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Gli 80 anni di JBL: nuove cuffie, speaker e karaoke IA

Gli 80 anni di JBL: nuove cuffie, speaker e karaoke IA

Lo storico marchio celebra l’importante anniversario presentando al mercato europeo nuovi prodotti e aggiornamenti software, prime fra tutte le nuove cuffie Live 780NC

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AMSTERDAM — Otto decenni di storia passati “a plasmare il modo in cui le persone ascoltano la musica”, il quartier generale europeo di Harman trasformato per un giorno in vetrina globale e una scaletta di annunci che tocca tutte le categorie del catalogo consumer del marchio. JBL, brand audio del gruppo americano HARMAN (controllato da Samsung Electronics), ha scelto la sua sede di Amsterdam per celebrare l'80° anniversario presentando in unico evento tutte le novità consumer per il 2026 tra cuffie, casse portatili, nuove funzionalità software e persino microfoni per il karaoke “aumentati” dall’AI.

Era il 1946 quando l'ingegnere James B. Lansing fondò l'azienda che avrebbe dato il proprio nome a sistemi di altoparlanti destinati a sonorizzare studi di registrazione, sale cinematografiche – oggi più del 40% delle sale del mondo, secondo il dato fornito dall'azienda – e palchi entrati nella storia, da Woodstock a Tomorrowland. Le celebrazioni per questi 80 anni di attività si articoleranno per tutto il 2026 con varie iniziative tra cui la JBL Playback Gallery, un roadshow internazionale che farà tappa, tra le altre città, ad Amsterdam, Los Angeles, Monaco, New York, Tokyo e Vienna.

La famiglia Live si allarga: ecco le 780NC e 680NC

Cominciamo con il pezzo forte: la serie consumer Live si arricchisce con le JBL Live 780NC, cuffie over-ear, e le JBL Live 680NC, modello on-ear. Entrambe condividono un driver dinamico da 40 mm con diaframma composito, compatibilità con audio ad alta risoluzione via cavo e wireless (codec LDAC sui dispositivi compatibili), JBL Spatial Sound 3.0 e Personi-Fi 3.0. Le 780NC aggiungono l'amplificazione personale del suono e l'equalizzatore a basso volume.

Il sistema di noise cancelling adattivo 2.0 utilizza sei microfoni sul modello over-ear e quattro sull'on-ear; per le chiamate è presente la tecnologia 2-Mic Perfect Calls 2.0, con due microfoni beamforming e algoritmo addestrato tramite intelligenza artificiale. L'autonomia dichiarata è di 80 ore senza ANC e 50 con ANC, con cinque minuti di ricarica rapida che restituiscono quattro ore di ascolto. Entrambe le cuffie sono pieghevoli, con cerniere in metallo e materiali soft-touch su archetto e padiglioni, e si interfacciano con il trasmettitore wireless JBL SMART Tx (venduto separatamente). I controlli sono ibridi, fra pulsanti personalizzabili e superfici touch, ovviamente con app JBL Headphones a corredo.

La gamma cromatica – nero, blu, bianco, sabbia, verde, viola e arancione – è la stessa per i due modelli. Le Live 780NC saranno proposte a 179,99 euro, mentre le Live 680NC a 149,99 euro; il lancio è fissato per fine maggio.

JBL Live 4: una nuova generazione di auricolari true wireless

Ad amsterdam abbiamo visto anche i nuovi JBL Live 4, destinati a posizionarsi come i nuovi auricolari true wireless di volume del marchio. La serie, che eredita il design "in tre configurazioni" già adottato dalla generazione precedente, si articola in Live Buds 4 (in-ear con gommini in silicone), Live Beam 4 (in-ear con stelo e gommini, per una tenuta isolante) e Live Flex 4 (con stelo ma a vestibilità semi-aperta, senza gommino, appoggiati al padiglione esterno).

Sul fronte audio, i modelli Buds 4 e Beam 4 montano un driver dinamico da 10 mm, mentre i Flex 4 salgono a 12 mm per compensare il fit aperto. Tutti e tre i modelli sono certificati Hi-Res Audio e integrano JBL Spatial Sound, Personi-Fi 3.0 per il profilo di ascolto personalizzato, amplificazione personale del suono ed equalizzatore a basso volume. Il sistema di noise cancelling è stato aggiornato alla versione True Adaptive 2.0, con quattro microfoni dedicati alla riduzione del rumore esterno; sulle versioni Beam 4 e Flex 4 si aggiunge la funzione Smart Talk. La qualità delle chiamate poggia su un'architettura a sei microfoni con tecnologia Perfect Calls 2.0 e algoritmo affinato tramite intelligenza artificiale, che secondo l'azienda è in grado di attenuare in modo selettivo il ronzio di un ventilatore, il rumore del traffico e persino il colpo di una porta.

L'autonomia varia per modello: i Buds 4 dichiarano 32 ore complessive con Bluetooth e ANC attivi (40 ore senza ANC); i Beam 4 raggiungono 40 ore con ANC attivo e 48 senza; i Flex 4 si attestano su 35 ore con ANC e 50 senza. Su tutte le versioni, 10 minuti di ricarica restituiscono 4 ore di ascolto; la ricarica wireless avviene direttamente sulla custodia.

La vera novità di sistema, però, è la Smart Charging Case di nuova generazione, presentata come elemento distintivo della linea e introdotta sul mercato quattro anni fa dalla stessa JBL. La nuova custodia ospita lo schermo più ampio della serie e debutta con JBL Smart OS 3.0, un'interfaccia ridisegnata che consente di scorrere verticalmente e lateralmente per gestire notifiche, cambiare brano, modificare le impostazioni audio e personalizzare la schermata principale senza tirare fuori lo smartphone.

I JBL Live 4 saranno disponibili da maggio 2026 al prezzo unico di 179,99 euro per ogni configurazione. Le palette colore si differenziano: i Buds 4 escono in nero, blu, argento e sabbia; i Beam 4 e i Flex 4 aggiungono verde, viola e arancione.

JBL Xtreme 5 e Go 5: gli speaker best seller si rinnovano

Sul fronte degli speaker portatili, JBL ha presentato il nuovo capitolo di due modelli storici del catalogo. Il JBL Xtreme 5 adotta un design acustico ridisegnato che integra doppio tweeter, subwoofer e potenza in uscita maggiorata, con bassi più profondi del 10% rispetto alla generazione precedente. La piattaforma audio è arricchita da AI Sound Boost, già introdotta su altri modelli, e dal nuovo Smart EQ Mode, che riconosce automaticamente se il contenuto in riproduzione è musica o parlato e calibra di conseguenza l'equalizzazione – utile, per esempio, per passare da una playlist a un podcast senza intervenire manualmente.

L'autonomia è di 24 ore, estendibili di altre 4 con la funzione Playtime Boost EQ. Lo speaker introduce inoltre l'interfaccia JBL Edge Light con sei modalità di illuminazione ambientale (Freeze, Bounce, Trim, Switch, Loop e Neon), supporta Auracast per la connessione di più speaker, l'accoppiamento stereo di due Xtreme 5 tramite app JBL Portables e la connessione audio USB Lossless. Robusto e con grado di protezione IP68 contro acqua e polvere, è compatibile anche con il microfono karaoke EasySing Mic Mini di cui si dirà più avanti. Lancio fissato a marzo, nelle colorazioni nero, blu e mimetico, al prezzo di 349,99 euro.

Il piccolo di casa, JBL Go 5, un prodotto che vende 3 milioni di pezzi all’anno mantiene la sua silhouette tascabile ma guadagna in potenza: volume più alto fino al 10% rispetto al modello precedente, bassi più profondi e un nuovo logo "cavo e sagomato" che, oltre a essere un segno estetico, contribuisce alla resa sonora perché utilizza meno materiale non ostacola le onde sonore. La novità più visibile è AirTouch: avvicinando due Go 5 l'accoppiamento stereo avviene in automatico, senza passare dall'app. Lo speaker è dotato di luci ambient edge con segnali visivi che indicano stato di accensione, batteria scarica, accoppiamento o modalità Auracast. L'autonomia dichiarata è di 8 ore in media, più 2 ore con Playtime Boost EQ; non manca la riproduzione audio USB-C Lossless né il grado di protezione IP68. Lo speaker arriverà sul mercato il 15 aprile in sette varianti cromatiche, al prezzo di 49,99 euro.

JBL PartyBox 330 e 130: la festa è servita

Riflettori puntati anche sul segmento più scenografico del catalogo, quello dei party speaker. JBL ha presentato PartyBox 330 e PartyBox 130, entrambe contraddistinte da un nuovo profilo esagonale pensato per uniformare la diffusione di suono e luci lungo la griglia frontale curva. Il pannello superiore è stato ridotto a un'unica manopola centrale da cui passano volume, modalità audio ed effetti luminosi. La livrea proposta al lancio è nera o bianca, con dettagli arancioni.

Il PartyBox 330 offre una potenza totale di 280 W RMS, doppio woofer da 6,5 pollici e doppi tweeter a cupola in PEN da 25 mm: una tecnologia, sottolinea JBL, mutuata dai sistemi professionali utilizzati nei concerti per migliaia di persone e introdotta per la prima volta su un PartyBox. Il sistema AI Sound Boost lavora insieme alla modalità Smart EQ per adattare l'equalizzazione al tipo di contenuto. L'autonomia raggiunge le 18 ore, con ricarica rapida e batteria sostituibile (venduta separatamente). Il trasporto è facilitato da maniglia telescopica con blocco e ruote per ogni tipo di terreno. Sul fronte della connettività: Bluetooth 6.0, Auracast, ingresso ottico per il collegamento al televisore, porta USB-C per la riproduzione audio lossless e ingressi per microfono e chitarra, con vocazione esplicita per il karaoke. Lo speaker è realizzato con il 70% di plastica riciclata, ma la cosa più importante è che suona davvero bene: a un primo ascolto, è sembrato di trovarsi di fronto a un diffusore pro da sala concerti trasformata in trolley.

Il PartyBox 130 si presenta come la variante più compatta: 200W RMS, doppio woofer da 5,25 pollici, tweeter in seta da 25 mm e un light show con effetti dinamici ed effetti stroboscopici. Autonomia di 15 ore, ricarica rapida di 10 minuti che restituisce 80 minuti di riproduzione, batteria sostituibile e maniglia pieghevole. Dispone di certificazione IPX4 contro spruzzi d'acqua, ingressi per microfono e chitarra, USB-C, ottico e aux, Bluetooth 6.0 e Auracast. La sostenibilità è qui ancora più marcata: l'82% di plastica riciclata post-consumo, magneti per tweeter riciclati, imballaggio in carta certificata FSC e inchiostro a base di soia.

Entrambi i modelli sono compatibili con i nuovi microfoni JBL EasySing. JBL PartyBox 330 sarà disponibile a partire da luglio a 599,99 euro, mentre JBL PartyBox 130 da maggio e costerà 409,99 euro

JBL EasySing Mics: il karaoke aumentato dall’AI

A chiudere l'evento, il debutto di una nuova categoria: JBL ha infati presentato gli EasySing Mics, una coppia di microfoni wireless ad alta qualità che trasformano gli speaker PartyBox in sistemi karaoke autonomi, e anche gli EasySing Mic Mini, declinazione ultra-compatta del prodotto pensata per chi crea contenuti, registra podcast o canta in movimento

In entrambi i casi, è presente un’utile tecnologia di rimozione vocale basata su intelligenza artificiale integrata direttamente nel dispositivo: con un tocco sul microfono l'utente può ridurre la voce originale di qualsiasi brano al 50%, al 25% o azzerarla completamente, mantenendo – o almeno così assicura l'azienda – una qualità audio pulita e definita. A questo si affianca la modalità Voice Boost, che enfatizza le frequenze alte per sostenere le note più acute (una sorta di Autotune irato per coprire i limiti vocali di chi canta, per il bene soprattutto di chi ascolta), una serie di preset di effetti vocali (tra cui riverbero ed eco) e un pattern polare cardioide pensato per la chiarezza vocale.

Gli EasySing Mics si collegano via dongle USB-C alla porta dello speaker PartyBox, con una connessione wireless stabile fino a 30 metri e un'autonomia fino a 10 ore. L'app JBL One consente di accedere al controllo completo dell'EQ, scegliere preset dedicati al canto o effettuare regolazioni manuali. La compatibilità si estende ai modelli JBL PartyBox Club 120, PartyBox Stage 320, PartyBox 520, PartyBox 720, PartyBox Encore 2, PartyBox Essential 2 e PartyBox On-The-Go 2.

I JBL EasySing Mics saranno disponibili da marzo 2026 al prezzo di 159,99 euro per la coppia, esclusivamente per uso non commerciale.

Per quanto riguarda invece la versione EasySing Mic Mini, il microfono si può usare in versione hand-held grazie al supporto con impugnatura oppure agganciato agli abiti tramite clip magnetica, per avere le mani libere durante registrazioni, performance o sessioni di ballo. Le funzionalità sono le stesse delle versione “normale”, ma qui la connessione è stabile fino a 20 metri, mentre l'autonomia è di 6 ore per il microfono e altre 6 ore per il dongle.

La cosa curiosa è che, a fronte della stessa tecnologia e di un prezzo inferiore, compatibilità con i sistemi audio JBL è molto più estesa rispetto agli EasySing Mics: include i portatili JBL Flip 7, Charge 6, Boombox 4, Go 5, Xtreme 5, Grip, e l'intera famiglia PartyBox On-The-Go, Encore 2, Encore Essential 2, Club 120, Stage 320, 520 e 720. Il JBL EasySing Mic Mini sarà in vendita da giugno 2026 al prezzo di 149,99 euro.

Aggiornate anche le top di gamma JBL Tour

JBL ha sfruttato l'evento di Amsterdam anche per rivedere la sua linea top di gamma, JBL Tour, senza presentare nuovi modelli ma intervenendo in profondità sull'esistente. Le cuffie JBL Tour ONE M3 ricevono una nuova "sound curve", basata sulla rinomata Harman Curve, testata da panel di ascolto controllati e validata in modo indipendente dall'istituto Force Technology SenseLab. La modifica si traduce, secondo l'azienda, in bassi più controllati, miglioramenti raffinati sulle medie e sulle alte frequenze e in una resa più aderente alle intenzioni dell'artista. La nuova curva debutta sulla variante verde della Tour ONE M3 e viene distribuita anche su tutto il parco installato attraverso un aggiornamento firmware over-the-air, identificato come versione 4.8.0 e già disponibile.

In parallelo, gli auricolari JBL Tour PRO 3 ricevono un aggiornamento dell'interfaccia della Smart Charging Case, esteso anche al trasmettitore SMART Tx (pensato per collegare anche i sistemi Hi-Fi primi di connessioni bluetooth). La nuova UI combina menu orizzontali e verticali, presenta icone più grandi, una tipografia rivista e una palette aggiornata, riducendo il numero di interazioni necessarie per raggiungere le funzioni più usate – dal cambio di sorgente alla gestione delle trasmissioni Auracast. Il firmware della custodia (versione 4.9.x) è in distribuzione dal 30 aprile, mentre quello dello SMART Tx (versione 7.x.0) è già disponibile.

Sul piano estetico, debutta una nuova colorazione verde profondo con dettagli in rame, ispirata al motorsport britannico d'epoca, che si aggiunge alle tre già a catalogo nella gamma flagship. La variante è in arrivo da maggio 2026: JBL Tour PRO 3 a 299,99 euro e JBL Tour ONE M3 a 349,99 euro.