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IFA 2026, Haier presenta la casa proattiva

IFA 2026, Haier presenta la casa proattiva

Il colosso cinese sbarca a Berlino con decine di nuovi prodotti, dalle lavatrici alle tv passando per i piani cottura intelligenti, per un ecosistema che interpreta e risponde alle esigenze dell'utente

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BERLINO – Fino a ieri, parlare di domotica significava soprattutto parlare di casa connessa, di prodotti e servizi che si possono controllare a distanza, di comandi da impartire e routine da programmare ad esempio tramite lo smartphone. Quest’anno a IFA, la più grande fiera dell'elettronica di consumo europea in scena a Berlino dal 4 all’8 settembre, il colosso cinese Haier propone una prospettiva diversa: l’elettrodomestico non dovrebbe più essere solo raggiungibile, ma dovrebbe anche osservare quello che accade al suo interno e intorno a sé, interpretarlo, imparare le abitudini di chi lo usa e persino agire da solo, semplificando la vita dell’utente.

Una visione quasi “agentica” dell’ecosistema domotico che Haier chiama Home of Intelligent Possibilities e che nasce da un approccio “scenario-driven”: «Ciò che stiamo facendo in Haier è rimuovere ogni complessità - spiega infatti in conferenza stampa Anthony Peart, Head of Brand di Haier - La tecnologia deve imparare a capirci e, in ultima analisi, deve restituirci qualcosa di incredibilmente prezioso: tempo, scelta e libertà». Un cambio di prospettiva che richiede ancora tempo e che, come svela l’amministratore delegato di Haier Europe Neil Tunstall, costerà 13 miliardi di euro di investimenti in cinque anni. Uno sforzo economico notevole, ma alla portata di un’azienda che da ben 17 anni viene riconosciuta - numeri alla mano - come il più grande produttore al mondo di grandi elettrodomestici, presente in Europa con tre marchi (Haier nel segmento premium, Candy e Hoover in quello più accessibile), e che proprio grazie all'acquisizione del gruppo brianzolo Candy Hoover dal 2019 ha costruito un legame speciale con l’Italia.

Al centro della casa “proattiva” di Haier c’è sempre di più l’app hOn, che grazie a una piattaforma sempre più intelligente si evolve da “telecomando” a “connettore digitale” per unire prodotti e servizi in un unico ambiente, quindi per coordinarne il funzionamento nelle diverse aree della casa. E che vanta funzionalità smart come lo Smart Energy Management, ovvero il sistema con cui la piattaforma ottimizza l’uso dell’energia tra gli elettrodomestici connessi in base alla disponibilità di rinnovabili, inclusa la produzione fotovoltaica domestica (con sistemi prodotti dalla stessa Haier). Un servizio sempre più interessante in tempi di crisi energetica.

La lavatrice che osserva il bucato

A Berlino Haier ha portato come al solito una montagna di novità: partiamo dai prodotti che forse meglio incarnano il nuovo approccio proattivo, cioè le lavatrici della serie Haier Vision 15 in classe energetica A-40%, che con l’asciugatrice omonima saranno tra le prime novità di Berlino a raggiungere l’Italia. La loro caratteristica distintiva è AI Vision Sense, una telecamera integrata nell’oblò che ad esempio segue il ciclo di lavaggio dall’inizio alla fine, riconosce la quantità di capi caricati e suggerisce il programma ideale per ottimizzare tempo, acqua ed energia mentre rileva se sono stati mescolati capi di colori diversi. La telecamera lavora insieme all’AI Power Sense, un sistema di nove sensori che misura peso e bilanciamento del carico, livello e temperatura dell’acqua, e regola di conseguenza dosaggio del detersivo, movimenti del cestello e funzionamento del motore. Inoltre, l’elettrodomestico “apprende”: la funzione AI Memory analizza le abitudini d’uso, individua i programmi più frequenti e registra le modifiche apportate dall’utente in base alle proprie esigenze, affinando progressivamente i suggerimenti. Tra le altre funzionalità figurano AI Smart Dosing con Ultra Mix Pro, che premiscela detersivo, acqua e aria prima di distribuirli ad alta pressione, e poi anche la tecnologia brevettata Ultra Fresh Air Pro, che dopo la fine del ciclo fa circolare aria e luce UV nel cestello per mantenere il bucato fresco fino a 12 ore.

L’asciugatrice Vision 15, dal canto suo, utilizza la tecnologia Ultra Sense, cioè una scansione tridimensionale del carico, per rilevare l’umidità residua anche negli strati interni di piumoni e giacche imbottite superando il limite classico dei sensori a contatto, che leggono solo la superficie, e così regola il ciclo fino a quando i capi sono asciutti dentro e fuori.

Più cestelli per tutti

Solo un anno fa a Berlino Candy aveva presentato MultiWash, una lavatrice con tre cestelli indipendenti nello spazio di un modello standard, che consente di lavare contemporaneamente carichi diversi senza aspettare la fine di un programma. A IFA 2026 il marchio premium del gruppo riprende e sviluppa lo stesso concetto: la Haier Multi Care Collection è una gamma intera di soluzioni multi-cestello che culmina nel Multi Care Laundry Studio, una colonna verticale completamente integrata con quattro cestelli in un’unica struttura. In alto c’è una lavatrice a piena capienza da 10 kg, cui poi si affiancano due cestelli da 1 kg per i carichi piccoli e delicati (classe A-30%); infine in basso c’è un’asciugatrice da 8 kg in classe B.

Ogni cestello è gestito in modo indipendente, con programmi e parametri propri dallo stesso display full-touch, e la funzionalità AI Smart Dose calibra per ciascuno la quantità di detersivo, ammorbidente e igienizzante attingendo da serbatoi separati. Un sistema a due motori che riesce a limitare la profondità dell’elettrodomestico a 598 millimetri, cioè quanto basta per entrare nei mobili standard, e che richiede una sola presa elettrica, un solo scarico e un solo allacciamento idrico, contro i collegamenti multipli di una tradizionale colonna lavatrice-asciugatrice.

Accanto al Laundry Studio, ci sono la Multi Care Washing Machine – tre cestelli indipendenti nelle dimensioni di una lavatrice normale, classe A-30%, un solo allacciamento – e la Multi Care Washer Dryer, che estende la stessa flessibilità all’asciugatura, l’azienda crede che il multi-cestello sia una categoria destinata a durare e non un semplice esercizio di stile.

Il Maestro del freddo

Breve discorso a parte merita Maestro, il prototipo frigorifero che - come un direttore d’orchestra - riunisce in un’unica architettura le tecnologie di conservazione più avanzate del marchio. Tra queste si distingue ad esempio la AI Defrost Zone, un cassetto dedicato che scongela gli alimenti in modo delicato con sensori e una tecnologia proprietaria, evitando la perdita di liquidi e preservando consistenza e valore nutrizionale. E poi ancora l’AI Food Care System 2.0, dove telecamere e algoritmi riconoscono gli alimenti negli scomparti, suggeriscono come conservarli e aiutano a tenere sotto controllo le scorte per ridurre gli sprechi.

Proprio quest’ultima è una delle tecnologie che troviamo (qui nella versione base) nell’Hydro Hub, la novità della Horizon Collection (questa sì destinata ad arrivare nei negozi) che abbina la conservazione intelligente a una zona dedicata alle bevande, con raffreddamento rapido di bottiglie e lattine, caraffa a riempimento automatico e acqua frizzante a tre livelli di gassatura, oltre al cassetto Active Fresh Zone che mantiene l’umidità fino al 90% per frutta e verdura.

Tra le altre funzionalità avanzate degli elettrodomestici dedicati alla refrigerazione, vale la pena citare NutriBank, il cassetto che conserva la carne fino a 10 giorni mantenendo fino al 95% del contenuto proteico e il pesce fino a sette senza congelarli. È integrato in tutti i principali modelli Haier ed è la tecnologia simbolo di Seeker, il frigorifero con sette sportelli e nove scomparti separati per tipologia di alimento.

Un solo approccio per ogni necessità domestica

Il resto dello stand di Haier, come sempre enorme nella hall 3.1 della fiera di Berlino, mostra come lo stesso approccio tecnologico raccontato finora – ovvero la combinazione di sensori a tecnologie AI per il riconoscimento e l’adattamento automatico – venga declinato per ogni ambiente e necessità della casa. Il forno ID Ultimate Series 6, ad esempio, usa anch’esso una telecamera interna e la AI Vision per riconoscere gli alimenti, seguirne la cottura e interromperla da solo quando viene raggiunto il risultato desiderato. Durante il tour delle demo ci hanno detto che al momento supporta 33 ricette (molte delle quali italiane), tra cui anche le lasagne e la pizza, che è il cibo da cucinare al forno più popolare in Europa.

Il piano a induzione ID Hob Series 6 invece è una superficie completamente attiva che individua la posizione delle pentole (fino a sei recipienti per volta) e vi concentra la potenza con la comoda funzione Power Follows the Pan; la cappa ID Feel MotionSense si accende e si apre verso il basso con un gesto della mano e rileva la presenza dell’utente per attivare la luce, oltre a regolare i flussi di aria in base a cosa c’è in cottura. La lavastoviglie I-Pro Shine A-70% – classe energetica fino ad A-70%, 36 dB e quindi molto silenziosa – analizza carico, sporco e temperatura e sceglie da sola il ciclo: all’utente basta indicare il risultato desiderato.

Se poi ci spostiamo nel salotto, lì troviamo le nuove Smart TV Haier basate sulla piattaforma UltraSense AI, che lavorando in tempo reale adatta immagine e audio al contenuto e alla luce ambientale attraverso quattro moduli (AI Cinema, AI Sound, AI Game, AI Eye Caring), con audio calibrato insieme al marchio britannico KEF sui modelli selezionati. La gamma copre QD-Mini LED, OLED, i nuovi pannelli RGB Mini LED e SQD fino a 115 pollici. Qui il dato più rilevante per il mercato europeo è l’efficienza fino alla classe B, inconsueta in un segmento che cresce in dimensioni e luminosità ma in linea con l'impegno di haier per il risparmio energetico. Visti all’opera, questi TV colpiscono per la qualità della tecnologia di scale-up con cui il software adatta immagini di bassa qualità a risoluzione superiore, mentre sembra molto efficiente il modo in cui adattano automaticamente l’immagine e il suono alla posizione dello spettatore.

Infine, i pavimenti: la nuova linea I-Pro Clean Series 5, che include lavapavimenti Z5, aspirapolvere senza fili M5 e robot R5, si distingue per il sistema Double Roller a due rulli motorizzati e per il rilevamento automatico dello sporco. Sono prodotti diversi, ma uniti da una visione comune: l’AI non è più una funzione premium che impreziosisce un singolo apparecchio, ma uno dei pilastri su cui poggia la progettazione dell’intero catalogo di prodotti.

Candy cresce con nuove funzionalità premium

All’IFA 2026 Candy mostra la propria declinazione della nuova visione Haier e ribadisce il concetto: non sono le persone che si devono adattare alla macchina, ma la macchina che deve capirne le loro priorità. La nuova generazione di lavaggio e asciugatura si chiama MyWash 900 e MyDry 900, hanno già vinto l'IF Design Award e il Red Dot Design Award 2026 grazie al linguaggio estetico sviluppato dal Milan Experience Design Center di Haier, e promettono di durare a lungo: la lavatrice di punta è testata per funzionare fino a 20 anni (5.000 cicli nella fase di sviluppo, secondo l’azienda, contro i 220 medi annui di una famiglia europea), un argomento che nel dibattito sulla durabilità e sul diritto alla riparazione pesa quanto le prestazioni.

Grazie alla tecnologia ProActive+, questi elettrodomestici premiscelano acqua, aria e detersivo prima di distribuirli nel cestello e raggiungono fino al 100% di rimozione dello sporco. L’interfaccia Smart Touch+ è uno slider full-touch con cui, grazie a Motion Sense AI, l’utente sceglie con un gesto tra risparmio di tempo e risparmio di energia, e poi la macchina pensa da sola a impostare tutti i parametri. L’asciugatrice a sua volta è dotata di AI Smart Move, che rileva la formazione di nodi e adatta il movimento del cestello riducendo fino al 90% gli aggrovigliamenti, e con ThermoSense AI, che replica la stessa logica “tempo o energia” mostrando a schermo quanto si è risparmiato. Completano il quadro il cestello XXL Soft Drum, il dosaggio automatico AutoDose+ e la connettività hOn, che qui viene descritta – significativamente – come qualcosa che deve integrarsi «senza renderne più complicato l’utilizzo».

Il resto della gamma Candy è più tradizionale ma coerente: il frigorifero multiporta Fresco Flash Ice produce ghiaccio per due cocktail in dieci minuti, il piccolo Fresco Pop è un frigo da bevande pensato per stare in vista in soggiorno o in ufficio, la Slim Range riduce la profondità a 594 mm per avvicinare l’aspetto dei modelli a libera installazione a quello dell’incasso. In cucina, il forno Bake 400 imposta modalità e durata a partire dal piatto scelto e ha una legenda stampata nello sportello per non dover consultare il manuale; la lavastoviglie PureWash introduce 4DFlexWash, quattro bracci irroratori modulari sul fondo della vasca che i sensori attivano in base a quantità e sporco delle stoviglie, con un serbatoio di detersivo che copre fino a 30 cicli rapidi.

Robotica in fieri

A IFA Haier dedica spazio anche alla robotica, che presenta come «una nuova frontiera di sperimentazione» e come il punto in cui la competenza accumulata negli elettrodomestici incontra l’embodied intelligence: sistemi che non si limitano a interpretare il contesto ma agiscono nel mondo fisico. A Berlino si vedono tre famiglie di macchine, ancora all’inizio della loro evoluzione: robot umanoidi che dimostrano compiti pratici a contatto con le persone e con gli elettrodomestici – caricare e scaricare il bucato, sistemare gli alimenti nel frigorifero. Robot per la pulizia capaci di riconoscere e classificare gli oggetti, distinguere i tipi di sporco e scegliere l’azione appropriata. Robot companion che accompagnano le persone e forniscono assistenza vocale nelle attività quotidiane.

A questi si aggiunge l’esoscheletro Haier W3, l’oggetto forse più concreto del gruppo: struttura leggera in fibra di carbonio e lega di titanio, sensori e algoritmi che leggono in tempo reale le intenzioni di movimento e adattano il supporto alle caratteristiche di chi lo indossa, con applicazioni che vanno dalla mobilità quotidiana allo sport. È il caso in cui l’“AI proattiva” esce letteralmente dalle mura domestiche.

La partnership globale con UEFA Champions League

Per non farsi mancare nulla, e ampliando significativamente la lunga serie di collaborazioni con il mondo dello sport tra calcio e tennis, a Berlino Haier ha annunciato una nuova

quadriennale con UC3, in base alla quale il brand diventerà Global Partner della UEFA a partire dalla stagione 2027/28 e fino al 2031.

Con decorrenza dal 1° luglio 2027 al 30 giugno 2031, l’accordo garantirà ad Haier diritti esclusivi a livello mondiale nelle categorie elettrodomestici, televisori e display commerciali e comprenderà anche la UEFA Super Cup, le finali della UEFA Youth League e le finali della UEFA Futsal Champions League. Ospite d’onore alla presentazione e testimonial della partnership, nientemeno che la leggenda del calcio Ruud Gullit.