godere di un appoggio. Abbiamo comunque apprezzato come questa pesantezza contribuisca a trasmettere d'altro canto una notevole sensazione di solidità e robustezza, tipica dei dispositivi di fascia alta.

La qualità costruttiva, in effetti, si avverte subito: il frame in alluminio di grado aerospaziale conferisce una sensazione di estrema robustezza. Una caratteristica che abbiamo apprezzato è la tripla certificazione IP66, IP68 e IP69. Questo significa che il Reno 15 Pro non teme gli schizzi o le brevi immersioni e anzi è progettato per resistere anche a getti d'acqua ad alta pressione e temperature elevate. Ci è capitato di utilizzarlo all’aperto, in un giorno di pioggia, e la tecnologia Splash Touch sviluppata da Oppo ha garantito un funzionamento efficace del display anche con le mani bagnate, un dettaglio non da poco per chi scatta o deve consultare una mappa quando è in viaggio.

Display

Lo schermo è senza dubbio uno dei punti di forza di questo modello. Ci siamo trovati di fronte a un pannello LTPO AMOLED da 6,32 pollici con risoluzione 1.5K. La protezione è affidata al vetro Gorilla Glass Victus 2, che promette un'ottima resistenza a graffi e urti accidentali. Dalla nostra prova, seppur breve, il display dello smartphone è uscito immacolato.

La tecnologia LTPO è un’aggiunta che abbiamo gradito molto, poiché permette al refresh rate di variare in modo dinamico da 1 a 120Hz, ottimizzando i consumi energetici a seconda del contenuto visualizzato.

Sebbene il valore di picco pubblicizzato sia di 3600 nits, quello che conta nell'uso reale è la luminosità in modalità HBM (High Brightness Mode), che raggiunge i 1800 nits sotto la luce diretta del sole, sufficienti a un utilizzo agevole anche sotto la luce diretta del sole. Il sensore di luce ambientale intelligente fa un buon lavoro: regola istantaneamente il pannello per renderlo leggibile anche nelle giornate più luminose, eliminando quasi del tutto i riflessi fastidiosi.

Un’altra cosa che ci è piaciuta è l’attenzione riservata al comfort visivo. Il pannello adotta il PWM Dimming a 3840 Hz, una soluzione tecnica che regola la luminosità attraverso impulsi estremamente rapidi, impercettibili all’occhio umano. L’elevata frequenza di modulazione riduce in modo significativo lo sfarfallio tipico dei display OLED a bassa luminosità, contribuendo a limitare l’affaticamento visivo durante l’uso prolungato, soprattutto in ambienti poco illuminati o nelle ore serali.

Per quanto riguarda la fedeltà cromatica, il supporto al 100% della gamma DCI-P3 si traduce in colori vibranti ma mai eccessivamente saturi, a meno che non si scelga volutamente la modalità "Vivid" nelle impostazioni.

Chi ama guardare film in mobilità apprezzerà certamente che il supporto HDR10+ è ben implementato e, accoppiato a una profondità di colore a 10 bit capace di riprodurre oltre un miliardo di sfumature, offre una transizione tra le ombre e le luci molto naturale.

Un’ultima nota sul display: non ci ha convinto del tutto la velocità del sensore di impronte digitali ottico integrato sotto lo schermo: sebbene sia affidabile, non è il più fulmineo che abbiamo provato in questa fascia di prezzo.

Performance e software

Sotto il cofano batte il processore MediaTek Dimensity 8450 a 4nm. Si tratta di un chip che abbiamo già visto in precedenza, e sebbene non rappresenti un salto generazionale in termini di pura potenza bruta, l'ottimizzazione software ci ha sorpreso positivamente.

Il software è basato su Android 16 con la personalizzazione ColorOS 16. OPPO garantisce 5 anni di aggiornamenti del sistema operativo e 6 anni di patch di sicurezza, il che rende il Reno 15 Pro un investimento duraturo nel tempo.

Notevole è la suite di strumenti IA, tra cui spicca AI Mind Space, che permette di catturare e organizzare istantaneamente contenuti da diverse app con un semplice gesto, fungendo da vero e proprio "secondo cervello" digitale. Questa funzione ci aveva già convinto sul modello top di gamma Oppo Find X 9 Pro uscito a ottobre scorso.

Ovviamente è presente Gemini, l’intelligenza artificiale più avanzata di Google, che svolge funzioni di assistente. Gemini Live è la modalità integrata attraverso cui interrogare l’intelligenza artificiale riguardo tutto ciò che viene inquadrato con la fotocamera dello smartphone.

Il comparto fotografico

La fotografia è l'anima di questo Reno 15 Pro. Il sensore principale ultra-clear da 200MP con stabilizzazione ottica (OIS) ci ha regalato scatti ricchi di dettagli e con una gamma dinamica eccellente, anche in condizioni di luce difficile.

Abbiamo apprezzato molto la versatilità del teleobiettivo periscopico da 50MP, che con la sua lunghezza focale equivalente a 80mm è perfetto per i ritratti, offrendo uno sfocato naturale che mette in risalto il soggetto.

Anche la fotocamera ultra-grandangolare da 50MP si è comportata bene, mantenendo una buona coerenza cromatica con il sensore principale.

La vera innovazione rispetto al passato, però, risiede nella fotocamera selfie ultra-wide da 50MP con un campo visivo di 100°.

Per i vlogger, il Reno 15 Pro è un toolkit completo: la funzione Seamless Camera Switch permette di passare dalla fotocamera anteriore a quella posteriore durante la registrazione senza interruzioni, mentre il 4K HDR Ultra-Steady Video garantisce riprese stabili e d’effetto. Una funzione curiosa che abbiamo testato è "Popout", che utilizza l'intelligenza artificiale per creare collage di immagini in cui il soggetto sembra uscire fisicamente da una delle inquadrature, regalando un effetto molto originale per i social media.

Batteria e ricarica

L'autonomia è un altro punto a favore del nuovo Reno 15 Pro. La batteria da 6500mAh è generosa, al punto da garantire quasi due giorni completi di autonomia se si utilizza lo smartphone prevalentemente per navigare e consultare i social.

Quando la batteria resta a secco, è positivo il fatto che in poco tempo riesca a tornare al massimo della capacità: il sistema di ricarica rapida 80W SUPERVOOC porta il telefono da 1% a 100% in circa un’ora.

Inoltre, la presenza della ricarica wireless AirVOOC da 50W è un plus non comune in questa categoria, così come la ricarica inversa da 10W per alimentare piccoli accessori.

Differenze con il modello standard Reno 15

A differenza del modello Pro, il Reno 15 5G adotta un processore Qualcomm Snapdragon 7 Gen 4. Anche lo schermo è differente, con una diagonale leggermente diversa (6,59 pollici) e un pannello LTPS meno avanzato dell'LTPO del Pro.

Sul versante fotografico, il Reno 15 rinuncia al sensore da 200MP in favore di uno da 50MP e, soprattutto, monta una fotocamera ultra-grandangolare con risoluzione inferiore a quella del Pro che non supporta la registrazione video in 4K.

Insomma il Reno 15 ha qualcosina in meno, ma fa anche risparmiare: rispetto al Pro il prezzo è inferiore di duecento euro.

Colori e Prezzo

In Italia, l'OPPO Reno 15 Pro 5G è stato lanciato al prezzo di 800 euro (con una serie di accessori inclusi).

Le colorazioni disponibili - come accennato in precedenza - sono due: Dusk Black per chi cerca un look sobrio, e l’Aurora Blue che abbiamo avuto in prova.

Conclusioni

L'OPPO Reno 15 Pro ci ha convinto come soluzione equilibrata per chi cerca un dispositivo affidabile, resistente e con un comparto fotografico di alto livello senza arrivare ai prezzi dei super-flagship.

Sebbene il processore non sia stratosferico e la memoria UFS 3.1 possa sembrare un po' datata per il prezzo richiesto, l'esperienza d'uso quotidiana è estremamente soddisfacente.

È lo smartphone ideale per il viaggiatore moderno che desidera catturare ogni momento con qualità professionale e non vuole preoccuparsi dell'autonomia o delle condizioni meteo avverse.

Cosa ci è piaciuto

  • L'ottima autonomia garantita dalla batteria da 6500mAh.
  • Il sistema di ricarica completo e veloce: 80W cablata e 50W wireless.
  • La fotocamera selfie ultra-wide da 100°, ottima per i vlog.
  • La robustezza estrema grazie alla tripla certificazione IP66/IP68/IP69.
  • Il design distintivo e la qualità dei materiali

Cosa non ci è piaciuto

  • La presenza di troppe applicazioni preinstallate al primo avvio.
  • L'utilizzo di memorie di archiviazione UFS 3.1, superate in questa fascia di prezzo.
  • Il peso un filo eccessivo per uno smartphone pensato per viaggiare