Nell’imprevedibile mondo della finanza poche notizie hanno il potere di generare tanto scalpore quanto l'annuncio di un'acquisizione che (apparentemente) sfida ogni logica convenzionale. È esattamente ciò che è accaduto con la proposta non vincolante avanzata da GameStop, il rivenditore di videogiochi, per acquisire il colosso dell'e-commerce eBay. Un'offerta valutata circa 55,5 miliardi di dollari, presentata con la promessa di trasformare due entità apparentemente disomogenee in un nuovo gigante da oltre 100 miliardi di dollari, capace di sfidare persino Amazon.
A prima vista, la proposta appare come una sfida impari. Al momento dell'offerta, la capitalizzazione di mercato di GameStop si attestava intorno ai 10-12 miliardi di dollari, mentre quella di eBay era notevolmente superiore, oscillando tra i 42 e i 49 miliardi di dollari. Questa disparità ha portato molti analisti a definire l'operazione un classico esempio di "pesce piccolo che cerca di mangiare una balena". Eppure, dietro questa audacia, c'è una visione strategica ben precisa, guidata da una figura controversa ma determinata.
Chi è Ryan Cohen, il re delle meme stock
Al centro di questa mossa rivoluzionaria c'è il quarantenne canadese Ryan Cohen, l'attuale CEO di GameStop. Non è un manager tradizionale. La sua storia è quella di un imprenditore di successo che ha co-fondato nel 2011 Chewy, startup di e-commerce per animali domestici, poi venduta nel 2017 a PetSmar per 3,35 miliardi di dollari. Successivamente, diventata pubblica nel 2019 con un'IPO che l'ha valutata quasi 9 miliardi di dollari.
Non solo. Cohen ha guadagnato notorietà globale durante la frenesia delle "meme stock" azioni il cui valore è spinto dall'interesse di comunità online di investitori retail, più che dai fondamentali aziendali) del 2021, quando un esercito di investitori retail ha spinto alle stelle le azioni di GameStop, sfidando i grandi fondi speculativi. Questo gli è valso il soprannome di "meme king" e una base di fan devota.
La sua ascesa alla guida di GameStop nel 2023 non è stata casuale. Cohen ha intrapreso una missione: salvare l'azienda da un destino che sembrava segnato dalla trasformazione digitale del settore dei videogiochi. La sua gestione è caratterizzata da una spietata attenzione alla riduzione dei costi, un'ottimizzazione delle operazioni e una chiara visione di trasformare GameStop in qualcosa di radicalmente nuovo.
Un dettaglio significativo della sua leadership è il suo profondo allineamento di interessi: con un patrimonio netto stimato intorno ai 5 miliardi di dollari, Cohen non percepisce stipendio, bonus in contanti o "golden parachute" da GameStop. Il suo guadagno è legato unicamente alla performance del valore delle azioni, dimostrando un'incrollabile fiducia nella sua strategia.
La logica dietro l'acquisizione
L'offerta per eBay non è un'improvvisazione, ma l'incarnazione della visione di Cohen di creare un colosso da oltre 100 miliardi di dollari capace di competere direttamente con giganti come Amazon. La logica dietro l'acquisizione si articola su diversi fronti strategici. GameStop, il cui modello di business tradizionale è sotto pressione a causa della digitalizzazione, deve reinventarsi; l'acquisizione di eBay proietterebbe GameStop direttamente nel cuore dell'e-commerce, diversificando enormemente il suo raggio d'azione e riducendo la dipendenza dal settore dei videogiochi.
Uno degli aspetti più innovativi della proposta risiede nell'intenzione di sfruttare i suoi circa 1600 negozi fisici negli Stati Uniti come un'infrastruttura logistica e operativa per eBay. Questi punti vendita non sarebbero più solo negozi, ma diventerebbero centri nazionali per l'autenticazione dei prodotti, garantendo l'autenticità di articoli di valore venduti su eBay, un problema comune nei marketplace online. Inoltre, fungerebbero da punti di ritiro e spedizione per gli acquirenti e i venditori di eBay, accelerando i tempi di consegna e migliorando l'esperienza cliente, e potrebbero ospitare eventi o vendite in diretta, capitalizzando la crescente tendenza all'interazione in tempo reale. Questa rete fornirebbe a eBay una presenza fisica e una capacità logistica unica che nemmeno Amazon può replicare facilmente con la sua vastità di punti vendita.
Cohen è convinto di poter generare 2 miliardi di dollari di riduzioni annuali dei costi entro un anno dalla chiusura dell'accordo. Queste efficienze deriverebbero principalmente da sovrapposizioni nelle funzioni di vendita e marketing, aree in cui eBay ha speso ben 2,4 miliardi di dollari nel 2025. L'idea è di razionalizzare le operazioni, eliminare duplicazioni e migliorare la produttività complessiva.
Inoltre, sia GameStop che eBay hanno radici profonde nel mercato dei beni usati e da collezione, e la fusione creerebbe un attore dominante in questo segmento in crescita, capitalizzando su una base di utenti e una competenza già consolidate. GameStop aveva già acquisito una partecipazione economica del 5% in eBay prima di lanciare l'offerta, segno che Cohen e il suo team vedevano un valore sottovalutato nella piattaforma, con la convinzione che una gestione più dinamica e una strategia rinnovata possano sbloccare un potenziale di crescita molto più elevato, raggiungendo "centinaia di miliardi di dollari" di valore.
I dettagli dell'offerta
L'offerta prevede 125 dollari per azione di eBay, un premio significativo del 46% rispetto al prezzo di chiusura del titolo eBay al 4 febbraio 2026, data in cui GameStop ha iniziato ad accumulare la sua posizione. Il pagamento verrebbe suddiviso in un mix del 50% in contanti e 50% in azioni ordinarie di GameStop. Per finanziare la parte in contanti, GameStop farebbe affidamento sui suoi 9,4 miliardi di dollari in contanti e investimenti liquidi disponibili al 31 gennaio 2026. La parte rimanente, fino a 20 miliardi di dollari, verrebbe coperta da finanziamenti esterni, per i quali GameStop ha ricevuto una lettera d’impegno "highly confident" da TD Bank, un segnale forte che il supporto finanziario per una transazione di tale portata potrebbe essere concretizzato. La parte in azioni implicherebbe l'emissione di nuove azioni GameStop, il che potrebbe portare a una diluizione significativa per gli attuali azionisti. Dopo il completamento dell'operazione, Ryan Cohen si propone di diventare il CEO della nuova entità.
Nonostante l'ottimismo di Cohen, alcuni analisti hanno espresso scetticismo sulla fattibilità dell'operazione, considerando che la capitalizzazione di mercato di GameStop è significativamente inferiore a quella di eBay. Se l'offerta non dovesse essere accolta, Cohen si è dichiarato pronto a ingaggiare una "proxy fight" (battaglia per delega) e presentare la proposta direttamente agli azionisti di eBay. Ha inoltre indicato che potrebbe cercare finanziamenti aggiuntivi da investitori esterni, inclusi fondi sovrani del Medio Oriente.
eBay ha confermato di aver ricevuto la proposta non sollecitata e ha specificato che non ci sono state discussioni o contatti preliminari con GameStop prima della ricezione dell'offerta. Il consiglio di amministrazione di eBay, insieme ai suoi consulenti finanziari e legali, valuterà attentamente la proposta.
La proposta di GameStop per eBay non è solo una notizia finanziaria, ma una vera e propria storia di ambizione, visione e audacia in un'era di profondi cambiamenti tecnologici e non solo. Rappresenta un test per la visione di Ryan Cohen e la sua capacità di trasformare un rivenditore in declino in un protagonista globale dell'e-commerce. La sfida, per quanto folle, potrebbe riscrivere le regole di gioco nella partita dell’e-commerce.