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DJI svela Osmo Pocket 4P, la videocamera con gimbal per il cinema

DJI svela Osmo Pocket 4P, la videocamera con gimbal per il cinema

L’azienda cinese ha presentato in anteprima al Festival di Cannes una versione “pro” della videocamera portatile stabilizzata: ha due ottiche e gamma dinamica da 17 stop. Non è più destinata solo a youtuber e creator ma anche a videomaker e aspiranti cineasti

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CANNES – A poco più di un mese dal lancio della videocamera portatile Osmo Pocket 4, DJI ha già mostrato in anteprima esclusiva la versione professionale della serie. Si chiama Osmo Pocket 4P ed è pensata non più soltanto per YouTuber e creatori di contenuti, tra i quali la serie di gimbal camera compatte è assai popolare, ma anche per i videomaker più esigenti.

Convincere i professionisti ad utilizzare una videocamera con un sensore di dimensioni contenute non è un’impresa impossibile. Apple lo ha ampiamente dimostrato con gli iPhone Pro, usati per produzioni cinematografiche di spessore. Più difficile invece aumentare la rilevanza di un brand in un settore ad alta competitività come quello del cinema.

DJI sta già registrando importanti passi in avanti: prodotti come lo stabilizzatore Ronin, la videocamera cinematografica stabilizzata Ronin 4D, o il drone Inspire sono già ampiamente apprezzati in produzioni di alto livello grazie alla loro qualità e soprattutto al costo, assai più ridotto rispetto a soluzioni tradizionali di pari livello.

La Ronin 4D in particolare ha permesso di girare le scene in piano sequenza di Adolescence, la serie Netflix, ed è stata usata sul set di Formula 1, il blockbuster Apple con Brad Pitt.

Anteprima a Cannes

Per un prodotto come la 4P serviva però una visibilità maggiore e di più ampio respiro, non solo i benchmark tecnici: per questo DJI ha scelto Cannes per un evento nel centro della Croisette. Una decisione inattesa e un po’ dell’ultimo minuto, ma tuttavia comprensibile: se si vuole puntare al mercato del cinema, il Festival è sicuramente una delle mete migliori per lanciare il messaggio.

“Il mondo della cinematografia e della produzione video in generale si sta evolvendo verso metodi meno tradizionali e più incentrati sulla priorità del contenuto creativo”, spiega a ItalianTech Donovan Davis, Senior Product Specialist e Chief Pilot di DJI, a margine della presentazione di Cannes. “Più libertà creativa riusciamo a dare a un filmmaker, più valore avrà il suo lavoro. La tecnologia dovrebbe essere invisibile, per il pubblico e, per quanto possibile, per il filmmaker stesso, che deve poter raccontare la sua storia senza preoccuparsi degli strumenti”.

DJI ha solo svelato Osmo Pocket 4P, senza annunciare ancora la data ufficiale di lancio: per questo non ci è ancora possibile parlare delle specifiche definitive. Possiamo già dire però che la maggior parte delle caratteristiche tecniche derivano direttamente dalla serie Osmo Pocket: stabilizzazione fluida, facilità di controllo con joystick, estrema portabilità grazie al design compatto, schermo touch, funzioni software di tracking del soggetto avanzate.

La differenza fondamentale con la Osmo Pocket 4 la fanno però le due ottiche, e la gamma dinamica. Al posto dell’obiettivo singolo del modello base la Osmo Pocket 4P ne ha due, un grandangolo e uno zoom: la differente lunghezza focale dei due obiettivi offre una maggiore versatilità, abilitando effetti di ripresa di stile molto più cinematografico.

La modalità D-Log2 a 10-bit con 17 stop di gamma dinamica di Osmo Pocket 4P garantisce poi un’enorme versatilità nella post-produzione e nella color correction. 17 stop non hanno molti paragoni in ambito semi professionale e di certo non tra le videocamere compatte: sono una caratteristica che di solito si trova su videocamere cinematografiche enormi e costosissime come le ARRI. Non l’abbiamo ancora provata, ma dalle riprese di test in D-Log2 già editato che abbiamo visto a Cannes possiamo dire che i risultati sono notevoli per un prodotto di questo segmento e che l’hype montato attorno al prodotto è in gran parte giustificato.

"Grazie al sensore riprogettato, il supporto D-Log2 e i 17 stop di gamma dinamica, i filmati prodotti con la Osmo Pocket 4P possono essere mixati senza sforzo in una timeline di livello professionale come seconda camera, come si farebbe con una ARRI o una RED2”, dice ancora Donovan.

Una soluzione per i filmmaker più esigenti

“Non sarà più solo una crash cam o un ripiego che richiedono ai coloristi di fare gli straordinari per fare il match con le riprese principali. Crediamo che in questa fascia Pocket 4P potrà brillare: è così accessibile, così piccola e così facile da usare, che si potrà infilare laddove una produzione non avrebbe mai scelto di posizionare una videocamera”.

Una soluzione ottima per documentaristi o produzioni a basso budget, insomma, ma nelle intenzioni di DJI potente abbastanza da convincere registi e filmmaker più esigenti. Al netto di alcune scelte poco chiare in particolare circa le specifiche del prodotto (che avremmo preferito poter già comunicare) ciò che abbiamo visto durante l’anteprima a Cannes ci ha sorpreso: DJI ha realizzato una videocamera semiprofessionale dall’ottimo potenziale.

Andrà provata a fondo per capirne vantaggi e limiti, e soprattutto bisognerà scoprire il prezzo, di cui DJI non ha fatto ancora menzione. Conoscendo l’azienda cinese ci aspettiamo una cifra in linea con la qualità e le caratteristiche del prodotto ma comunque competitiva rispetto alla concorrenza.