La Rai entra definitivamente nella stagione delle trasmissioni in 4K, e lo fa a partire da questa edizione di Sanremo, che sarà in onda dal prossimo 24 febbraio sull’Ammiraglia del brodcaster italiano.
Secondo indiscrezioni che stanno circolando in queste settimane, la televisione pubblica ha intenzione di aggiornare il suo canale Rai 4K nella versione Tivusat, utilizzato per le sperimentazioni delle trasmissioni con una risoluzione quattro volte quella HD e cioè con una risoluzione minima di 3840×2160 pixel (o 4096×2160 per il cinema), trasferendo in sostanza l'intero palinsesto di Rai 1 a partire da Sanremo, o nei giorni immediatamente precedenti.
La risoluzione 4K per la televisione richiede alcune accortezze per essere utilizzata. Il numero totale di pixel (circa 8,3 milioni, quattro volte i 2,07 milioni del formato HD 1080p) richiedono apparecchi compatibili per poter apprezzare la maggior nitidezza e dettaglio. Occorre anche che la connessione sia adeguata.
Attualmente il canale Rai 4K si può vedere sul digitale terrestre al canale 101 ma solo in modalità streaming e non via etere, oppure su Tivusat. Inoltre, occorre che il decoder sia compatibile e che il cavo di collegamento sia adeguato, HDMI 2.0 o superiore, per portare il 4K a 60 Hz con HDR. In pratica, per avere davvero 4K serve che tutti gli anelli della catena siano 4K (sorgente, trasmissione, ricezione, display).
In Europa, oltre alle sperimentazioni portate avanti da Rai 4K, in realtà esistono già altri canali che trasmettono stabilmente in questo formato ad alta risoluzione. In Francia ci sono TF1 4K, France 2 UHD, Eurosport 4K, e poi Sky UHD nel Regno Unito e HD+ con il bouquet UHD in Germania. Ci sono anche altri canali e inoltre, molti altri broadcaster europei trasmettono singoli eventi e non hanno un vero palinsesto 4K. In Italia l'unico vero canale generalista che ha fatto sistematicamente trasmissioni 4K è quello della Rai.
Infine, i principali servizi di streaming (Netflix, Prime Video, Disney+ e Apple Tv) offrono già da tempo contenuti 4K/UHD, a condizione di avere il piano corretto, sufficiente banda e apparecchiature compatibili.