Italian Tech

Gadget

LEGO Pokémon Venusaur, Charizard e Blastoise: il set che chiude un cerchio lungo 30 anni

LEGO Pokémon Venusaur, Charizard e Blastoise: il set che chiude un cerchio lungo 30 anni

Il nuovo set LEGO Pokémon riunisce Venusaur, Charizard e Blastoise in un grande diorama da collezione. È una costruzione da 6.838 pezzi, pensata per gli adulti, che trasforma le evoluzioni finali dei primi tre starter di Kanto in un oggetto di nostalgia ad alto prezzo. Ma il vero valore del set sta nel modo in cui LEGO e Pokémon parlano alla generazione cresciuta con Game Boy, carte e anime

4 minuti di lettura

La storia dei Pokémon inizia il 27 febbraio 1996, quando in Giappone arrivano Rosso e Verde: due videogame per la console Game Boy sviluppati dalla software house Game Freak a partire dall’idea di Satoshi Tajiri. Esattamente trent'anni dopo LEGO ha messo in vendita il “pezzo grosso” della sua prima collaborazione con il franchise.

Il set 72153 è insomma pensato fin dall'inizio come oggetto-celebrazione di un anniversario tondo, e questo spiega tre scelte di fondo: la classificazione 18+, il taglio da pezzo da esposizione più che da giocattolo, e l'ambizione di mettere nella stessa scatola i tre starter finali della regione di Kanto, cioè i personaggi che per un'intera generazione coincidono con il primo ricordo del marchio.

Lo starter è la creatura che scegli all'inizio della partita: Bulbasaur, Charmander o Squirtle. Venusaur, Charizard e Blastoise sono invece ciò che quei tre cuccioli diventano dopo decine di ore di gioco. La loro evoluzione.

LEGO e The Pokémon Company hanno spinto sul punto d'origine del marchio e insieme su quello d'arrivo, parlando a chi era un ragazzino trent'anni fa e adesso ha il portafoglio per chiudere il conto rimasto in sospeso.

Infatti il set contiene 6.838 pezzi e - lo diciamo subito - viene venduto a 649,99 euro.

È un prezzo importante, ma coerente con la posizione scelta da LEGO: non un giocattolo da scaffale basso, bensì un oggetto per adulti cresciuti con Pokémon. Il set è imponente: una volta costruito misura circa 50 centimetri in altezza, 54 in larghezza e 36 in profondità.

Il set fa parte della prima ondata ufficiale di prodotti LEGO Pokémon, annunciata a gennaio scorso.

La linea comprende anche Eevee e Pikachu con Poké Ball.

Cosa c'è nella scatola e come è organizzato il kit

Sul piano puramente numerico il set è il più grande mai dedicato a Pokémon: 6.838 pezzi, dicevamo, con 118 ricambi e 43 colori diversi in inventario.

La scelta organizzativa è interessante: il contenuto è diviso in tre sotto-scatole, una per ciascun Pokémon, ognuna con il proprio libretto di istruzioni e un separatore di mattoncini dedicato. In pratica si possono costruire come tre set indipendenti, in tre momenti diversi, senza affrontare un’estenuante maratona in un colpo solo.

Il carico di lavoro è distribuito in modo diseguale e segue la mole dei personaggi: Venusaur è il più lungo con 729 passaggi, Blastoise sta nel mezzo con 635, Charizard è il più rapido con 567.

Una scelta che merita di essere segnalata, perché in un kit di questo prezzo non era scontata, è l'assenza totale di adesivi: ogni occhio, ogni decorazione è stampata direttamente sul pezzo. È il tipo di dettaglio che separa un prodotto da collezione da un prodotto di massa, ed è coerente con il pubblico adulto a cui il set si rivolge.

Come è costruito ciascun Pokémon

I tre modelli condividono la stessa logica - un'ossatura interna che regge un guscio esterno modellato a mattoncini - ma la affrontano con pesi diversi.

Venusaur è il più imponente, alto circa 23 centimetri, e per la sua pelle LEGO ha introdotto nuove ricolorazioni in dark azure, una tinta - spiegano i builder - piuttosto rara.

Charizard, alto circa 20 centimetri, ha paradossalmente la struttura interna più semplice dei tre, eppure è quello che restituisce la silhouette più scenografica, perché il grosso del lavoro estetico è concentrato nelle ali e nella posa su due zampe e coda.

Blastoise, il più compatto a 18 centimetri, ruota tutto attorno al guscio e ai due cannoni ad acqua, che sono insieme il suo tratto identitario e il suo banco di prova costruttivo. Il fatto che il personaggio più piccolo sia anche quello dominato dai grigi non è un caso: è la traduzione in mattoncini della corazza di un Pokémon d'acqua di stadio finale.

Quanto si muovono i tre personaggi

Sulla carta i tre Pokémon dichiarano una certa articolazione: Venusaur ha viticci e zampe mobili, Charizard può posare ali, gambe, braccia e testa, Blastoise ha testa, braccia e cannoni snodabili.

Vale però la pena spiegare perché un set così resti, nella sostanza, un oggetto da esposizione statica più che una action figure. È una questione di fisica del mattoncino. Un modello alto venti centimetri e composto da migliaia di pezzi ha una massa notevole e un baricentro che va tenuto sotto controllo; più snodi si inseriscono, più aumentano i punti in cui la struttura può cedere, oscillare o perdere frizione sotto il proprio peso.

La conseguenza progettuale è che l'articolazione esiste, ma è pensata per impostare una posa e tenerla, non per il gioco dinamico. Giudicare questi tre personaggi col metro delle action figure snodabili significa usare il righello sbagliato; sono nati per stare fermi e farsi guardare, e la scala a cui lo fanno è il loro vero argomento di vendita.

I tre biomi e il diorama unico

Ogni Pokémon poggia su un basamento tematico coerente con il suo tipo: giungla per Venusaur, vulcano per Charizard, spiaggia con onde per Blastoise. I tre stand possono restare separati oppure agganciarsi a formare un'unica scena.

Il fatto che i tre biomi sono progettati per connettersi e Charizard - che occupa la posizione centrale - rende di fatto il basamento di quest’ultimo per forza sagomato per interfacciarsi su entrambi i lati. Ne consegue, logicamente, che è anche il meno autosufficiente da esibire isolato.

È il compromesso da accettare in questa composizione modulare: il pezzo di mezzo lavora benissimo dentro l'insieme e un po' meno da solo. Il bioma vulcanico, invece, è la trovata più ricca sul piano costruttivo, perché deve simulare roccia e colata lavica attorno a una colonna portante, ed è il genere di elemento che giustifica da solo una fetta del conteggio pezzi.

L'Easter egg

Il set nasconde un Easter egg ma non intendiamo rovinarvi la sorpresa.

Quello che si può dire è che non si tratta di un dettaglio evidente, osservabile sul modello finito. È qualcosa che si incontra durante la costruzione, nascosto nella struttura interna dei Pokémon e coerente con il loro tipo: erba, fuoco e acqua.

È una scelta molto LEGO: un segreto destinato prima di tutto a chi monta il set, non a chi lo guarda da fuori. Si tratta di una specie di firma interna. Una volta chiuso il modello, è praticamente invisibile. Ma proprio per questo ha senso: è un premio privato per chi attraversa davvero tutte le fasi della costruzione, pezzo dopo pezzo.

Prezzo e disponibilità

Il listino colloca il 72153 ai vertici del catalogo LEGO per adulti: 649,99 euro.

Per la fascia alta non è un prezzo anomalo ma nemmeno super vantaggioso se si considera il costo per singolo mattonico: immaginiamo che una parte del prezzo si paghi per la licenza e per l'effetto-anniversario.

Come dei veri allenatori di Pokémon, i fan hanno dato la caccia anche ai tre esemplari raffigurati nel set.

Il risultato è che questo prodotto è andato a ruba in fretta sia in fase di preordine sia quando è arrivato nei negozi. E continua a essere molto ambito.