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Claude, l’IA di Anthropic non funziona. E c’entra lo scontro con Trump

Claude, l’IA di Anthropic non funziona. E c’entra lo scontro con Trump

L’app del chatbot è diventata la più popolare un po’ in tutti gli store. Un successo che potrebbe averne causato il down. Mentre, di contro, Chatgpt registra un record senza precedenti di disistallazioni

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Claude è in down. Il blackout sta paralizzando il lavoro di migliaia di professionisti in queste ore. Un po’ in tutto il mondo. Da quanto è emerso non si tratterebbe di un semplice incidente tecnico. Ma il riflesso di una tempesta perfetta che unisce geopolitica, etica e scontri di potere ai vertici di Washington.

In questi giorni la piattaforma di Anthropic ha segnato il record assoluto di download sull'App Store. È diventata l'app gratuita più popolare del momento. Effetto di questa popolarità è che i suoi server stanno cedendo sotto il peso di un afflusso di utenti senza precedenti: Spinti dalla curiosità o dal sostegno ideologico verso l'azienda, diventata in questi mesi il muro anti Donald Trump in Silicon Valley. Questo eccesso di popolarità arriva proprio nel momento di massima tensione con l'amministrazione americana, che ha trasformato il chatbot in un caso politico nazionale dopo il rifiuto categorico della società di piegare i propri algoritmi alle necessità belliche del Pentagono. Mentre, di contro, ChatGpt, il popolare chatbot di OpenAI, registra un boom inverso: +300% di disistallazioni da quando l’azienda è diventata il referente principale del Pentagono per l’uso dell’IA in scenari di guerra.

Il cuore dello scontro risiede nelle linee guida dell'intelligenza artificiale di Anthropic, un insieme di principi etici che impedisce l'uso della tecnologia per la sorveglianza di massa o per la gestione di sistemi d'arma autonomi. Il presidente Trump, vedendo in questo rifiuto un atto di insubordinazione ideologica, ha risposto con estrema durezza ordinando a tutte le agenzie federali di interrompere immediatamente ogni rapporto con l'azienda. La situazione è stata esasperata dalle dichiarazioni del Segretario alla Difesa Pete Hegseth, che ha ufficialmente etichettato Anthropic come un rischio per la sicurezza nazionale, una mossa drastica che solitamente viene riservata ad aziende straniere ostili.

A rendere il quadro ancora più torbido è il sospetto che i modelli di Anthropic siano stati comunque utilizzati, in versioni precedenti o tramite intermediari, per coordinare i devastanti attacchi informatici e cinetici contro l'Iran del 28 febbraio, che hanno portato al collasso della rete internet nel Paese e alla presunta caduta dei vertici del regime di Teheran.

Questa contraddizione, ovvero un'azienda bandita dal Presidente ma essenziale per le operazioni militari più critiche dell'anno, sta alimentando un dibattito accesissimo sulla sovranità tecnologica americana. In questo scenario, il messaggio di errore che compare oggi sugli schermi degli utenti non è solo un problema di codice, ma il simbolo di un'azienda che si trova schiacciata tra la sua missione etica, le ambizioni belliche del governo e una popolarità travolgente che l'ha resa, quasi suo malgrado, il nuovo campo di battaglia della politica statunitense.