Italian Tech

Smartwatch

Huawei Watch Fit 5 Pro, la prova: imbattibile per autonomia e prezzo

Huawei Watch Fit 5 Pro, la prova: imbattibile per autonomia e prezzo

La serie “Fit” di Huawei, giunta alla quinta generazione, è ormai una sicurezza: si può avere uno smartwatch premium, leggero e con una sorprendente autonomia, a un prezzo (ancora) accessibile

6 minuti di lettura

Negli ultimi anni abbiamo seguito con attenzione l'evoluzione della serie Fit di Huawei, apprezzando come l’azienda cinese riesca a concentrare tecnologia di frontiera, nel campo del monitoraggio della salute e del benessere, in un dispositivo così sottile, leggero e dotato di un’autonomia che ha pochi rivali sul mercato.

La batteria del nuovo Fit 5 Pro può superare i dieci giorni di utilizzo.

E, al di là delle singole funzioni, è un aspetto che può fare davvero la differenza.Ricaricare uno smartphone è ormai un gesto quasi automatico: si arriva a sera con poca autonomia residua e si collega il telefono al cavo Usb-C. Con uno smartwatch, invece, il rapporto è diverso. La ricarica tende a essere rimandata, anche perché su un display più piccolo la percentuale di batteria si nota meno facilmente.

Così può capitare che l’orologio si scarichi proprio nei momenti meno opportuni: appena svegli, prima di una giornata fuori casa o di un allenamento, oppure alla partenza per un viaggio di lavoro di due giorni. In quei casi bisogna ricordarsi anche il cavo dedicato, spesso con base magnetica rotonda e connettore specifico. Avere più giorni di autonomia riduce questo margine di rischio e rende lo smartwatch più semplice da usare nella vita quotidiana.

Detto questo, provando il nuovo Huawei Watch Fit 5 Pro ci siamo trovati di fronte a un dispositivo che non cerca più solo di offrire un buon rapporto qualità-prezzo, ma punta dritto alla fascia alta del mercato. Anche con un prezzo di listino leggermente più alto rispetto al passato, che per l’azienda cinese potrebbe essere un rischio: questo orologio ha un vantaggio proprio perché, pur offrendo materiali premium e funzioni avanzate, non alleggerisce troppo le tasche di chi lo sceglie.

Quello che ci ha convinto immediatamente è la sua capacità di integrare sensori medici avanzati, come l'ECG e l'analisi dell'aritmia [che, lo ricordiamo sempre, non possono ritenersi sostitutivi di uno screening medico professionale] in un formato ideale per chi non ama l'ingombro dei classici orologi sportivi circolari.

È un prodotto che serve a chiunque cerchi un monitoraggio della salute senza rinunciare a un'estetica moderna e versatile, capace di passare dalla scrivania dell'ufficio a una sessione di running o persino a un'immersione subacquea che Huawei certifica fino a 40 metri.

Design, materiali e una leggerezza sorprendente

Appena tolto dalla confezione, la prima cosa che abbiamo notato è stata l'estrema cura costruttiva.

La cassa combina una lunetta in lega di titanio con un corpo centrale in alluminio, una scelta che conferisce al dispositivo una rigidità strutturale notevole senza appesantire il polso. Con uno spessore di soli 9,5 mm e un peso di circa 30,4 grammi (escluso il cinturino), quasi ci si dimentica di averlo addosso durante la giornata.

Ci è piaciuta molto la curvatura della scocca posteriore in fibra polimerica, che alloggia i sensori in modo meno sporgente rispetto al passato, migliorando il comfort durante il sonno.

Tuttavia, dobbiamo ammettere che il cinturino in fluoroelastomero di serie, pur essendo resistente, ci è parso un po' troppo simile a quello di modelli più economici; avremmo preferito un tocco di morbidezza in più per un modello che porta il suffisso "Pro".

Non ci è piaciuta, inoltre, la scelta di affidare la linguetta del cinturino a un solo fermo. Si intuisce la filosofia minimalista, ma una doppia asola avrebbe garantito una tenuta più stabile e una maggiore sensazione di sicurezza.

Display da primato e controlli fisici

Un protagonista della nostra prova è stato, senza dubbio, il display AMOLED da 1,92 pollici. Abbiamo apprezzato il passaggio alla tecnologia LTPO, che permette una frequenza di aggiornamento variabile da 1 a 60 Hz: questo non solo rende le animazioni di HarmonyOS incredibilmente fluide, ma consente una gestione dell'Always-On Display molto più efficiente.

Sotto la luce diretta del sole, inoltre, i 3000 nit di picco garantiscono una leggibilità ottima, che ci sembra possa eguagliare le prestazioni di dispositivi molto più costosi e ingombranti.

Un vetro zaffiro 2.5D protegge il pannello, promettendo di resistere sul lungo periodo ai piccoli urti accidentali. Sul lato destro del dispositivo troviamo un pulsante fisico ben calibrato e una corona rotante che offre un feedback tattile preciso, utile per scorrere i menu soprattutto quando si hanno le mani sudate o bagnate.

Setup iniziale e l'ecosistema Huawei Health

L'esperienza del primo avvio ci è parsa rapida e intuitiva, a patto di avere già familiarità con l'app Huawei Health, che come sempre va scaricata - e in presenza di un nuovo dispositivo aggiornata - scansionando con la fotocamera dello smartphone il QR Code che compare sul Fit 5 Pro non appena viene acceso per la prima volta.

Abbiamo testato il Watch Fit 5 Pro sia con Android sia su iOS: la stabilità di connessione è solida grazie al Bluetooth 6.0 e la configurazione dei pagamenti NFC tramite il sistema integrato è stata fluida. S

ebbene l'applicazione consenta di tenere traccia dei propri allenamenti e dei dati relativi alla propria salute, continua a essere un po’ caotica: è densa di informazioni e menu, il che potrebbe disorientare l'utente alle prime armi che cerca solo le statistiche base. Dalla app si può scegliere, come di consueto, il quadrante da scaricare sull’orologio: ce ne sono diversi free - si avrà sicuramente l’imbarazzo della scelta - mentre altri design più particolari e ricercati vengono offerti a pagamento.

La nota dolente riguarda la gestione delle notifiche su iOS, che rimane ancora leggermente limitata rispetto alla controparte Android, dove è possibile rispondere con messaggi rapidi o una tastiera QWERTY completa direttamente dal polso.

Precisione biometrica e il nuovo sistema TruSense

La qualità del monitoraggio della salute è l'area in cui Huawei ha investito di più negli ultimi anni, da quando cioè - al di fuori della Cina - ha spostato il suo core business dagli smartphone agli smartwatch. Il nuovo sistema TruSense ci ha restituito dati estremamente accurati durante le sessioni cardio.

Abbiamo trovato particolarmente utile la funzione di analisi dell'aritmia, che lavora silenziosamente in background per avvisare di eventuali anomalie. Quando abbiamo utilizzato lo smartwatch per lunghe camminate o una corsa leggera, il sistema di posizionamento Sunflower (GNSS a doppia banda) è stato una rivelazione: la traccia GPS segue fedelmente il percorso anche nei tratti urbani più densi di palazzi.

Non abbiamo avuto modo di testarla, ma ci ha sorpreso l'inclusione su un orologio che costa meno di 300 euro della modalità Free Diving fino a 40 metri, completa di sensore di profondità dedicato.

Health Insight e il monitoraggio della salute

Uno degli aspetti che più ci ha colpito durante la nostra prova del Huawei Watch Fit 5 Pro è il modo in cui il dispositivo trasforma la massa di dati biometrici in consigli azionabili. Grazie al nuovo motore di analisi Health Trend, non ci siamo limitati a osservare grafici statici, ma abbiamo ricevuto report settimanali che mettono in correlazione la qualità del sonno con il recupero muscolare e lo stress quotidiano.

Per quanto riguarda la misurazione della saturazione di ossigeno nel sangue (SpO2), abbiamo notato un salto di qualità significativo grazie all'adozione di un sensore a otto canali fotoelettrici. Ci siamo trovati molto bene con la reattività del sistema: mentre in passato la rilevazione richiedeva un'immobilità quasi assoluta e tempi lunghi, con il Watch Fit 5 Pro la misurazione avviene in circa 15 secondi con una stabilità che ci ha convinto.

L'analisi delle aritmie rappresenta forse il fiore all'occhiello di questa versione Pro. Abbiamo testato a lungo la funzione che sfrutta il sensore PPG ad alta precisione per rilevare battiti irregolari o segni di fibrillazione atriale in modo passivo. Il sistema è discreto: lavora silenziosamente in background senza drenare eccessivamente la batteria. Quando abbiamo provato la funzione di analisi attiva, appoggiando il dito sull'elettrodo laterale, la generazione del tracciato è stata rapida e priva di artefatti elettrici. Sebbene non sostituisca un esame clinico, questa nuova funzione può essere di grande aiuto per chi ha bisogno di tenere sotto controllo la propria attività cardiaca.

Autonomia: la certezza della serie Fit

Nonostante l'incremento di luminosità dello schermo e l'aggiunta di sensori energivori, la batteria da 471 mAh continua a essere uno dei punti di forza del prodotto. Con un utilizzo medio - che include monitoraggio del sonno, notifiche attive e qualche sessione GPS - siamo riusciti a coprire circa 7 giorni pieni senza dover rincorrere il caricabatterie.

Ma disattivando l'Always-On Display e limitando l'uso del GPS abbiamo addirittura superato i 10 giorni promessi dal produttore.

La ricarica non è istantanea: serve circa un’ora per una carica completa, il che non ci è parso molto accettabile visto che sul mercato ci sono smartwatch che tornano al 100% nel giro di 15/20 minuti. Per chi è abituato a ricaricare lo smartwatch di notte, e per tempo, questo non è comunque un grande problema.

Colori e prezzo sul mercato italiano

In Italia, il Huawei Watch Fit 5 Pro è arrivato nelle colorazioni Danxia Orange, Glacier White e Yardang Black, con il modello arancione che si distingue per un look decisamente più sportivo. Il prezzo di listino ufficiale è di 299 euro. Sebbene il prezzo possa sembrare alto per la categoria Fit, i materiali premium e la sensoristica medica giustificano l'esborso per chi cerca un orologio affidabile che non sembri un giocattolo di plastica al polso.

Conclusioni: un Pro a un prezzo ottimo

Al termine del nostro test, possiamo affermare che il Huawei Watch Fit 5 Pro sia attualmente il miglior smartwatch rettangolare disponibile per chi non vuole entrare nell'ecosistema Apple.

Ci è piaciuto il fatto che non scenda a compromessi sul piano hardware: lo schermo è ottimo, la scocca in titanio è leggera e resistente e la precisione dei sensori si percepisce già dai primi giorni di utilizzo. Non è perfetto l’ecosistema a cui si poggia - l'app Huawei Health ha ancora margini di miglioramento nella pulizia dell'interfaccia e l'assenza di una versione con connettività cellulare potrebbe limitare chi vuole lasciare lo smartphone a casa - ma per la stragrande maggioranza degli utenti rappresenta l'equilibrio ideale.

Se cercate un compagno per lo sport serio e per il monitoraggio della salute quotidiana che sia al contempo elegante e leggerissimo, il Fit 5 Pro è sicuramente una scelta azzeccata.

Cosa ci è piaciuto

  • Display LTPO da 3000 nit estremamente luminoso e fluido.
  • Costruzione premium in titanio e zaffiro.
  • Precisione del GPS Sunflower e dei sensori TruSense.
  • Autonomia solida nonostante le funzioni avanzate.
  • La leggerezza al polso.

Cosa non ci è piaciuto

  • Cinturino in fluoroelastomero dall'aspetto un po' economico.
  • Organizzazione dei menu nell'app Huawei Health migliorabile.
  • Assenza di una variante con connettività LTE/Cellular.
  • Risposta alle notifiche ancora limitata su sistemi iOS.