Settembre 2026 porta diversi aggiornamenti nella composizione dell’offerta televisiva terrestre italiana. La fotografia aggiornata comprende Rai 1 HD al numero 1, Rai 2 HD al 2, Rai 3 TGR Regione al 3, Rete4 HD al 4, Canale5 HD al 5, Italia1 HD al 6, LA7 HD al 7, TV8 HD all’8 e NOVE al 9. Le posizioni dal 10 al 19 restano riservate alle emittenti locali.
Poi, seguendo le combinazioni in ordine numerico, Mediaset HD al 20, Rai 4 al 21, Iris HD al 22, Rai 5 al 23, Rai Movie HD al 24, Rai Premium al 25, Cielo al 26, 27Twentyseven HD al 27, TV2000 al 28, LA7CINEMA al 29 e La5 HD al 30. Seguono Real Time, Food Network, Cine34 HD, Focus HD, Giallo, Boing HD, Rai Gulp, Rai YoYo, Rai News 24, Sky TG24, TGCOM24 HD, DMAX, Rai Storia HD e Rai Sport HD.
Tra gli aggiornamenti tecnici di settembre figura anche Maria Vision, emittente religiosa disponibile sul canale 255. Dopo il passaggio all'alta definizione avvenuto a luglio, dal 2 settembre il canale viene nuovamente trasmesso in qualità SD. Per lo spettatore cambia quindi la definizione dell'immagine, mentre posizione e programmazione restano le stesse.
In Abruzzo Turismo TV ha assunto la denominazione Turismo TV Lazio all’interno del Mux Locale 4, mentre San Marino RTV HD ha ampliato la propria copertura in Emilia-Romagna.
Una risintonizzazione si rende necessaria e permette al televisore di aggiornare la propria mappa dei programmi e recuperare tutti i servizi disponibili nella zona.
Dietro alla risintonizzazione, operazione che richiede pochi minuti, c’è una trasformazione tecnologica iniziata diversi anni fa e arrivata ormai alla televisione in 4K trasmessa direttamente via etere.
Come capire se il televisore è compatibile
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy mette a disposizione una verifica semplice. I televisori acquistati a partire dal 22 dicembre 2018 rientrano nell’obbligo commerciale di supportare DVB-T2 e codifica HEVC.
La prova pratica consiste nel sintonizzarsi sul canale 200, dove viene trasmesso il test HEVC Main 10, oppure controllare la ricezione dei canali Rai 1 HD 501, Rai 2 HD 502, Rai 3 HD 503, Rai Storia HD 54 e Rai Radio 2 Visual HD 202. La corretta visualizzazione di questi programmi indica la capacità dell’apparecchio di gestire il nuovo sistema.
L’antenna domestica utilizzata per il precedente digitale terrestre resta adatta anche al DVB-T2. Il cambiamento tecnologico riguarda principalmente il sistema di ricezione e decodifica presente nel televisore o nel decoder.
Come fare la risintonizzazione
La procedura varia leggermente tra Samsung, LG, Sony, Philips e gli altri produttori, mentre il principio rimane identico. Dal menu del televisore occorre entrare nella sezione dedicata ai canali, alla trasmissione oppure alla sintonizzazione e avviare una ricerca automatica completa.
Il televisore analizza nuovamente tutte le frequenze ricevute dall’antenna, identifica i multiplex presenti e ricostruisce la lista dei programmi attraverso la numerazione LCN. Al termine della scansione possono apparire versioni HD, nuovi servizi oppure programmi che in precedenza occupavano una posizione differente.
Rai Way raccomanda la risintonizzazione anche agli utenti che dispongono già di un apparecchio compatibile con DVB-T2, proprio per acquisire l’intera configurazione dell’offerta.
Quando il problema riguarda invece la qualità del segnale, entrano in gioco la zona geografica, il trasmettitore utilizzato e le condizioni dell’impianto domestico. Rai Way ha effettuato negli ultimi anni interventi specifici sulla propria rete, tra cui una riconfigurazione del Mux-B su 22 impianti in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e aree limitrofe, destinata a migliorare la ricezione nelle zone soggette a interferenze estive.
Un decoder allunga la vita al tv
Per un apparecchio precedente alla generazione DVB-T2, l’acquisto di un decoder compatibile rappresenta la soluzione più semplice per continuare a utilizzare lo stesso schermo.
Nel 2026 il ministero ha inoltre previsto un nuovo Bonus Decoder destinato ai ricevitori terrestri DVB-T2 e satellitari DVB-S2 compatibili con HEVC Main 10. Il decreto del 19 maggio stabilisce un contributo fino al 70 per cento del prezzo, con un tetto di 30 euro per i decoder terrestri e 70 euro per quelli satellitari. La pagina ufficiale del ministero indica che procedure e tempistiche operative saranno definite attraverso un successivo decreto.
Che cosa sono i multiplex
Per capire perché un canale possa apparire, cambiare posizione o presentarsi in una versione differente occorre conoscere il concetto di multiplex, spesso abbreviato in Mux.
Con la televisione analogica una frequenza trasportava sostanzialmente un programma televisivo. Il digitale consente invece di riunire diversi programmi e servizi all’interno dello stesso flusso trasmissivo. Questo contenitore digitale prende il nome di multiplex.
Rai, Mediaset, Cairo e Persidera gestiscono o utilizzano diversi multiplex. All’interno di ciascuno trovano posto più canali televisivi, stazioni radiofoniche e servizi digitali. Una modifica alla composizione del Mux può quindi spostare un programma, sostituirne una versione oppure introdurne una in alta definizione.
La numerazione visibile sul telecomando segue invece il sistema Logical Channel Number (LCN), il meccanismo che assegna automaticamente Rai 1 al tasto 1, Canale 5 al 5, LA7 al 7 e così via. Una nuova scansione consente al televisore di aggiornare l'elenco dei canali e la relativa numerazione automatica.
Perché compaiono due versioni dello stesso canale
La lista attuale presenta anche numerazioni duplicate o provvisorie. Rai 4, per esempio, compare sulla posizione 21 insieme alla versione Rai 4 HD, mentre Rai Premium presenta una situazione analoga sul 25.
Queste duplicazioni derivano soprattutto dalla fase di transizione tecnologica. Uno stesso programma può essere distribuito attraverso standard o configurazioni differenti, consentendo agli apparecchi più recenti di utilizzare la versione tecnologicamente più avanzata e agli altri ricevitori di accedere alla versione prevista dalla relativa rete di trasmissione.
Il risultato visibile all’utente può essere una seconda copia dello stesso programma, una versione HD oppure una posizione provvisoria. La numerazione automatica LCN aiuta il televisore a scegliere e ordinare le versioni disponibili.
Il passaggio al DVB-T2
Dietro questi cambiamenti c’è soprattutto il progressivo sviluppo del DVB-T2, la seconda generazione dello standard europeo utilizzato per il digitale terrestre.
Il DVB-T2 sfrutta lo spettro radio in maniera più efficiente e permette di trasportare più dati sulla stessa quantità di frequenze. Questo significa maggiore spazio per programmi in alta definizione, immagini con risoluzione superiore e servizi multimediali più evoluti.
Rai Way, società del gruppo Rai che gestisce le torri, gli impianti e le reti attraverso cui vengono diffusi i segnali televisivi e radiofonici del servizio pubblico, attribuisce al DVB-T2 una maggiore capacità di trasmissione che permette di utilizzare le frequenze in modo più efficiente e di distribuire più contenuti in alta definizione e in 4K.
Arriva anche il 4K attraverso l’antenna
L’evoluzione è proseguita nel 2026 con un passaggio particolarmente significativo, Rai 4K è arrivato direttamente sul digitale terrestre.
Il 24 febbraio Rai Way ha annunciato l’attivazione del canale Rai 4K sulla posizione 101 attraverso la rete nazionale DVB-T2. Il segnale utilizza la risoluzione Ultra HD e la codifica HEVC Main10, con una quantità di dettaglio sensibilmente superiore rispetto alla tradizionale televisione HD. L’avvio del nuovo palinsesto 4K della Rai è coinciso con il Festival di Sanremo 2026.