Samsung ha presentato a San Francisco i nuovi auricolari true wireless della linea Galaxy: le Buds 4 e le Buds 4 Pro.
Due modelli che arrivano in un momento in cui gli auricolari senza fili sono ormai diventati un accessorio quasi imprescindibile per chi acquista uno smartphone di ultima generazione.
Le ragioni sono intuitive: la qualità audio ha raggiunto livelli molto elevati, il comfort è migliorato sensibilmente, e il fatto che nelle confezioni degli smartphone non siano più inclusi auricolari cablati ha accelerato la transizione.
Il cavo, semplicemente, non è più un'opzione che la maggior parte delle persone è disposta ad accettare.
Un design più raffinato e una nuova custodia
Le Galaxy Buds 4 e Buds 4 Pro segnano un passo avanti evidente sul piano estetico rispetto alle Buds 3, uscite sul mercato un anno e mezzo fa. I nuovi modelli presentano inserti in metallo che conferiscono un aspetto più elegante e curato.
Ma il design non è solo una questione di apparenza: Samsung dichiara di aver sviluppato la forma degli auricolari attraverso un calcolo computazionale basato su oltre 100 milioni di conformazioni diverse di orecchie.
Il risultato pratico è che le Buds 4 dovrebbero adattarsi comodamente alla stragrande maggioranza delle persone.
Anche la custodia di ricarica è stata ripensata. L'inserimento degli auricolari non è più verticale ma orizzontale, il coperchio è trasparente e le dimensioni sono più compatte rispetto alla generazione precedente, il che la rende più comoda da portare con sé.
Un piccolo difetto che abbiamo ravvisato però, nel momento in cui abbiamo associato i nuovi auricolari allo smartphone, è la nuova posizione del pulsante che - se premuto a lungo - avvia il segnale bluetooth per l’accoppiamento: è proprio vicino al bordo dello sportellino che deve restare aperto per iniziare la configurazione e questo rende più scomoda la pressione, tenendo conto anche del fatto che il bottone in questione - rispetto al passato - è sì sporgente ma anche più piccolo.
Buds 4 e Buds 4 Pro: le differenze in sintesi
I due nuovi modelli si distinguono per tre aspetti fondamentali.
Le Buds 4 Pro sono in-ear, montano un doppio altoparlante e dispongono della cancellazione del rumore adattiva in tempo reale.
Le Buds 4 sono invece di tipo open, si appoggiano al padiglione auricolare senza entrare nel canale uditivo, hanno un singolo altoparlante e offrono la cancellazione del rumore classica, senza adattamento dinamico.
Ciò che accomuna entrambi i modelli è il design rinnovato, che rappresenta l'elemento più immediatamente riconoscibile di questa nuova generazione.
Audio ad alta definizione con doppio altoparlante
Tra i due modelli, le Buds 4 Pro sono la scelta obbligata per chi non accetta compromessi sulla qualità audio.
Quando Samsung le ha progettate si è trovata davanti a un bivio: scegliere la strada più facile, usando un solo altoparlante interno per risparmiare spazio, oppure puntare alla migliore qualità audio possibile. La strada facile avrebbe significato un suono mediocre. Quindi Samsung ha scelto la seconda.
Il problema da risolvere però non era banale: come ottenere un suono migliore senza aumentare le dimensioni degli auricolari?
La soluzione è stata ripensare l'altoparlante dedicato ai bassi, eliminando la cornice che lo circondava.
In pratica, Samsung è riuscita ad allargare del 20% la parte dell'altoparlante che effettivamente vibra e produce suono, pur mantenendo le stesse dimensioni esterne degli auricolari. È un po' come riuscire a ingrandire lo schermo di un telefono senza cambiare le dimensioni del telefono stesso. Cosa che negli ultimi anni è avvenuta proprio riducendo i bordi.
Non stiamo parlando di un dettaglio di poco conto. Un altoparlante con una superficie vibrante più ampia muove più aria, e più aria significa bassi più profondi e potenti, oltre a un suono complessivamente più pieno e stabile.
Questo vantaggio si traduce in tre miglioramenti concreti per l'utente: la cancellazione del rumore diventa più efficace, soprattutto contro i rumori gravi e costanti come il rombo di un treno o di un aereo, che sono i più difficili da eliminare solo tramite software.
La musica suona più ricca e avvolgente: i bassi danno corpo e profondità, mentre un secondo altoparlante più piccolo (il tweeter) si occupa dei suoni alti, mantenendo i dettagli e la sensazione di spazialità. Le chiamate risultano più chiare, perché partendo da una base sonora stabile è più facile preservare la nitidezza della voce, comprese le sfumature più sottili come le consonanti.
In effetti proprio i bassi ci hanno impressionato non appena abbiamo indossato le Buds 4 Pro per la prima volta: potenti, profondi, ci sono sembrati un passo in avanti significativo rispetto a quelli offerti dalle Buds 3 Pro.
Le Buds 4 Pro sono in grado di riprodurre audio fino a 24 bit e 96 kHz, ovvero la qualità che ci si aspetta da un file FLAC, senza perdita di qualità. In altre parole, pur trattandosi di auricolari wireless, riescono a restituire un'esperienza audio in alta definizione.
Un aspetto interessante riguarda l'adattamento automatico: gli auricolari sono in grado di regolare sia la qualità audio sia la cancellazione del rumore in base a come vengono indossati. Che li si inserisca più in verticale, più in orizzontale o leggermente fuori asse, l'equalizzazione e la cancellazione del rumore vengono ottimizzate di conseguenza.
Le Buds 4 base, invece, montano un singolo altoparlante. Non hanno il doppio driver delle Pro, ma offrono comunque la cancellazione del rumore, seppur non nella variante adattiva in tempo reale riservata al modello superiore.
Cancellazione del rumore adattiva in tempo reale
Anche la cancellazione delle Buds 4 Pro ci ha convinto fin dal primo utilizzo. Essendo auricolari in-ear, con il classico gommino che entra nel canale uditivo, offrono già un buon isolamento passivo.
Ma è la cancellazione attiva gestita via software a fare davvero la differenza, e nelle Buds 4 Pro può avvenire in tempo reale: gli auricolari riconoscono i rumori circostanti e modificano dinamicamente il livello di cancellazione e di suono ambientale. Si tratta di un comportamento intelligente che è stato introdotto con le Buds 3 Pro e che Samsung ripropone sui nuovi auricolari svelati in California.
Qualche esempio concreto: camminando all'esterno in un ambiente relativamente tranquillo, la cancellazione resta su un livello medio e lascia filtrare parte dei suoni ambientali. Se ci si avvicina a un cantiere con martelli pneumatici, il suono ambientale viene disattivato e la cancellazione portata al massimo. Se invece passa un'ambulanza a sirene spiegate, la cancellazione viene ridotta e il suono ambientale amplificato, per garantire la percezione di un potenziale pericolo.
Dietro questo comportamento c'è un database di suoni su cui le Buds 4 Pro sono state addestrate, gestito da un sistema di intelligenza artificiale che opera il riconoscimento in tempo reale.
L’audio delle chiamate
Possiamo confermare che la cancellazione del rumore delle Buds 4 Pro funziona in modo ottimale anche durante le telefonate: i rumori di fondi vengono notevolmente attutiti e non compromettono l’audio della chiamata.
L'obiettivo di Samsung era fornire una voce naturale e chiara durante le telefonate. Per natura, il microfono di un auricolare è lontano dalla bocca, il che si traduce in un input vocale debole. Per questo motivo, separare la voce dal rumore ambientale è estremamente impegnativo. Ecco perché Samsung ha introdotto un approccio di fusione dei sensori consapevole dell'ambiente.
Durante le chiamate, la maggior parte dell'energia del parlato proviene dalla bocca, che viene poi catturata dai microfoni esterni.
Tuttavia, ciò che determina davvero una chiamata dal suono naturale risiede nei segnali sottili che vengono trasmessi attraverso altre parti del viso, come la risonanza all'interno dell'orecchio o le vibrazioni trasmesse dalle ossa.
Il design delle Buds 4 Pro è stato potenziato, ha spiegato Samsung, per catturare questi elementi nascosti.
I microfoni esterni raccolgono la voce proveniente dalla bocca, mentre un microfono interno cattura la voce trasmessa attraverso il corpo, meno influenzata dal rumore esterno. Un sensore VPU rileva inoltre le vibrazioni della testa per identificare con precisione il momento in cui l'utente sta parlando.
Grazie a questa combinazione, il sistema reagisce solo al parlato dell'utente e lo separa efficacemente dal rumore circostante per fornire una voce chiara.
I segnali raccolti vengono ulteriormente elaborati da un modello di rete neurale profonda (DNN). Infine, le Buds Pro 4 dispongono di una soluzione completa sul dispositivo (on-device).
Ciò significa che tutta l'elaborazione vocale avviene direttamente sugli auricolari, garantendo una qualità di chiamata costante indipendentemente dal dispositivo collegato.
Controlli e interazione
Come gli auricolari della precedente generazione, le Buds 4 Pro dispongono di comandi touch, ma con una novità ergonomica.
La superficie sensibile al tocco è stata spostata rispetto alle Buds 3: non si trova più sulla parte piatta dello stelo, bensì sulla parte più interna, perpendicolare al volto. La ragione è pratica: sulle Buds 3, capitava facilmente di attivare involontariamente i controlli del volume semplicemente sistemando gli auricolari nell'orecchio. Con il nuovo posizionamento, i comandi richiedono un gesto più intenzionale, riducendo le attivazioni accidentali. Il rovescio della medaglia è che ora alzare o abbassare il volume richiede più impegno, vale a dire uno sfregamento più deciso sulla parte anteriore dello stelo.
Tra le novità c'è anche la possibilità di utilizzare gesti della testa per interagire con gli auricolari: annuire per accettare una chiamata o leggere una notifica, scuotere la testa per rifiutare. Si tratta di un'opzione attivabile e disattivabile a piacimento, ma in determinati contesti - per esempio quando si hanno le mani occupate - può rivelarsi in effetti molto utile.
La traduzione in tempo reale grazie all’IA
A partire dalla One UI 8, le Buds 4 (così come già le Buds 3) non richiedono più l'installazione dell'app Galaxy Wearable per la configurazione.
Tutte le impostazioni sono integrate direttamente nelle impostazioni di sistema dello smartphone e accessibili anche dal pannello rapido. Basta abbassare la tendina delle notifiche per passare dal suono ambientale alla cancellazione adattiva o attiva, oppure per regolare qualsiasi altro parametro.
Sul versante dell'intelligenza artificiale, tutti gli assistenti vocali supportati da vecchi e nuovi Galaxy - Gemini, Perplexity, Bixby - possono essere comandati a mani libere direttamente dalle Buds 4, tramite semplici comandi vocali.
La funzione Interprete, già introdotta con le Buds 3, è presente anche sui nuovi modelli: indossando gli auricolari è possibile ottenere la traduzione in tempo reale di ciò che si sta ascoltando, sia durante una conversazione con un'altra persona sia durante una conferenza.
Le lingue supportate sono numerose. È bene precisare, tuttavia, che la traduzione in tempo reale funziona con il parlato dal vivo e non con contenuti multimediali preregistrati.
Prezzi, colori, disponibilità e autonomia
I prezzi restano più o meno in linea con quelli della generazione precedente: 179 euro per le Buds 4 e 249 euro per le Buds 4 Pro.
Le colorazioni disponibili sono tre: bianco, nero e pink gold, un rosa dorato che si può acquistare esclusivamente online.
La durata della batteria ci è sembrata, nei primi giorni di test, all’altezza di quella delle Buds 3 e Buds 3 Pro, che già offrivano un'ottima autonomia: circa 6 ore di ascolto con una singola carica con cancellazione attiva del rumore abilitata, che si estendono a circa 7 ore con ANC disattivata.
La custodia di ricarica anche in questo caso dovrebbe offrire almeno 20 ore in più di autonomia.